Il combattimento di Tancredi e Clorinda

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Il combattimento di Tancredi et Clorinda è il titolo di un madrigale rappresentativo di Claudio Monteverdi, su testo del Tasso, per soprano (Clorinda) e due tenori (testo e Tancredi).

Composta nel 1624, commissionata da Girolamo Mocenigo in occasione del carnevale, fa parte dell'Ottavo libro di madrigali guerrieri et amorosi pubblicato nel 1638.

Il dramma riprende le vicende narrate nel canto XII della Gerusalemme liberata, in cui il cavaliere cristiano Tancredi, innamorato di Clorinda, guerriera musulmana, viene costretto dalla sorte a battersi in duello proprio con lei e ad ucciderla. In punto di morte Clorinda si converte e, battezzata, affronta con serenità il trapasso: S'apre il cielo; io vado in pace.

In quest'opera, che costituisce una pietra miliare nella storia della musica drammatica del XVII secolo, Monteverdi sperimenta soluzioni musicali nuove, con l'orchestra che imita musicalmente alcuni effetti sonori descritti nel testo, come il galoppo di un cavallo o il clangore delle armature durante lo scontro.

Ciò che fa spiccare questa composizione sulle altre, è il primo utilizzo del tremolo (una veloce ripetizione dello stesso suono) e del pizzicato per ottenere effetti speciali nelle scene drammatiche.

Nel 1932 avviene la prima nel Teatro stabile del Veneto Carlo Goldoni di Venezia nella revisione di Gian Francesco Malipiero e nel 1943 al Teatro la Fenice diretta da Antonio Pedrotti con Clara Petrella.

Nel 1951 va in scena al Teatro alla Scala di Milano diretta da Nino Sanzogno con Mario Carlin e nel 1952 al Teatro San Carlo di Napoli diretta da Sanzogno con Elisabetta Barbato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Combattimento di Tancredi e Clorinda, in: Ottavo Libro di Madrigali Guerrieri et Amorosi, Venezia, Vincenti, 1638
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