Il demone (opera)

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Il demone
Titolo originale Демон
Lingua originale russo
Genere opera lirica
Musica Anton Rubinstein
Libretto Pavel A. Viskovatov
Fonti letterarie Michail Jur'evič Lermontov
Atti 3
Epoca di composizione 1871-1874
Prima rappr. 25 gennaio 1875
Teatro Teatro Mariinskij di Pietroburgo
Personaggi
  • Principe Gudal (basso)
  • Tamara, sua figlia (soprano)
  • La nutrice di Tamara (contralto)
  • Principe Sinodal, promesso sposo di Tamara (tenore)
  • Vecchio servitore del Principe Sinodal (basso)
  • Un corriere (tenore)
  • Il demone (basso-baritono)
  • L'angelo (contralto)
  • Spiriti malvagi, Spiriti buoni, Georgiani, Ospiti, Tatari, servi, monache, coro

Il demone è un'opera lirica in 3 atti di Anton Rubinstein su libretto di Pavel A. Viskovatov, ispirato al poema omonimo di Michail Jur'evič Lermontov (1841).

Il poema di Lermontov[modifica | modifica sorgente]

Il poema Il demone di Lermontov fu composto nel 1838, durante l'esilio nel Caucaso del poeta russo, e pubblicato nel 1840. Il soggetto del poema di Lermontov, a sua volta, ricorda "Heaven and Earth" (Cielo e terra) di Byron: un demone, che risiede sulla Terra, orgoglioso per la sua potenza, ma triste per non poter amare, scorge la principessa Tamara che attende l'arrivo del promesso sposo per convolare a nozze. Il demone si innamora di Tamara e fa sì che il fidanzato venga ucciso. Tamara si chiude per il dolore in un monastero. Il demone seduce la ragazza con la sua eloquenza; poi la uccide con un suo bacio di morte. Gli angeli accolgono l'anima di Tamara, mentre il demone rimane come prima: solo, orgoglioso e senza amore.

Ruoli[modifica | modifica sorgente]

Personaggio (russo) Personaggio (italiano) Voce
Князь Гудал Principe Gudal basso
Тамара, его дочь Tamara, sua figlia soprano
Няня Тамары Nutrice di Tamara contralto
Князь Синодал, жених Тамары Principe Sinodal, promesso sposo di Tamara tenore
Старый слуга князя Синодала Vecchio servitore del Principe Sinodal basso
Гонец Corriere tenore
Демон Demone basso-baritono
Ангел Angelo contralto
Хоры злых и добрых духов, грузин и грузинок, гостей, татар, слуг, монахинь Spiriti cattivi e Spiriti buoni, Georgiani, Ospiti, Tatari, servi, monache coro

Trama[modifica | modifica sorgente]

Monumento funebre ad Anton Rubinstein nel cimitero Tikhvin di San Pietroburgo
  • Luogo: Georgia
  • Epoca: non precisata

Atto I[modifica | modifica sorgente]

  • Scena 1: Prologo - Durante una tempesta, sulle montagne del Caucaso un coro di spiriti maligni invita il demone a distruggere la bellezza della creazione di Dio. Il demone, canta il suo odio per l'universo e respinge l'invito dell'angelo a riconciliarsi con il cielo.
  • Scena 2: Tamara è in attesa del suo matrimonio con il principe Sinodal, che sta arrivando con i suoi servitori da un territorio oltre il fiume. Il demone la vede e si innamora di lei. Le promette che "tutte le parole si inginocchieranno davanti a lei" se le ricambia l'amore. Tamara è affascinata, ma anche terrorizzata dal demone e ritorna al castello.
  • Scena 3: La caravan del principe Sinodal si sta dirigendo verso il tribunale principe Gudal per il suo matrimonio con Tamara, ma sono in ritardo per una frana. Appare il demone il quale giura che il principe Sinodal non vedrà mai più Tamara. La carovana di Sinodal viene attaccata dai Tartari, e il principe Sinodal viene ferito a morte. Prima di morire ordina al suo servitore di portare il suo corpo a Tamara.

Atto II[modifica | modifica sorgente]

  • Scena 4: I festeggiamenti per il matrimonio sono già iniziate. Un messaggero annuncia che la carovana del principe Sinodal è stata assalita. Tamara avverte la presenza del demone ed è terrorizzata. Dopo che il cadavere del principe Sinodal è stato portato al castello, Tamara è sopraffatta dal dolore, e con orrore, continua a sentire la voce del demone e le sue promesse. Implora perciò il padre di lasciarla entrare in convento.

Atto III[modifica | modifica sorgente]

  • Scena 5: Il demone vuole entrare nel convento, dove Tamara è ora rinchiusa, nella convinzione che il suo amore per lei ha aperto il suo spirito alla bontà. Un angelo tenta invano di fermarlo.
  • Scena 6: Tamara prega nella cella del convento, ma è costantemente turbata dal pensiero del demone, che le appare in sogno. Il demone appare in modo sensibile, le dichiara il suo amore e la supplica di amarlo a sua volta. Tamara cerca di resistere alle sue lusinghe, ma non ci riesce. Il demone la bacia; appare all'improvviso l'angelo e mostra a Tamara il fantasma del principe Sinodal. Orripilata, Tamara cerca di fuggire dalle braccia del demone e cade morta.
  • Epilogo e Apoteosi: L'angelo annuncia che Tamara è stata redenta dal suo dolore, mentre il demone è dannato alla solitudine eterna. Il demone maledice il suo destino. Nell'apoteosi finale l'anima di Tamara sale in cielo accompagnata dagli angeli.

Prime rappresentazioni[modifica | modifica sorgente]

San Pietroburgo, 1875[modifica | modifica sorgente]

Mosca, 1879[modifica | modifica sorgente]

Primi interpreti[modifica | modifica sorgente]

Personaggio Voce S. Pietroburgo, 1875 Mosca, 1879
Principe Gudal basso Osip Petrov Anton Bartsal
Tamara soprano Wilhelmina Raab Yelena Verni
Nutrice di Tamara contralto
Principe Sinodal tenore Fyodor Komissarzhevsky
Servitore di Sinodal basso
Corriere tenore
Demone basso-baritono Ivan Melnikov Bogomir Korsov
Angelo contralto Aleksandra Krutikova

Giudizio critico[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre 1871 Rubinstein invitò alcuni musicisti del Gruppo dei Cinque, tra i quali Cui, Musorgski e Rimskij-Korsakov, e il critico Vladimir Stasov, ad assistere a una esecuzione privata dell'opera; gli ospiti non diedero un giudizio favorevole della musica. Tuttavia, motivi tradizionali del demone sono molto simili a quelli della Kovancina di Musorgski e dell'Eugenio Onieghin di Ciaikovsky[2]. Il colore orientale, peraltro giustificato dal testo, è infatti frequente, grazie al ricorso a canti popolari georgiani e armeni nelle pagine più popolari (il canto georgiano delle amiche di Tamara nel primo atto, la melodia orientale del secondo atto, e soprattutto le danze delle donne e la marcia della carovana al terzo atto).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Театральная Энциклопедия (Enciclopedia del teatro edita dalla Sovetskaya Entsiklopediya)
  2. ^ Abraham, Gerald, "Anton Rubinstein: Russian Composer" (December 1945). The Musical Times, 86 (1234): pp. 361-365.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • The demon : opera in three acts, by Anton Grigorievich Rubistein, New York : Arthur Klar, 1923 (libretto)
  • Le Démon, opéra fantastique en 3 actes et 7 tableax, paroles françaises de Camille de Locle et Ch. Nuittier; paroles italiennes de Giuseppe Vacotti ; musique de Ant. Rubinstein, Paris : Tellier, 1880 (partitura)
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