Il favoloso mondo di Amélie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il favoloso mondo di Amélie
AmeliePoulain.jpg
Amélie (Audrey Tautou) in una scena del film
Titolo originale Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain
Lingua originale francese
Paese di produzione Francia, Germania
Anno 2001
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere commedia, romantico
Regia Jean-Pierre Jeunet
Soggetto Guillaume Laurant, Jean-Pierre Jeunet
Sceneggiatura Guillaume Laurant
Fotografia Bruno Delbonnel
Montaggio Hervé Schneid
Effetti speciali Alain Carsoux Duboi, Les Versillais
Musiche Yann Tiersen
Scenografia Aline Bonetto, Volker Schäfer, Marie-Laure Valle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Il favoloso mondo di Amélie (Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain) è un film scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet ed interpretato da Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz. Il film venne distribuito nelle sale cinematografiche francesi il 25 giugno 2001 e arrivò in quelle italiane il 25 gennaio dell'anno successivo.

Indice

Trama [modifica]

A Parigi la giovane Amélie lavora come cameriera in un caffè di Montmartre, il "Café des 2 Moulins", e vede la propria vita trascorrere serena, tra una visita all'anziano padre vedovo e alcuni piacevoli passatempi (spezzare la crosta della Crème brûlée col cucchiaino, far rimbalzare i sassi sul Canal Saint-Martin, immergere le dita nei legumi, ecc.) che riempiono la sua quotidianità.

Il giorno della morte della principessa Lady D ritrova per caso una scatoletta dietro una piastrella di un muro del suo appartamento. Con grande stupore la apre, trovando al suo interno dei piccoli ricordi e giocattoli, e intuisce che molto probabilmente si tratta di una scatoletta nascosta decenni prima da un bambino che abitava nello stesso appartamento. Amélie cerca di ottenere informazioni dalla portinaia per scoprire a chi fosse appartenuta la scatola, e dopo lunghe ricerche riesce a ottenere il nome che le serve: Dominique Bredoteau. Amélie rintraccia tutti gli abitanti di Parigi che portano questo nome, ma non riesce a trovare il possessore della scatoletta; quando decide di rinunciare, interviene in suo soccorso "l'uomo di vetro".

"L'uomo di vetro" è un vicino di casa di Amélie, di professione fa il pittore e deve questo soprannome a una malattia congenita: le sue ossa tendono a frantumarsi con una facilità anormale; per questo motivo, non esce quasi mai di casa e tutto nella sua casa è imbottito per evitare urti. "L'uomo di vetro" indirizza Amélie dalla persona giusta, in quanto il cognome che ella cerca non è Bredoteau bensì Bretodeau.

Amélie riesce, con uno stratagemma, a riconsegnare la scatoletta al suo originario proprietario, senza farsi scoprire. L'uomo ritrova così i tempi della sua infanzia, dimenticati da tempo. Entrando casualmente nello stesso bar in cui Amélie sostava, le racconta cosa gli è accaduto, ignaro che sia lei l'artefice di ciò, aggiungendo che vorrebbe provare a ricucire i rapporti con la figlia (con cui non parla da anni) e il nipote che non ha mai visto.

Amélie rimane talmente colpita dalla reazione di Bretodeau che decide, dopo una notte insonne, di dedicare il suo tempo a "rimettere a posto le cose" che non vanno nelle vite di chi le sta vicino. Con l'aiuto di un'amica hostess fa credere al padre, il quale dalla morte della moglie è sempre più chiuso in se stesso, che il suo amato nano da giardino stia girando il mondo in vacanza. Alla portinaia che ha perso il marito dopo una fuga romantica con l'amante, fa pervenire una lettera, accuratamente creata utilizzando pezzi di lettere originali in un collage, tale da sembrare vera e fattale pervenire come se fosse andata perduta per anni, dando così l'illusione alla matura signora che, prima di morire, il marito abbia disperatamente cercato di mettersi in contatto con lei. Organizza dei pesanti scherzi a un crudele fruttivendolo che tormenta costantemente il suo garzone, facendogli credere di essere impazzito. Riesce a far innamorare una sua collega rassegnata a una vita da single, di un geloso e ossessivo frequentatore del bar. Diffonde le frasi dell'amico Hipolito, uno scrittore fallito cliente del "Café des 2 Moulins", per la città (recitando suoi versi al controllore del treno o scrivendoli su un muro). Nel frattempo, incontra lo sguardo di Nino, un ragazzo che ha l'hobby di collezionare fototessere mal riuscite gettate dai rispettivi proprietari. Amélie se ne innamora. La seconda volta che Amélie vede il giovane raccogliere i frammenti da terra, lui scatta improvvisamente inseguendo un uomo e perdendo dalla motoretta una borsa con un album delle fototessere raccolte. Nel cercare di restituire l'album all'amato Nino, Amélie è impegnata a risolvere "Il mistero delle fototessere", ovvero l'immagine di un uomo che sistematicamente, con la stessa espressione vuota, si scatta delle fototessere nelle stazioni dei treni, per poi gettarle. È la stessa persona inseguita da Nino quando questi perde il suo prezioso album: si rivelerà essere semplicemente un tecnico manutentore alla macchina delle foto il quale scattava delle foto di prova. A causa di taluni fraintendimenti, Amélie ingelosita non vorrà essere avvicinata da Nino; sarà soltanto un messaggio in videocassetta dell'"Uomo di vetro" a convincerla di prendere la decisione più importante della sua vita: spingersi a fare del bene anche a se stessa, quindi unirsi a Nino, da cui è fatalmente attratta (anche per le affinità che hanno reso in un certo senso "parallele" le complicate infanzie dei due giovani sognatori, come è spiegato dalla voce narrante fuori campo, una sorta di protagonista senza volto di quest'opera cinematografica). Alla fine di tutto, riuscirà ad essere felice: ha aiutato i suoi cari e ha trovato l'amore.

Produzione [modifica]

Cast [modifica]

Il regista ha ammesso di aver inizialmente scritto il film per poter dare la parte della protagonista all'attrice inglese Emily Watson, infatti nello script originario Amélie era una ragazza di origine inglese. Tuttavia l'attrice ebbe diversi problemi a recitare in lingua francese, e Jeunet cominciò ad essere dubbioso sulla sua scelta. Anche la Watson non era sicura di quello che faceva, per questo quando Robert Altman le propose di girare Gosford Park accettò di buon grado lasciando perdere il film di Jeunet. Il regista francese riscrisse la parte per un'attrice francese per non avere più problemi simili, e dopo una audizione andata a buon fine diede il ruolo alla giovane e talentuosa Audrey Tautou.

Riprese [modifica]

Il "Café des 2 Moulins"

Tutte le scene in studio vennero girate ai Coloneum Studio di Colonia, in Germania[1].

Tutte le scene in esterno sono state girate in Francia, quasi tutte a Parigi; l'unica eccezione sono le sequenze ambientate nella casa del padre di Amélie che furono girate in un piccolo paese di nome Eaubonne nel dipartimento di Val-d'Oise, a pochi chilometri dalla capitale francese. Le stazioni ferroviarie parigine che compaiono nel film e che sono state utilizzate come set per le riprese sono in realtà tre diverse: la Gare de Paris Lyon, la Gare de Paris Est e la Gare de Paris Nord[1].

Jeunet preferì non realizzare il locale dove lavora la protagonista in studio. Scelse infatti di chiedere ai proprietari di un vero caffè il permesso per girare. Rimase colpito dal Café des 2 Moulins, lo scelse come teatro per le riprese e andò personalmente a chiedere il permesso per ambientarvi il suo film. Il locale in quel periodo era in una difficile situazione finanziaria, ma dopo l'uscita del film fu preso di mira da masse di residenti e turisti fan del film, e si salvò dalla chiusura. Quindi il locale esiste veramente e si trova nel quartiere parigino di Montmartre al numero 15 di rue Lepic nel diciottesimo arrondissement Metro Abbesses o Blanche. Nei pressi del cafè si trova anche la drogheria di Colignon (rue des trois frères), anch'essa una vera attività commerciale che gode tuttora del successo del film[1].

Collegamenti con altre opere [modifica]

Nel film appare anche il quadro di Renoir La colazione dei canottieri

Nel film si trovano, sotto forma di citazione, alcuni omaggi a François Truffaut.

  • La prima, esplicita, è a Jules e Jim, film visto da Amélie; inoltre la voce narrante presente nella prima parte della pellicola riprende ironicamente quella utilizzata in Jules e Jim.
  • La seconda è più nascosta: una foto strappata e poi ricomposta segna anche il destino del protagonista de L'amore fugge.

Altre citazioni sono:

  • Una scena di Ladri di biciclette, quando il protagonista incrocia un gruppo di giovani sacerdoti in uscita dalla stazione.
  • La strategia che Amélie adotta per incontrare Nino ricalca quella seguita da Roberta Glass (Rosanna Arquette) in Cercasi Susan disperatamente di Susan Seidelman.
  • Nella scena in cui Amélie guarda la televisione nella sua camera, si può sentire una certa musica come sottofondo del programma. La musica è la traccia principale della colonna sonora di Platoon: si tratta, nella fattispecie, del celebre Adagio di Barber.
  • Il proprietario della scatola di giochi e ricordi di bimbo trovata nel muro abitava in Rue Mouffetard, citazione della famosa foto di Henri Cartier-Bresson che ritrae, per l'appunto, un bambino.

Colonna sonora [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il favoloso mondo di Amélie (colonna sonora).

La colonna sonora è stata composta da Yann Tiersen ed è stata pubblicata su CD ottenendo un grande successo di vendite internazionale. In Canada vinse il disco di platino nel 2005[2].

  1. J'y Suis Jamais Allé
  2. Les Jours Tristes
  3. La Valse D'Amelie
  4. Comptine d'un autre été: L'Apres Midi
  5. La Noyée
  6. L'Autre Valse D'Amelie
  7. Guilty
  8. A Quai
  9. Le Moulin
  10. Pas Si Simple
  11. La Valse D'Amelie
  12. La Valse Des Vieux Os
  13. La Dispute
  14. Si tu n'étais pas là
  15. Soir De Fête
  16. La Redecouverte
  17. Sur Le Fil
  18. Le Banquet
  19. La Valse D'Amelie
  20. La Valse Des Monstres

Accoglienza [modifica]

In Europa il film ebbe un successo straordinario, in Francia uscì il 25 aprile 2001[3] attirando nelle sale cinematografiche oltre 8 milioni di spettatori[4] per un incasso totale superiore ai 40 milioni di € (a fronte di un budget di 11 400 000 €[4]) battendo la concorrenza dei kolossal americani e diventando il film più visto dell'anno. In Italia il film debuttò il 25 gennaio 2002[3] incassò oltre 8 milioni di euro classificandosi tra le prime venti posizioni della classifica annuale di incassi. In tutti i paesi europei il successo fu più o meno vistoso (7 800 000 € in Spagna e oltre 4 milioni di sterline nel Regno Unito)[4], fuori dai confini nazionali il successo maggiore si ebbe in Germania, con oltre 3 milioni di spettatori e circa 18 milioni di incasso[4].

Il film venne proiettato anche in 303 schermi negli USA[5] ed ebbe un buon successo incassando 33 201 661 $[4], riscuotendo comunque un grandissimo successo da parte della critica e diventando il quinto film straniero più visto negli USA[6]. Globalmente il film ha incassato 173 921 954 $[5] diventando il ventiquattresimo film più visto al mondo in tutto l'anno solare 2001 (il primo tra i film non di produzione USA)[7].

Critica [modifica]

La rivista cinematografica Empire ha messo Il favoloso mondo di Amélie al secondo posto nella classifica "The 100 Best Films Of World Cinema", ovvero una classifica dei migliori film in lingua non inglese.[8]

Riconoscimenti [modifica]

Il film ha ricevuto una considerevole quantità di premi e nomination nei vari festival internazionali del cinema[9]. Al Festival Internazionale del cinema di Karlovy Vary del 2001 Vinse il Grand Prix - Crystal Globe. È al 46esimo posto della lista Top 250 di IMDB[10], la lista stilata dalla media dei voti degli utenti del sito, ha una media voti di 8,5[11].

Date di uscita e titoli internazionali [modifica]

Date di uscita internazionali[3]
Paese Data Titolo
Francia Francia 25 giugno 2001 Le Fabuleux destin d'Amélie Poulain
Belgio Belgio 25 giugno 2001 Le Fabuleux destin d'Amélie Poulain
Regno Unito Regno Unito 12 agosto 2001 Amelie
Germania Germania 16 agosto 2001 Die Fabelhafte Welt der Amelie
Stati Uniti Stati Uniti 3 ottobre 2001 Amélie
Spagna Spagna 19 ottobre 2001 Amélie
Paesi Bassi Paesi Bassi 6 dicembre 2001 Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain
Italia Italia 25 gennaio 2002 Il favoloso mondo di Amélie

Curiosità [modifica]

  • La colonna sonora è stata usata come base dal duo Rap napoletano Co' Sang per la canzone "Int'o rione". Il brano "J'y suis jamais allé" è stato campionato ed utilizzato come base dal gruppo rap torinese OneMic nella canzone "Chi paga"

Note [modifica]

  1. ^ a b c "Filming Locations" su IMDb. URL consultato in data 5 agosto 2008.
  2. ^ Canadian Recording Industry Association. URL consultato in data 5 agosto 2008.
  3. ^ a b c Date di uscita su IMDb. URL consultato in data 5 agosto 2008.
  4. ^ a b c d e Informazioni finanziarie su IMDb. URL consultato in data 5 agosto 2008.
  5. ^ a b Scheda su Box Office Mojo. URL consultato in data 5 agosto 2008.
  6. ^ "Foreign Language Movie" su Box Office Mojo. URL consultato in data 5 agosto 2008.
  7. ^ "2001 worldwide grosses" su Box Office Mojo. URL consultato in data 5 agosto 2008.
  8. ^ Ian Freer, Helen O'Hara, Dan Jolin, Alastair Plumb, Phil De Semlyen. (EN) The 100 Best Films Of World Cinema | 2.Amelie. Empire
  9. ^ Premi e Nomination su IMDb. URL consultato in data 5 agosto 2008.
  10. ^ IMDb Top 250. URL consultato in data 6-06-2009.
  11. ^ Voti degli utenti di IMDb. URL consultato in data 5 agosto 2008.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema