Il figlio di Sandokan

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Il figlio di Sandokan
Paese Italia
Anno 1998
Formato miniserie TV
Genere avventura, drammatico
Puntate 2
Durata 60 min
Lingua originale Italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Regia Sergio Sollima
Soggetto Alberto Silvestri e Sergio Sollima
Sceneggiatura George Eastman e Paola Mamolo
Interpreti e personaggi
Fotografia Adolfo Bartoli e Roberto Forges Davanzati
Scenografia Giovanni Natalucci
Casa di produzione Hiland Productions
Prima visione

Il figlio di Sandokan è una miniserie televisiva del 1998 di Sergio Sollima prodotta dalla Hiland e dalla Rai e interpretata da Kabir Bedi.

È il quarto capitolo dedicato al pirata malese, dopo Sandokan, La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa! e Il ritorno di Sandokan, diretto invece da Enzo G. Castellari.

La serie prevista su Rai Uno in due puntate, per controversie legali non è mai stata trasmessa.[senza fonte]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane Ken Hastings si reca in Malesia alla ricerca di un padre sconosciuto di cui la madre, in punto di morte, non è riuscita a rivelare l'identità. E come segno di riconoscimento gli dona un anello con la testa di tigre. Duranate il tragitto, la nave su cui era imbarcato, viene assalita dai pirati e Ken viene abbandonato lungo le coste indiane. Per il giovane è l'inizio di un'avventura attraverso l'India fino alla Malesia, dove verrà a conoscenza che il padre è in realtà Sandokan, un pirata nemico degli inglesi dalle nobili origini. Ken è sconvolto, crede che suo padre sia un crudele pirata che violentò sua madre. Il giovane vuole punire Sandokan e insegue la sua vendetta fino in Malesia, ma dovrà ricredersi. Ken, sulle tracce di Sandokan, si trova ad affrontare James Brooke, rajah di Sarawak e Kunat Singh, un crudele principe indiano. Insieme, ostacolano il cammino del giovane, che troverà anche l'amore con due donne, Shanti, la principessa guerriera che guida la rivolta contro gli inglesi, e Damayanti, l'oscura sacerdotessa dei Thugs.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La miniserie è stata girata esclusivamente in Sri Lanka, precisamente a Balapitiya, a un paio d'ore di auto dalla capitale Colombo.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Slogan[modifica | modifica wikitesto]

« Torna la grande avventura salgariana. E si rinnova con una chiave più attuale e ricca di temi narrativi »
(Slogan della Rai per il film)

Collegamenti con lo sceneggiato del 1976[modifica | modifica wikitesto]

L'incontro tra Sandokan ed Eleonor ad inizio della prima puntata, come affermato da Sollima, è da anteporre rispetto a quello avvenuto tra Sandokan e la "Perla di Labuan", narrato nello sceneggiato televisivo del 1976.[senza fonte]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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