Il colore dell'amicizia

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Il colore dell'amicizia
Titolo originale The Color of Friendship
Paese Stati Uniti d'America, Canada
Anno 2000
Formato film TV
Genere drammatico
Durata 87 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3
Colore colore
Audio sonoro
Crediti
Regia Kevin Hooks
Sceneggiatura Paris Qualles
Interpreti e personaggi
Fotografia David Herrington
Montaggio Richard Nord
Musiche Stanley Clarke
Scenografia Arthur Herriott
Produttore Kevin Hooks, Christopher Morgan
Produttore esecutivo Alan Sacks
Casa di produzione Alan Sacks Productions
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Data 5 febbraio 2000
Rete televisiva Disney Channel

Il colore dell'amicizia (The Color of Friendship) è un Disney Channel Original Movie del 2000 che narra la storia di un'intensa amicizia tra due ragazze; Mahree e Piper, una di origini statunitensi, mentre l'altra di origini sudafricane, che scopriranno insieme i valori della tolleranza e dell'amicizia.[1] La regia del film fu affidata a Kevin Hooks, da un'idea di Paris Qualles, con le attrici Lindsey Haun e Shadia Simmons.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Siamo negli anni '70. Mahree, una quattordicenne sudafricana bianca cresciuta all'interno di una famiglia razzista, viene spedita negli Stati Uniti per un programma di scambio culturale organizzato dalla sua scuola. Durante questo periodo di tempo viene affidata alla famiglia del senatore Dellum, una famiglia afro-americana che crede fermamente nei diritti dei neri in Sudafrica e che lotta, assieme ad altri senatori, perché quest'ultimi vengano rispettati. Appena giunta in America, Mahree conosce la famiglia Dellum e, sia lei che i Dellum, rimangono molto sorpresi perché lei non si aspettava che si trattasse di una famiglia afro-americana e i Dellum non si aspettavano che lei fosse una sudafricana bianca. Per via di questa inattesa sorpresa Mahree è molto confusa e, non sapendo cosa fare, si barrica nella camera di Piper, la figlia tredicenne dei Dellum.

Dopo varie ore Piper decide di entrare in camera per cercare di tranquillizzare Mahree e, grazie a uno stratagemma riesce ad entrare e a parlare con lei. All'inizio le due si parlano a malapena ma poi, dopo una giornata passata insieme diventano amiche. Passano le settimane e Piper e Mahree diventano inseparabili ma un giorno Mahree viene portata via dalla casa dei Dellum da alcuni uomini dell'ambasciata sudafricana. La povera ragazza non capisce il perché di tutto quel trambusto e, quando cerca delle risposte da parte di quei segretari, non le vengono fornite. Appena arrivata all'ambasciata a Mahree viene ordinato di prenotare un volo per il Sudafrica tramite telefono e di partire il prima possibile.

Mentre si trova all'ambasciata Mahree comincia a seguire un notiziario che parla del suicidio di un cosiddetto criminale il sudafrica. Nel frattempo a casa dei Dellum Piper è molto triste per via del "sequestro" della sua amica da parte dei segretari dell'ambasciata e decide di chiamare il padre per cercare di recuperarla e riportarla a casa. Il senatore Dellum si reca subito all'ambasciata insieme ad altri senatori e, dopo ore ed ore di trattative, il senatore riesce a liberare Mahree.

Appena arrivata a casa Mahree va subito da Piper e le racconta tutto, compreso il notiziario che aveva visto, aggiungendo che il sedicente suicida sudafricano era un criminale.A quel punto Piper le dice che quell'uomo non era un criminale, anzì,era un brav'uomo che lottava per i diritti dei neri e aggiunge che il suicidio era tutta una menzogna e che era stato usato come scudo per mascherare il fatto che era stato picchiato a sangue dai poliziotti che non condividevano le sue idee. A quel punto Mahree e Piper cominciano a litigare ma poi fanno pace grazie all'intervento del signor Dellum. Ormai lo scambio culturale volge al termine e Mahree e Piper sono costrette a separarsi. Dopo il semestre passato con i Dellum Mahree capisce quali sono i diritti dei sudafricani neri e appena tornata a casa libera il suo canarino dalla gabbia perché capisce che la libertà è un diritto importante e deve essere concesso a tutti gli esseri viventi.

Note sul film[modifica | modifica wikitesto]

Il film è basato su un racconto intitolato "Simunye" scritto dalla vita reale di Piper Dellums riguardo ad una ragazza sudafricana chiamata Carrie che va a stare con la sua famiglia. Dellums scrive che perse i contatti con Carrie dopo il suo ritorno in Sudafrica e non ha la minima idea di cosa le sia capitato. In "Simunye", Piper invece ipotizza che Carrie potrebbe essere stata uccisa a causa delle sue posizioni anti-razziste.

L'attore Erik Dellums, il figlio di Ron Dellumse fratello di Piper, appare in un piccolo ruolo.

Errori[modifica | modifica wikitesto]

Anacronismi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film è ambientato nel 1977, ma nella prima scena del film viene mostrato il ponteggio utilizzato per la ristrutturazione del monumento a Washington nel 2000.
  • Nella scena finale del film nel momento in cui Mahree ritorna alla fattoria, la macchina che arriva al casale ha una targa gialla. Durante gli anni settanta invece, tutte le targhe dei veicolo sudafricani erano nere con i caratteri bianchi. La provincia di Transvall sarà la prima ad usarle gialle, ma solo nel 1978.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La casa di Mahree in Sudafrica è collocata vicina ad un oceano, mentre Dundee, città da cui ella dovrebbe provenire, non è vicina a nessun oceano.

Trasmissione in TV e uscita in VHS[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto con lode travolgente[senza fonte], ed è stato trasmesso su Disney Channel numerose volte tra il 2000 e il 2001, ma dopo questi anni, non è stato più trasmesso senza dare alcuna spiegazione ai telespettatori. Nonostante ciò, a partire dal 2006, Disney Channel ha ricominciato a trasmettere il film annualmente nel mese di febbraio, per celebrare il Mese della storia dei neri. Il film, esclusivamente negli USA, è uscito anche in VHS, con numerosi contenuti speciali, tra cui il video musicale di Galaxy is Ours dal film Zenon, lo Zequel. Il VHS del film non è ormai più in vendita, così come tutti i DCOM girati prima del 2004.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Vinti[modifica | modifica wikitesto]

2000[modifica | modifica wikitesto]

  • Emmy Award[2]
    • Outstanding Children's Program, Alan Sacks (produttore esecutivo), Christopher Morgan, e Kevin Hooks
  • Humanitas Prize
    • Children's Live-Action Category, Paris Qualles

2001[modifica | modifica wikitesto]

Nominato[modifica | modifica wikitesto]

2001[modifica | modifica wikitesto]

  • DGA Award
    • Outstanding Directorial Achievement in Children's Programs, Kevin Hooks
  • Young Artist Awards
    • Best Family TV Movie/Pilot/Mini-Series - Cable
    • Best Performance in a TV Movie (Drama) - Leading Young Actress, Lindsey Haun[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Color Of Friendship (VHS), Walt Disney Studios Home Entertainment. URL consultato il 1º giugno 2008.
  2. ^ Emmy Awards: 2000 in IMDb. URL consultato il 1º giugno 2008.
  3. ^ Awards for The Color of Friendship (2000) (TV) in IMDb. URL consultato il 1º giugno 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]