Il fantasma dell'Opera (film 2004)

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Il fantasma dell'Opera
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Scena del film
Titolo originale The Phantom of the Opera
Paese di produzione USA, Regno Unito
Anno 2004
Durata 143 min
Colore colore e B/N
Audio sonoro
Genere musical, drammatico
Regia Joel Schumacher
Soggetto Gaston Leroux (romanzo), Andrew Lloyd Webber (musical teatrale)
Sceneggiatura Andrew Lloyd Webber, Joel Schumacher
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia John Mathieson
Montaggio Terry Rawlings
Effetti speciali David Jones
Musiche Andrew Lloyd Webber
Scenografia Celia Bobak
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Il fantasma dell'Opera (The Phantom of the Opera) è la trasposizione cinematografica dell'omonimo musical teatrale composto da Andrew Lloyd Webber, tratto a sua volta dal romanzo di Gaston Leroux, voluta proprio dal celebre compositore inglese.

Il progetto di girare questo film è in realtà molto vecchio, ma fu fermato per diverso tempo. Tuttavia negli ultimi anni è stato recuperato e il film è stato distribuito nel dicembre 2004 (in Italia il 17) in tutto il mondo.

La storia[modifica | modifica sorgente]

L'opera si apre con un'asta pubblica nell'Opéra populaire di Parigi, dove si stanno vendendo dei pezzi di antiche scenografie.

Due anziani signori, il visconte Raoul de Chagny e Meg Giry, stanno assistendo all'asta quando il battitore chiama l'articolo 665, un carillon con sopra una scimmietta risalente all'epoca in cui loro due, l'uno allora giovane mecenate del teatro, l'altra ballerina di prima fila, lavoravano nel teatro e sentivano parlare della leggenda del Fantasma e delle sue strane azioni.

Con un flashback si passa nel 1870, nel teatro dell'Opéra Populaire, proprio durante le prove generali dell'Annibale interpretato dalla cantante italiana Carlotta Giudicelli e dal cantante Ubaldo Piangi. Il Fantasma dà il benvenuto ai nuovi gestori del teatro, Andrè e Firmin, e fa innervosire Carlotta, che abbandona il posto. A rimpiazzare la famosa cantante viene chiamata la giovane ballerina Christine Daaè, figlia orfana di un violinista che, aiutata da un maestro a lei sconosciuto che si rivelerà poi essere il fantasma stesso, canta la famosa aria Pensami come se fosse una cantante professionista. Christine crede che il fantasma sia un angelo della musica inviato dal padre defunto per insegnarle l'arte del canto. Il successo le arride immediatamente e Raoul, padrone del teatro e amico d'infanzia di Christine, invita a cena la giovane ma questa viene chiusa nel suo camerino dal Fantasma che la conduce successivamente nel suo antro, che si trova nei sotterranei del teatro, e le dedica la celebre aria Music of the Night. Christine è contemporaneamente soggetta al fascino sensuale del fantasma e all'amore ingenuo per Raul.

Christine ritorna e il Fantasma la vuole come protagonista de Il Muto, ma i gestori del teatro si ostinano a far cantare la Giudicelli. Il fantasma, spazientito, la costringe quindi a lasciare nuovamente la scena.

Christine vuole fuggire, ma Raoul la utilizzerà come esca per tendere una trappola al Fantasma durante l'allestimento del Don Giovanni Trionfante. Il fantasma, che viene smascherato e si rivela una creatura dall'aspetto orrido (presenta delle ustioni), rapisce Christine: l'uomo, a causa di una deformità del viso, si era costretto a vivere nei sotterranei dello stabile non volendo rinunciare, però, all'amore della sua vita, ossia il teatro. Nel corso della vicenda imprigiona anche Raoul ma, per amore della ragazza, lascia andare i due giovani alla loro vita e si dà alla fuga.

Il film si conclude con il visconte che porta sulla tomba di sua moglie Christine un carillon a forma di scimmietta vestita da persiano (filo conduttore della storia) e trova una rosa rossa listata a lutto (simbolo, insieme alla maschera bianca, del Fantasma) e l'anello che quest'ultimo le aveva donato ma che ella aveva restituito prima di lasciare il suo regno oscuro insieme a Raul: il Fantasma vive ancora, e nemmeno la morte può mettere fine al suo amore per Christine.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il critico cinematografico Roger Ebert ha commentato che: Gerard Butler era troppo bello per il film e che le sue maschere erano più un accessorio di moda che un tentativo di nascondere la sua deformità (in questa versione Erik è reso molto meno raccapricciante). In questo film il fantasma ha la tempia destra bitorzoluta, le palpebre dell'occhio destro consumate, non ha il sopracciglio destro, ha alcune ustioni e la parte superiore della guancia destra è leggermente tirata indietro.

Differenze tra il Musical e il Film[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti alcune differenze tra il musical ed il film:

  • I Flashback di Raoul ricorrono per l'intera pellicola, mentre nel musical appaiono solo all'inizio (Prologue (The Phantom of the Opera)).
  • Nel film la canzone "Magical Lasso" divide "The Music of the Night" da "I Remember/Stranger Than You Dreamt It".
  • Il lampadario crolla dopo la canzone "All I Ask Of You", al termine del primo atto, mentre nel film dopo la canzone "The Point of no Return", sul finire del secondo
  • Nella scena del cimitero il fantasma sfida Raoul a duello, ma Christine lo ferma; nel film, invece, i due duellano.
  • Il secondo atto, almeno nella parte iniziale, è stato riscritto: è stato tagliato l'entr'acte, durante la scena del ballo in maschera ("Masquerade") è stato introdotto il "monologo" del Fantasma (che a teatro compare durante la lettura di una sua lettera, cui è allegato il Don Juan Triumphant e la scena successiva, ossia le prove in teatro dell'opera, è stata totalmente soppressa, in favore di scene puramente visive con un motivo musicale di sottofondo.
  • Qualsiasi riferimento al Punjab lasso è stato eliminato: verso la fine del musical Raoul viene strangolato da una corda normalissima, usata per ormeggiare la gondola del Fantasma.
  • Molte battute cantate sono state recitate e alcune (un paio) recitate sono state messe in musica, - si veda nella scena del ballo in maschera le battute di Christine e Raoul:

C: "Think of it - a secret engagement. Look! Your future bride! Just think of it." R: "Why is it secret? What have we to hide?" eccetera, delle quali solo il "Think of it" è stato lasciato cantato.

Doppiaggio e traduzione[modifica | modifica sorgente]

Webber ha preso una decisione criticata da molti[senza fonte] per questo film, ovvero quella di far tradurre e doppiare l'intera pellicola (quindi anche le canzoni) in varie lingue, tra le quali anche l'italiano. In Spagna, dove esiste già una versione teatrale con testi appositamente tradotti, si è dovuto provvedere a riscrivere completamente le parole delle canzoni per adattarle al labiale degli attori, creando sconcerto tra i fan.

Per la versione italiana si sono occupati della traduzione delle canzoni Fiamma Izzo, che ha anche doppiato la parte di Carlotta, Franco Travaglio e Giovanni Baldini. Luca Velletri ha prestato la sua voce al fantasma, Renata Fusco a Christine e Pietro Pignatelli a Raul.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Durante una rappresentazione, la protagonista Christine indossa un vestito bianco e sui capelli ha dei fermagli a forma di stella. Il tutto assomiglia al ritratto ufficiale dell'imperatrice d'Austria, Sissi.
  • Nella scena di Angel of music si vede la fotografia del padre di Christine Daaé, Gustave, nella cappella. La foto rappressenta Ramin Karimloo truccato e con costumi ottocenteschi.
  • Nella scena in cui Christine prende la carrozza per andare al cimitero, in sottofondo si sente la versione strumentale di Beneath a moonless sky, brano che cinque anni dopo sarebbe diventato una delle tracce portanti di Love Never Dies, sequel del musical originale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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