Filo rosso del destino

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Il filo rosso del destino (運命の赤い糸 Unmei no akai ito?) è una leggenda popolare di origine cinese diffusa in Giappone. Secondo la tradizione ogni persona porta, fin dalla nascita, un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra che lo lega alla propria anima gemella.[1] Il filo ha la caratteristica di essere indistruttibile: le due persone sono destinate, prima o poi, a incontrarsi e a sposarsi.

La leggenda[modifica | modifica sorgente]

Wei era un uomo che, rimasto orfano di entrambi i genitori in tenera età, desiderava sposarsi e avere una grande famiglia; nonostante i suoi sforzi era giunto all'età adulta senza essere riuscito a trovare una donna che volesse diventare sua moglie.

Durante un viaggio Wei incontrò, sui gradini di un tempio, un anziano appoggiato con la schiena a un sacco che stava consultando un libro. Wei chiese all'uomo cosa stesse leggendo; l'anziano rispose di essere il Dio dei matrimoni e, dopo aver guardato il libro, disse a Wei che sua moglie ora era una bimba di tre anni e che avrebbe dovuto attendere altri quattordici anni prima di conoscerla. Wei, deluso dalla risposta, chiese cosa contenesse il sacco; l'uomo rispose che lì dentro c'era del filo rosso che serviva per legare i piedi di mariti e mogli. Quel filo è invisibile e impossibile da tagliare, per cui una volta che due persone sono legate tra loro saranno destinate a sposarsi indipendentemente dai loro comportamenti o dagli eventi che vivranno. Queste parole non convinsero Wei che, per sentirsi libero di scegliere da solo la donna da sposare, ordinò al suo servo di uccidere la bambina destinata a diventare sua moglie. Il servo pugnalò la bambina ma non la uccise: riuscì soltanto a ferirla alla testa e Wei, dopo quegli eventi, continuò la sua solita vita alla ricerca della moglie.

Quattordici anni dopo Wei, ancora celibe, conobbe una bellissima ragazza diciassettenne proveniente da una famiglia agiata e si sposò con lei. La ragazza portava sempre una pezzuola sulla fronte e Wei, dopo molti anni, le chiese per quale motivo non se la togliesse nemmeno per lavarsi. La donna, in lacrime, raccontò che quando aveva tre anni fu accoltellata da un uomo e che le rimase una cicatrice sulla fronte; per vergogna la nascondeva con la pezzuola. A quelle parole Wei, ricordandosi dell'incontro con il Dio dei matrimoni e dell'ordine che dette al suo servo, confidò alla donna di essere stato lui a tentare di ucciderla. Una volta che Wei e la moglie furono a conoscenza della storia si amarono più di prima e vissero sereni e felici.

Citazioni nei media[modifica | modifica sorgente]

La leggenda del filo rosso è citata o è alla base di numerosi film, telefilm, anime e manga. Di seguito sono indicate alcune opere con riferimenti a questa credenza:

Anime[modifica | modifica sorgente]

  • Detective Conan: nel primo lungometraggio Fino alla fine del tempo è presente un riferimento a questa leggenda. Ran, che doveva decidere se tagliare un filo rosso o uno blu per disinnescare una bomba, decide di tagliare quello blu affermando che quello rosso l'avrebbe tenuta unita a Shinichi per tutta la vita.
  • Lamù: nelle scene iniziali del film Lamù - Remember My Love si vede Shinobu raccontare a Lamù la leggenda dicendole che tutte le persone portano al mignolo della mano sinistra un invisibile filo rosso che le lega alla persona del destino; Chibi narra la versione originale della storia, con il filo che lega i piedi delle persone.
  • One Piece: la principessa pirata Boa Hancock durante la guerra di Marineford dice di essere legata al protagonista Monkey D. Rufy tramite un filo rosso che non potrà tagliarsi.
  • Ranma ½: nell'episodio 83 Il filo rosso del destino Shampoo tenta di conquistare Ranma legandolo a se con un filo rosso.
  • Toradora!: nell'episodio 12 Il festival culturale della scuola superiore Ohashi (2ª Parte) la professoressa Yuri Koigakubo — trentenne single ossessionata dall'idea di rimanere nubile — si fa prendere dal panico quando, durante la recita, gli studenti mostrano sul palco un gomitolo di filo rosso dicendo che è "il filo della professoressa Yuri" e minacciano di tagliarlo.

Telefilm[modifica | modifica sorgente]

  • Akai Ito: il dorama giapponese prende il nome dalla leggenda, e narra le vicissitudini di una coppia di giovani.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Questa probabilmente è la versione giapponese della leggenda, vedi ad esempio Il filo rosso del destino in bunnychan.it. URL consultato il 15 ottobre 2013.; nella versione originale il filo lega le caviglie dei futuri coniugi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]