Il bambino con il pigiama a righe (film)
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(Tagline del film)
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Il bambino con il pigiama a righe (The Boy in the Striped Pyjamas) è un film del 2008 diretto e sceneggiato da Mark Herman, adattamento per il grande schermo dell'omonimo romanzo di John Boyne.
Il film è stato distribuito nelle sale italiane il 19 dicembre 2008.
Indice |
[modifica] Trama
Bruno è un bambino tedesco di otto anni, che nel 1942, durante la seconda guerra mondiale vive una vita agiata e confortevole in una bella casa di Berlino. Suo padre Ralf è un ufficiale delle SS autoritario che, dopo una promozione a tenente colonnello (Obersturmbannführer), si trasferisce con la famiglia in campagna per incarichi di lavoro. Bruno non è affatto contento di questo trasferimento: deve lasciare la sua bella casa e i suoi amici. Nella nuova casa non ha nessuno con cui giocare; in più sua mamma gli proibisce di "esplorare" i dintorni, vietandogli anche solo di andare nel giardino sul retro. Dalla finestra della sua camera, però, Bruno vede ogni giorno delle persone all'interno di un recinto, tutte uguali e vestite con un "pigiama a righe". La mamma, a disagio di fronte alle sue domande, gli lascia credere che siano "contadini" al lavoro in una "fattoria". A Bruno però viene espressamente vietato di andare alla fattoria per giocare con i bambini che si trovano lì, perché sono "strani" e "diversi" da lui. Intanto a casa di Bruno arriva un nuovo tutore, che educa lui e la sorella maggiore Gretel di 12 anni secondo l'ideologia nazista. Gretel, affascinata anche da un giovane obersturmführer tenente delle SS, comincia ad aderire a questa ideologia, infatti riempie la sua stanza con immagini di Hitler e del nazismo ; Bruno, invece, non riesce a capire perché gli ebrei debbano essere considerati cattivi, anche perché Pavel, un prigioniero ebreo che lavora in casa, è molto gentile con il bambino. Finalmente Bruno scopre il modo per "evadere" da casa e si lancia nell'esplorazione del bosco vicino, fin quando non arriva alla tanto agognata fattoria, in realtà è un campo di concentramento e sterminio, dove conosce Shmuel, un bambino ebreo rinchiuso nel campo, i due bambini diventano subito amici. Un giorno, Bruno scopre di poter oltrepassare il filo spinato che lo separa dal campo, e si offre così di aiutare Shmuel a trovare il suo papà, che non vede da quattro giorni. Shmuel procura un altro "pigiama" e Bruno, mimetizzato, entra nel lager. Ad un certo punto scoppia un gran trambusto: le SS e i Kapò armati di bastone spingono gli ebrei e li fanno entrare in un edificio di cemento. Dopo essersi spogliati pensando si dovessero fare una doccia, Bruno e Shmuel, tenendosi per mano, vedono aprire una botola sul tetto dell'edificio da dove entra un gas nocivo all'uomo. Lo Zyklon B fa subito il suo effetto. La madre di Bruno si accorge dell'assenza del figlio quando non lo vede più in giardino, sull'altalena; pensa subito al peggio e avverte il marito che lo fa cercare dai suoi uomini anche vicino al campo di concentramento dove trovano un passaggio aperto nella recinzione di filo spinato e i vestiti di Bruno. Il papà di Bruno non arriva in tempo per salvare suo figlio,anche lui finito nella camera a gas.
[modifica] Riferimenti alla realtà
- Nel romanzo c'è un chiaro riferimento al lager di Auschwitz.
- Il comandante "Ralf", somiglia per molti aspetti a Rudolf Höß, sia per il suo aspetto che per il suo grado militare (tenente colonnello delle SS).
- Le recinzioni del campo sono le tipiche utilizzate a Birkenau.
- Ad un certo punto del film, Shmuel mostra il numero tatuato sul braccio sinistro a Bruno, i numeri venivano tatuati solo ed esclusivamente ai prigionieri del complesso concentrazionario di Auschwitz
[modifica] Incongruenze con la realtà
- Nel romanzo, Bruno oltrepassa il filo spinato per raggiungere il suo amico, nella realtà non era possibile superarlo, in quanto era percorso giorno e notte da corrente elettrica ad alta tensione.
- Ad Auschwitz, non c'erano bambini di 8 anni, in quanto venivano gassati subito al loro arrivo, perché troppo piccoli per lavorare, venivano risparmiati solo coloro che venivano utilizzati per gli esperimenti del dott. Mengele,i quali venivano sistemati in una baracca isolata dalle altre, mentre dal film, Shmuel sembra stare con tutti gli altri detenuti.
- Nel Romanzo, Bruno raggiunge facilmente la recinzione del Lager, nella realtà, chiunque si avvicinasse a meno di 150 metri dalla zona di sicurezza del campo veniva sparato a vista dalla sentinella di turno sulla torretta, anche se era quasi impossibile avvicinarsi al lager già da 300 metri prima, in quanto, per ragioni di sicurezza, era presente un posto di blocco delle SS per ogni lato perimetrale dello stesso. Tutto questo per evitare che uscissero informazioni di ciò che accadeva all'interno.
- Il tenente Kotler, che dovrebbe essere lo schutzhaftlagerführer (vicecomandante) del campo, somiglia fisicamente e caratterialmente al terribile vice di Höss ad Auschwitz: Karl Fritzsch.
[modifica] Differenze con il libro
- Nel libro il campo di concentramento è a meno di 20 metri di distanza dalla nuova casa di Bruno, nel film invece è più lontano.
- Nel film i familiari scoprono subito la fine del bambino, mentre nel libro passano alcuni mesi e si vede l'arrivo delle truppe alleate.
- Gretel nel film è molto più gentile con Bruno che nel libro.
- Il tenente Kotler nel libro viene cacciato perché provava simpatia per la madre di Bruno, invece nel film viene cacciato per il tradimento del padre al regime.
- Nel libro, Bruno, quando passa dall'altra parte della rete, ha i capelli rasati perché ha preso i pidocchi, mentre nel film è l'unico dall'altra parte della rete ad avere ancora i capelli.
- Il padre di Bruno nel libro si chiama Louis invece nel film si chiama Ralf.
- Nel libro uno dei tre amici di Bruno si chiama Daniel, mentre nel film si chiama Leon.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Il bambino con il pigiama a righe de Il mondo dei doppiatori
- Scheda su Il bambino con il pigiama a righe dell'Internet Movie Database
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