Il favoloso mondo di Amélie

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Il favoloso mondo di Amélie
AmeliePoulain.jpg
Amélie (Audrey Tautou) in una scena del film
Titolo originale Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain
Lingua originale francese
Paese di produzione Francia, Germania
Anno 2001
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere commedia, romantico
Regia Jean-Pierre Jeunet
Soggetto Guillaume Laurant, Jean-Pierre Jeunet
Sceneggiatura Guillaume Laurant
Fotografia Bruno Delbonnel
Montaggio Hervé Schneid
Effetti speciali Alain Carsoux Duboi, Les Versillais
Musiche Yann Tiersen
Scenografia Aline Bonetto, Volker Schäfer, Marie-Laure Valle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Il favoloso mondo di Amélie (Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain) è un film scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet ed interpretato da Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz. Il film venne distribuito nelle sale cinematografiche francesi il 25 giugno 2001 e arrivò in quelle italiane il 25 gennaio dell'anno successivo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

A Parigi la giovane Amélie lavora come cameriera in un bar di Montmartre, il "Café des 2 Moulins", e la sua vita trascorre serena tra una visita all'anziano padre vedovo e alcuni piacevoli passatempi (spezzare la crosta della Crème brûlée col cucchiaino, far rimbalzare i sassi sul Canal Saint-Martin, immergere le dita nei legumi, ecc.) che riempiono la sua quotidianità.

Il giorno in cui muore la principessa Diana trova per caso una scatoletta dietro una piastrella di un muro del suo appartamento. Con grande stupore la apre, trovando al suo interno dei piccoli ricordi e giocattoli, e intuisce che molto probabilmente si tratta di una scatoletta nascosta decenni prima da un bambino che abitava nello stesso appartamento.

Amélie cerca di ottenere informazioni dalla portinaia per scoprire a chi fosse appartenuta la scatola, e dopo lunghe ricerche riesce a ottenere il nome che le serve: Dominique Bredoteau. Amélie rintraccia tutti gli abitanti di Parigi con questo nome, ma non riesce a trovare il vecchio possessore della scatoletta; quando decide di rinunciare, interviene in suo soccorso "l'uomo di vetro".

"L'uomo di vetro" è un vicino di casa di Amélie, di professione fa il pittore e deve questo soprannome a una malattia congenita: le sue ossa tendono a frantumarsi con una facilità anormale (la osteogenesi imperfetta); per questo motivo non esce quasi mai di casa e nella sua dimora tutto è imbottito per evitare di sbatterci contro. "L'uomo di vetro" indirizza Amélie dalla persona giusta, suggerendole che il cognome cercato sia Bretodeau invece di Bredoteau.

Amélie riesce, con uno stratagemma, a riconsegnare la scatoletta al suo originario proprietario senza farsi scoprire. L'uomo ritrova i momenti della sua infanzia, ormai dimenticati da tempo. Entrando casualmente nello stesso bar frequentato da Amélie, le racconta cosa gli è accaduto, ignaro che sia lei l'artefice di ciò, aggiungendo che vorrebbe provare a ricucire i rapporti con la figlia (con cui non parla da anni) e il nipote che non ha mai visto.

Amélie rimane talmente colpita dalla reazione di Bretodeau che decide, dopo una notte insonne, di dedicare il suo tempo a "rimettere a posto le cose" che non vanno nelle vite di chi le sta vicino. Con l'aiuto di un'amica hostess fa credere al padre, che dalla morte della moglie è sempre più chiuso in sé stesso, che il suo amato nano da giardino stia girando il mondo in vacanza; alla portinaia, che ha perso il marito dopo una fuga romantica con l'amante, fa pervenire una lettera - un collage creato utilizzando pezzi di lettere originali - che sembra andata perduta nel passato, dandole così l'illusione che, prima di morire, il marito abbia disperatamente cercato di mettersi in contatto con lei; organizza dei pesanti scherzi a un crudele fruttivendolo che tormenta il suo garzone, facendogli credere di essere impazzito; riesce a far innamorare una sua collega rassegnata a una vita da single, di un geloso e ossessivo frequentatore del bar; diffonde in tutta la città le frasi dell'amico Hipolito, uno scrittore fallito cliente del "Café des 2 Moulins", recitando suoi versi al controllore del treno o scrivendoli sui muri.

Nel frattempo incontra lo sguardo di Nino, un ragazzo che per hobby colleziona fototessere mal riuscite che sono state gettate via, e Amélie se ne innamora. La seconda volta che Amélie vede il giovane raccogliere le foto, lui scatta improvvisamente all'inseguimento di un uomo, perdendo dalla motoretta una borsa con l'album con la collezione delle fototessere. Nel cercare di restituirlo all'amato Nino, Amélie è impegnata a risolvere "il mistero delle fototessere", ovvero l'immagine di un uomo che, sistematicamente e con la stessa espressione vuota, si scatta delle fototessere nelle stazioni dei treni, per poi gettarle via.

È la persona inseguita da Nino quando questi perde il suo album: si rivelerà essere solo un manutentore delle macchine delle foto, che scattava foto di prova. A causa di alcuni malintesi, Amélie, ingelosita, non vuole più essere avvicinata da Nino; sarà un messaggio in videocassetta dell'"Uomo di vetro" a farle prendere la decisione più importante della sua vita: fare del bene anche a se stessa, quindi unirsi a Nino di cui è fatalmente attratta (anche per le affinità che hanno reso in un certo senso "parallele" le complicate infanzie dei due giovani sognatori, come è spiegato dalla voce narrante fuori campo, una sorta di protagonista senza volto di quest'opera cinematografica). Alla fine riuscirà a essere felice: ha aiutato i suoi cari e ha trovato l'amore.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Cast[modifica | modifica sorgente]

Il regista ha ammesso di aver scritto il film per poter affidare il ruolo di protagonista all'attrice inglese Emily Watson; infatti, nello script originario, Amélie era una ragazza inglese. Ma l'attrice fu in difficoltà a recitare in francese, e Jeunet mise così in dubbio la sua prima scelta. Ma anche la Watson non era convinta delle proprie capacità, e quando Robert Altman le propose di girare Gosford Park accettò di buon grado, lasciando il film di Jeunet. Il regista francese riscrisse la parte per un'attrice francese in modo da non avere problemi simili e, dopo una audizione andata a buon fine, diede il ruolo alla giovane Audrey Tautou.

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Il "Café des 2 Moulins"

Le scene di interni sono state girate ai Coloneum Studio di Colonia, in Germania[1], quelle in esterno in Francia, quasi tutte a Parigi; l'unica eccezione è data dalle sequenze ambientate nella casa del padre di Amélie, che furono girate nel piccolo paese di Eaubonne, nel dipartimento di Val-d'Oise a pochi chilometri dalla capitale francese. Le stazioni ferroviarie parigine presenti nel film sono tre: la Gare de Paris Lyon, la Gare de Paris Est e la Gare de Paris Nord[1].

Jeunet non volle realizzare in studio il posto in cui lavorava la protagonista; rimase colpito dal Café des 2 Moulins, e lo scelse come teatro per le riprese, andando personalmente a chiedere il permesso per ambientarvi il film. Il locale in quel periodo aveva una difficile situazione finanziaria, ma dopo l'uscita della pellicola fu preso d'assalto dai residenti e dai fan del film, e si salvò dalla chiusura. Il café esiste tuttora e si trova nel quartiere parigino di Montmartre al numero 15 di rue Lepic nel diciottesimo arrondissement Metro Abbesses o Blanche. La drogheria di Colignon si trova nei pressi del café - in Rue des Trois Frères -, e anch'essa ha beneficiato del successo riscosso dal film[1].

Collegamenti con altre opere[modifica | modifica sorgente]

Nel film appare anche il quadro di Renoir La colazione dei canottieri

Nel film si trovano, sotto forma di citazione, alcuni omaggi a François Truffaut.

  • La prima, esplicita, è a Jules e Jim, film visto da Amélie; inoltre la voce narrante presente nella prima parte della pellicola riprende ironicamente quella utilizzata in Jules e Jim.
  • La seconda è più nascosta: una foto strappata e poi ricomposta segna anche il destino del protagonista de L'amore fugge.

Altre citazioni sono:

  • Una scena di Ladri di biciclette, quando il protagonista incrocia un gruppo di giovani sacerdoti in uscita dalla stazione.
  • La strategia che Amélie adotta per incontrare Nino ricalca quella seguita da Roberta Glass (Rosanna Arquette) in Cercasi Susan disperatamente di Susan Seidelman.
  • Nella scena in cui Amélie guarda la televisione nella sua camera, si può sentire una musica come sottofondo del programma: si tratta della traccia principale della colonna sonora di Platoon: si tratta, nella fattispecie, del celebre Adagio di Barber.
  • Il proprietario della scatola di giochi e ricordi di bimbo trovata nel muro abitava in Rue Mouffetard, citazione della famosa foto di Henri Cartier-Bresson che ritrae, per l'appunto, un bambino.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il favoloso mondo di Amélie (colonna sonora).

La colonna sonora è stata composta da Yann Tiersen ed è stata pubblicata su CD ottenendo un grande successo di vendite internazionale. In Canada vinse il disco di platino nel 2005[2].

  1. J'y Suis Jamais Allé
  2. Les Jours Tristes
  3. La Valse D'Amelie
  4. Comptine d'un autre été: L'Apres Midi
  5. La Noyée
  6. L'Autre Valse D'Amelie
  7. Guilty
  8. A Quai
  9. Le Moulin
  10. Pas Si Simple
  11. La Valse D'Amelie
  12. La Valse Des Vieux Os
  13. La Dispute
  14. Si tu n'étais pas là
  15. Soir De Fête
  16. La Redecouverte
  17. Sur Le Fil
  18. Le Banquet
  19. La Valse D'Amelie
  20. La Valse Des Monstres

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

In Europa il film ebbe un successo straordinario, in Francia uscì il 25 aprile 2001[3] attirando nelle sale cinematografiche oltre 8 milioni di spettatori[4] per un incasso totale superiore ai 40 milioni di € (a fronte di un budget di 11.400.000 €[4]) battendo la concorrenza dei kolossal americani e diventando il film più visto dell'anno. In Italia il film debuttò il 25 gennaio 2002[3] incassò oltre 8 milioni di euro classificandosi tra le prime venti posizioni della classifica annuale di incassi. In tutti i paesi europei il successo fu più o meno vistoso (7.800.000 € in Spagna e oltre 4 milioni di sterline nel Regno Unito)[4], fuori dai confini nazionali il successo maggiore si ebbe in Germania, con oltre 3 milioni di spettatori e circa 18 milioni di incasso[4].

Il film venne proiettato anche in 303 schermi negli USA[5] ed ebbe un buon successo incassando 33.201.661 $[4], riscuotendo comunque un grandissimo successo da parte della critica e diventando il quinto film straniero più visto negli USA[6]. Globalmente il film ha incassato 173.921.954 $[5], diventando il ventiquattresimo film più visto al mondo in tutto l'anno solare 2001 (il primo tra i film non di produzione USA)[7].

Critica[modifica | modifica sorgente]

La rivista cinematografica Empire ha messo Il favoloso mondo di Amélie al secondo posto nella classifica "The 100 Best Films Of World Cinema", ovvero una classifica dei migliori film in lingua non inglese.[8]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film ha ricevuto una considerevole quantità di premi e nomination nei vari festival internazionali del cinema[9]. Al Festival Internazionale del cinema di Karlovy Vary del 2001 Vinse il Grand Prix - Crystal Globe. È al 46esimo posto della lista Top 250 di IMDb[10], la lista stilata dalla media dei voti degli utenti del sito, ha una media voti di 8,5[11].

Date di uscita e titoli internazionali[modifica | modifica sorgente]

Date di uscita internazionali[3]
Paese Data Titolo
Francia Francia 25 giugno 2001 Le Fabuleux destin d'Amélie Poulain
Belgio Belgio 25 giugno 2001 Le Fabuleux destin d'Amélie Poulain
Regno Unito Regno Unito 12 agosto 2001 Amelie
Germania Germania 16 agosto 2001 Die Fabelhafte Welt der Amelie
Stati Uniti Stati Uniti 3 ottobre 2001 Amélie
Spagna Spagna 19 ottobre 2001 Amélie
Paesi Bassi Paesi Bassi 6 dicembre 2001 Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain
Italia Italia 25 gennaio 2002 Il favoloso mondo di Amélie

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La colonna sonora è stata usata come base dal duo Rap napoletano Co' Sang per la canzone "Int'o rione". Il brano "J'y suis jamais allé" è stato campionato ed utilizzato come base dal gruppo rap torinese OneMic nella canzone "Chi paga".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c "Filming Locations" su IMDb. URL consultato il 5 agosto 2008.
  2. ^ Canadian Recording Industry Association. URL consultato il 5 agosto 2008.
  3. ^ a b c Date di uscita su IMDb. URL consultato il 5 agosto 2008.
  4. ^ a b c d e Informazioni finanziarie su IMDb. URL consultato il 5 agosto 2008.
  5. ^ a b Scheda su Box Office Mojo. URL consultato il 5 agosto 2008.
  6. ^ "Foreign Language Movie" su Box Office Mojo. URL consultato il 5 agosto 2008.
  7. ^ "2001 worldwide grosses" su Box Office Mojo. URL consultato il 5 agosto 2008.
  8. ^ (EN) Ian Freer, Helen O'Hara, Dan Jolin, Alastair Plumb, Phil De Semlyen, The 100 Best Films Of World Cinema, Empire. URL consultato il 23 marzo 2014.
  9. ^ Premi e Nomination su IMDb. URL consultato il 5 agosto 2008.
  10. ^ IMDb Top 250. URL consultato il 6 giugno 2009.
  11. ^ Voti degli utenti di IMDb. URL consultato il 5 agosto 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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