Il Signore degli Anelli - Le due torri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Signore degli Anelli - Le due torri
Isengard.JPG
Isengard
Titolo originale The Lord of the Rings: The Two Towers
Paese di produzione Nuova Zelanda, USA
Anno 2002
Durata 172 min (DVD widescreen edition)
179 min (versione cinematografica)
223 min (DVD versione estesa)
235 min (Blu-ray Disc versione estesa)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantastico, avventura, epico
Regia Peter Jackson
Soggetto J.R.R. Tolkien (romanzo)
Sceneggiatura Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens, Stephen Sinclair
Produttore Peter Jackson, Fran Walsh, Barrie M. Osborne
Produttore esecutivo Robert Shaye, Michael Lynne, Mark Ordesky, Bob Weinstein, Harvey Weinstein
Casa di produzione New Line Cinema, WingNut Films, The Saul Zaentz Company
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Andrew Lesnie, A.C.S.
Montaggio Michael J. Horton, Jabez Olssen
Effetti speciali Joe Letteri, Richard Taylor, Jim Rygel
Musiche Howard Shore
Scenografia Grant Major, Dan Hennah, Alan Lee, John Howe
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il Signore degli Anelli - Le due torri (The Lord of the Rings: The Two Towers) è un film del 2002 diretto da Peter Jackson e tratto dall'omonima seconda parte del romanzo di John Ronald Reuel Tolkien Il Signore degli Anelli. Il film è uscito nelle sale negli USA il 18 dicembre 2002, mentre in Italia il film è uscito nelle sale il 16 gennaio 2003.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia riprende dopo la fine della prima parte, La Compagnia dell'Anello.

Durante la marcia verso Mordor, Frodo e Sam si accorgono di essere seguiti e decidono di tendere una trappola al loro inseguitore. Una notte lasciano che Gollum si avvicini loro alla ricerca dell'Anello per poi catturarlo dopo una piccola battaglia strappandogli la promessa di essere accompagnati a Mordor in cambio della libertà.

Ad Isengard Saruman crea sempre più Uruk-hai per la guerra contro Rohan e stringe nuove alleanze con gli uomini delle montagne per farli combattere al suo fianco. Così i mostri creati dal potere malefico dello stregone cominciano a razziare le terre del Mark attaccando i villaggi e uccidendone tutti gli abitanti. In uno dei tanti scontri tra Rohan e le forze di Saruman, Théodred, figlio del re Théoden, rimane ferito gravemente per poi essere ritrovato dal cugino Éomer in fin di vita e condotto a Edoras. Qui Éomer è cacciato da Rohan dopo uno scontro verbale con Grima Vermilinguo in cui il nipote del re manifesta i suoi sospetti verso di lui, infatti, in segreto, Grima lavora per Saruman e ritiene pericolosa la vicinanza di Éomer al re (ormai assoggettato al potere dello stregone bianco). La cacciata di Éomer lascia la sorella di quest'ultimo, Éowyn, inerme e indifesa alle trame del viscido consigliere dello zio.

Nel frattempo il gruppo di Uruk-hai che hanno rapito Merry e Pipino si unisce ad alcuni orchi provenienti da Mordor che vorrebbero portarli da Sauron ma, invece, si vedono costretti ad accompagnare verso Isengard i loro più forti simili. Giunti sul limitare della foresta di Fangorn, gli orchi si fermano per una pausa e cominciano a litigare sulla sorte degli hobbit (che alcuni vorrebbero divorare). La lite degenera finché essi non vengono interrotti dai cavalieri comandati da Éomer che li trucidano.

Aragorn, Legolas e Gimli, sulle tracce degli Uruk-hai, incontrano Éomer e la sua banda per avere informazioni sui rapitori degli hobbit. Questi ultimi riferiscono loro che gli orchi sono stati completamente distrutti e che non c'erano sopravvissuti. A questo punto, senza nessuna speranza, i tre si recano sul luogo dello scontro e, grazie alle abilità di Aragorn, capiscono che gli hobbit, nella confusione generale, si sono salvati rifugiandosi nella foresta di Fangorn.

Entrandovi aspettandosi di trovare gli hobbit, i tre invece incontrano improvvisamente Gandalf il Bianco, che credevano ormai scomparso dopo lo scontro con il Balrog avvenuto sul ponte di Khazad-dûm: lo stregone si presenta nelle vesti di capo degli stregoni a seguito sia del tradimento di Saruman sia della sconfitta del Balrog. Con questo incontro lo scopo dei tre guerrieri cambia radicalmente: Gandalf, infatti, suggerisce ai tre di evitare di seguire le tracce dei due hobbit, poiché sa che sono riusciti a mettersi in salvo, e riporta la loro attenzione su un problema più grande: la guerra che sta per colpire Rohan. I quattro devono raggiungere il re di Rohan e risvegliarlo dall'incantesimo di Saruman, che l’ha intorpidito nel corpo e nella mente e reso incapace di agire, per poterlo convincere a organizzare una difesa contro l'esercito di ferocissimi Uruk-hai che si avvicina sempre più a Rohan per distruggerlo.

Gollum, Frodo e Sam, dopo aver marciato verso il Nero Cancello di Mordor e non essere riusciti a entrare, decidono di prendere un'altra via, nota solo a Gollum, e così riprendono il loro viaggio. Durante una sosta s’imbattono in uno degli eserciti di Sauron. Non facendosi notare, osservano il loro passaggio scorgendo un animale a loro sconosciuto: l'Olifante. Mentre ammirano questo enorme animale, non si accorgono della presenza degli uomini di Gondor capitanati dal giovane Faramir, che attaccano e massacrano l'esercito nemico per poi catturare Frodo e Sam, ritenendoli delle spie. Dopo la cattura sono condotti in un rifugio all'interno di una cascata (la cosiddetta "Finestra che si affaccia a Occidente") usato come base per i movimenti delle truppe di Gondor. Frodo rivela a Faramir di essere partito da Gran Burrone con altri sette compagni, tra cui Boromir. Faramir allora rivela ai due hobbit di essere il fratello di Boromir, e informa Frodo e Sam della sua morte, lasciando sconvolti i due hobbit.

Risvegliato re Théoden dall'incantesimo, i compagni riescono a convincerlo a muovere guerra contro gli orchi e il re decide di rifugiarsi al Fosso di Helm per affrontare i nemici, così tutti gli abitanti e i cavalieri di Rohan abbandonano la città per recarsi alla fortezza costruita sopra il fosso. Gandalf, invece, lascia i profughi dirigendosi a nord a cercare rinforzi.

Durante l'esodo, Vermilinguo, cacciato dal re, torna da Saruman e lo informa di questi progetti, e così il malvagio stregone decide di mandare una squadra di mannari selvaggi per attaccarli. Nello scontro sono vittoriosi gli uomini di Rohan, ma Aragorn cade in burrone, trascinatovi da un mannaro.

Dopo la battaglia, i sopravvissuti raggiungono il Fosso di Helm, dove cominciano a barricarsi per l'imminente scontro con le forze di Saruman, e con stupore di tutti ritorna anche Aragorn, salvatosi dal dirupo e recante notizie riguardanti le forze del nemico. Alle forze impegnate nella difesa disperata si unisce anche uno squadrone di elfi (guidati da Haldir) inviati da Elrond, Celeborn e Galadriel per onorare l'antica alleanza tra elfi e uomini. Nel frattempo Saruman scopre il punto debole del Fosso di Helm: una grata di drenaggio dell'acqua, per niente protetta, e decide di iniziare da lì il suo attacco alla fortezza.

Gollum, sfuggito alla cattura dei Gondoriani, è sorpreso da Faramir mentre s’immerge nello stagno proibito vicino al loro rifugio in cerca di pesci. A questo punto è fatto chiamare Frodo per decidere della sua vita, e l’hobbit sceglie di aiutare i soldati di Gondor a catturarlo. Durante l'interrogatorio Gollum svela il segreto dell'Anello e Faramir decide di tenerlo per sé e donarlo a suo padre, sovrintendente di Gondor, soprattutto per dimostrare il suo valore di fronte al genitore.

Le truppe di Saruman arrivano davanti al Fosso per l'imminente scontro che vede gli Uruk-hai contro l'alleanza di uomini ed elfi. La battaglia inizia, sotto la tempesta, dopo una freccia scoccata per sbaglio da un arciere di Rohan che uccide uno dei nemici. All'inizio lo scontro sembra svolgersi a favore dei difensori, ma la scoperta del punto debole della fortezza rende il tutto più difficile: Saruman ha infatti creato una polvere da sparo molto potente, creando delle "bombe" utilizzate per aprire una breccia nelle mura, nella quale si riversano immediatamente ondate di Uruk-hai che riescono ad aprirsi un varco e conquistare parte del Fosso. I difensori si rifugiano all'interno della torre della fortezza in un ultimo disperato tentativo di difesa. Lì è deciso l'ultimo attacco dei difensori, cioè una carica a cavallo in mezzo agli Uruk-hai in nome di Rohan e della sua gente. Dopo quest'ultimo atto eroico, i difensori trovano la vittoria grazie all'improvviso arrivo di Gandalf e della compagnia di Éomer che lo stregone era andato a cercare.

Dopo aver cercato invano di convincere gli Ent a entrare in guerra contro Sauron e Saruman durante l'Entaconsulta, Pipino chiede a Barbalbero di accompagnarli non a nord ma a Isengard, dove riprenderanno la strada per la Contea, con uno stratagemma: "Più ci avviciniamo al pericolo, meno rischiamo di essere notati" come afferma Pipino. Dirigendosi verso Isengard, Barbalbero si accorge dello scempio compiuto da Saruman ai danni della foresta, e decide di richiamare tutti gli Ent per muovergli guerra. Saruman, ormai sicuro di avere la vittoria in pugno, è colpito alla sprovvista da un nuovo potente nemico che aveva sottovalutato e da cui è immediatamente sopraffatto.

Nel frattempo, Sauron attacca Osgiliath, ultima roccaforte dei Gondoriani prima di Minas Tirith, difesa da Faramir e dalla sua armata. Durante la battaglia, il capitano di Gondor decide di lasciar liberi Frodo, Sam e Gollum dedicandosi alla difesa della città nonostante la loro netta minoranza.

Il quadro finale su cui si apre la terza parte della trilogia (Il ritorno del re) è questo: con l'esito della Battaglia del Fosso di Helm Saruman è sconfitto, ma Sauron sta comunque estendendo il suo potere invadendo Gondor e Gollum trama subdolamente alle spalle di Frodo e Sam per impadronirsi dell'Anello.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Parte delle riprese si sono svolte in concomitanza con quelle de La Compagnia dell'Anello; dall'11 ottobre 1999 al 22 dicembre 2000, le riprese del secondo film sono finite un mese dopo nel gennaio 2001.

La post produzione è durata più di un anno, terminando nel novembre 2002, un mese prima dell'uscita cinematografica.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Anche il seguito del primo film ha ottenuto successo fin dal debutto in sala ed ha eguagliato il suo predecessore nell'incasso globale: infatti il film ha incassato circa 926.300.000 $ nel mondo, di cui 341.786.756 $ solo negli USA. In Italia il film ha ottenuto un ottimo successo di pubblico, con incassi di circa 20.546.529 €[1], contro i 21.430.427 € del primo film.

Extended Edition[modifica | modifica wikitesto]

Come per il primo film anche per Le due torri sono state prodotte dalla New Line Cinema due versioni in DVD la prima in versione cinematografica con due dischi messa in commercio in Italia il 27 agosto 2003[2], e la seconda in versione estesa con quattro dischi pubblicata sempre nel mercato italiano il 25 novembre 2003[3], la versione estesa del secondo film consta quasi trenta minuti in più di quella cinematografica e oltre alle nuove scene inedite secondo molti fans approfondisce di più certi temi che non sono stati inseriti nella versione proiettata al cinema.

Tecnologia digitale[modifica | modifica wikitesto]

Il contributo della tecnologia digitale nel film è di grande importanza. Tra i tanti elementi da ricordare segnaliamo in particolar modo i seguenti:

  • La mattina in cui si doveva girare la scena di Gollum che acchiappa un pesce nel torrente, la troupe recatasi sul posto trovò la zona ricoperta di neve, Peter Jackson la fece rimuovere in modo che l'attore Andy Serkis potesse sguazzarvi.
  • Molti set interni del film sono stati girati con la tecnologia del green screen.
  • In realtà il Fosso di Helm è un modello ricostruito di circa 80 centimetri di altezza. I combattimenti e le vicende che si svolgono all'interno sono stati ripresi su dei set all'esterno e in seguito inseriti nell'omonima ricostruzione con la tecnica digitale.
  • Sul set de Le due torri Orlando Bloom, girando una scena di un combattimento, si ferì gravemente alla schiena e di conseguenza dovette operarsi: tuttora l'attore porta il segno della cicatrice dell'intervento chirurgico. L'attore, che interpretava Legolas, fu sostituito dalla controfigura; poi, grazie a tecniche digitali, i lineamenti del viso sono stati modificati e adattati.

Scene aggiunte nell'Extended Edition[modifica | modifica wikitesto]

  • All'inizio del film si vedono Frodo e Sam alle prese con una discesa da un pendio usando la corda elfica donata a Samvise dalla regina elfica Galadriel. Nella discesa Sam fa cadere una scatolina: Frodo, per tentare di afferrarla, perde la presa e scivola nel baratro, accorgendosi però che pochi metri sotto di loro vi era la fine della discesa. La scatola conteneva sale per condire, ritenuto importante da Sam in quanto il miglior sale della Contea e uno dei pochi ricordi che conservano di casa.
  • Nelle prime scene in cui si vedono gli Uruk-hai che trasportano Merry e Pipino: si vede l'incontro con gli orchi di Mordor, ai quali si uniscono per continuare la corsa verso Saruman. Inoltre fanno bere a Merry, su implorazione di Pipino che aveva chiesto acqua per il suo amico, un liquido scuro, deridendolo.
  • Durante una pausa nel viaggio verso Edoras, Gandalf e Aragorn discutono sul fatto che Sauron tema il ramingo, riconoscendo in lui l'erede della stirpe di Númenor e sul fatto che egli non si immagini che lo scopo della Compagnia fosse quella di distruggere l'Anello.
  • È presente il funerale completo di Théodred figlio di re Théoden: nella versione cinematografica il pezzo è stato tolto per motivi di tempo.
  • Vi è una scena di scarsa importanza in cui Grima Vermilinguo, giunto a Isengard, riferisce a Saruman che Gandalf è accompagnato da un nano, un elfo e un ramingo con un anello, nella fattispecie l'anello di Barahir, e Saruman deduce che Gandalf porta con sé l'erede di Isildur. In questa scena, Saruman parla di Gandalf chiamandolo "Gandalf il semplice" e "Gandalf lo sciocco"; nel libro, Saruman parla così di Radagast, un altro stregone che non compare nella trilogia cinematografica (ma che appare nella successiva trilogia de Lo Hobbit, nella quale Saruman afferma di non stimarlo).
  • Viene approfondito il legame di affetto fraterno che esisteva tra Faramir e Boromir, attraverso un lungo flashback antecedente alla partenza di quest'ultimo per Gran Burrone; vi compare anche il loro padre, Denethor, che manifesta ammirazione per il primogenito e delusione per il secondo. Inoltre, Frodo viene a conoscenza della morte di Boromir direttamente da Faramir.
  • Durante un dialogo tra Éowyn e Aragorn, lei gli offre un piatto di zuppa (disgustoso a quanto pare), e si domanda quale sia l'età di Aragorn, basandosi su un racconto di re Théoden, il quale dice che il ramingo ha combattuto con suo padre. Aragorn rivela di avere effettivamente 87 anni e che all'epoca Théoden era solo un bambino. Questo viene spiegato dal fatto che Aragorn è uno dei Raminghi Dúnedain, discendente di Númenor, beneficato di una lunga vita.
  • Le varie scene di Merry, Pipino e Barbalbero sono più articolate nella versione estesa: in una di esse, i due hobbit addormentati vengono lasciati riposare vicino a una fonte, e al risveglio ne bevono l'acqua subendo dei curiosi "effetti collaterali". Sempre in questa scena, i due vengono "aggrediti" da un albero che li imprigiona fra le proprie radici, e salvati da Barbalbero che li mette in guardia sulla cattiveria degli alberi della foresta.
  • Dopo l'inondazione di Isengard, Merry e Pipino trovano la dispensa di Saruman, con dentro due barilotti di Foglia di Pianilungone (a loro dire, la migliore erba-pipa del Decumano Sud).
  • Un'altra scena non inserita nella versione cinematografica è il pezzo finale di Osgiliath, quando Faramir chiede a Frodo e Sam che strada prenderanno per Mordor. Frodo gli risponde che Gollum li guiderà per la scalinata di Cirith Ungol, al che il capitano di Gondor afferra la creatura per la gola e lo minaccia augurandogli che la morte lo raggiunga in fretta se li condurrà verso il pericolo.
  • Alla fine della Battaglia del Fosso di Helm è mostrata la ritirata dell'esercito di Uruk-hai nella foresta di Ucorni e quindi la loro fine. È inoltre rivelato l'esito della gara tra Gimli e Legolas a chi uccideva più orchi: nel film come nel libro questa è vinta da Gimli.

Differenze dal libro al film[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film Merry e Pipino sono inseguiti da un orco di nome Grishnákh, fin dentro la foresta, mentre nel libro gli orchi muoiono tutti per mano dei cavalieri di Éomer.
  • Nel film Merry e Pipino bevono ad una sorgente nella foresta di Fangorn, nel libro è Barbalbero a dare loro una bevanda "nutriente" essendo essi affamati che si scoprirà poi essere "acqua degli Ent" e che aumenterà in modo considerevole (per degli Hobbit) la loro statura e gli rinfoltirà i capelli.
  • Nel libro re Théoden, viene raggirato ed ingannato dall'abile favella e dal cortigiano e servizievole modo di Grima Vermilinguo, in realtà viscido servo di Saruman. Gandalf, tuttavia, riesce infine a dissuadere il re sulla credibilità del suo fidato consigliere. Nel film, re Théoden è letteralmente "posseduto" da Saruman ed appare terribilmente invecchiato e privo di autorità: Gandalf dunque, per riportarlo alla ragione è costretto a compiere un vero e proprio esorcismo, utilizzando i suoi poteri di stregone.
  • Nel libro il figlio di Théoden, Théodred, è già morto da circa cinque giorni e non è seppellito nei tumuli di Edoras, tomba che era riservata solamente ai re, e inoltre nel film il ragazzo muore ad un'età di circa vent'anni, mentre nel libro è affermato che è morto ad un’età di circa quarant'anni. Nel film è spiegato che la sua morte è stata causata dagli orchi durante un’imboscata, mentre nel libro si dice che sia stato aiutato a morire da Grima Vermilinguo anche se è ipotizzabile anche nel film, poiché nella scena in cui Vermilinguo ed Éowyn osservano il cadavere, l'uomo afferma "Egli dev'essere morto durante la notte..." con fare maligno.
  • Nel film gli orchi di Saruman si azzuffano con altri orchi perché questi ultimi volevano mangiare Merry e Pipino; nel libro, invece, si capisce che la lite avviene perché Grishnákh, a capo degli orchi di Mordor, aveva ricevuto ordine di controllare i servi di Saruman, ed era arrivato a sospettare che gli Uruk-hai agissero contro il volere di Sauron; infatti Saruman intendeva prendere l'Anello per sé, e alla fine del libro Sauron lo capirà, intuendo l'inganno di Saruman.
  • Nel film, durante l'attraversamento delle Paludi Morte, Frodo rischia di affogare in una profonda pozzanghera, dalla quale viene tratto in salvo da Gollum. Nel romanzo nessun membro della "piccola compagnia" cade in acqua, a parte Sam, il quale, inciampando, cade in avanti in un basso acquitrinio, imbrattandosi braccia e gambe di putrida melma e fango.
  • Nel romanzo, Frodo, Sam e Gollum, una volta giunti nei pressi del Nero Cancello, scorgono un esercito di uomini provenienti dall'Haradwaith (vale a dire guerrieri Haradrim). Nel film invece, il terzetto vede un esercito di uomini proveniente dal Rhûn (cioè soldati Esterling), ma li vede da lontano e non ancora entrare nel cancello che resta chiuso finché il terzetto resta nei paraggi (non necessitano quindi di mimetizzarsi cn i mantelli elfici).
  • Nel film la decisione di re Théoden di rifugiarsi al Fosso di Helm è presentata come una scelta difensiva per mettere al sicuro il suo popolo (Gandalf, infatti, dice nel film "Il Fosso di Helm! Fuggono sulle montagne invece di farsi avanti e combattere!") nel libro, invece, l'esercito si fa avanti per combattere e in realtà, anche se Théoden con i suoi cavalieri è a Edoras, i suoi uomini nell'Ovestfalda, capitanati da Erkenbrand, stanno già combattendo con i sottoposti di Saruman presso i guadi del fiume Isen, al confine delle terre di Rohan, quando l'esercito di Théoden arriva in prossimità del guado, è raggiunto da un sopravvissuto della battaglia che lo informa che gli scontri stanno andando male e dell'imponenza dell'esercito nemico. Solo allora Théoden decide di dirigersi al Fosso di Helm (che nel libro è la fortezza dell'Ovestfalda). In realtà il Fosso di Helm è una vera e propria trincea posta prima del Trombatorrione.
  • Nel libro gli Ent decidono di entrare in guerra al termine dell'Entaconsulta. Nel film essi decidono di restare neutri ma vanno all'attacco contro Isengard dopo la scoperta degli alberi abbattuti.
  • Nel film Grima Vermilinguo giunge a Isengard dopo la sua cacciata da Edoras, nel libro vi arriva dopo l'inondazione.
  • Nel film sia i soldati di Edoras che i cittadini si dirigono verso il Fosso di Helm, nel libro i soldati, assieme al re, si dirigono verso i guadi dell'Isen per combattere, mentre i cittadini, guidati da Éowyn, si dirigono a Dunclivo, rifugio di Rohan.
  • Nel libro non c'è l'attacco dei mannari selvaggi sulle montagne.
  • Nel film Háma viene ucciso durante l'assalto dei mannari selvaggi, nel libro egli muore difendendo le mura esterne del Fosso di Helm.
  • Nel film Aragorn precipita in un dirupo ed è creduto morto; quando rinviene (dopo aver visto Arwen in sogno) si dirige al Fosso di Helm, avvista l'esercito di Saruman e ne porta notizia a re Théoden. Nel libro questa sequenza non è presente.
  • Un'altra differenza importante è quella in cui nel film, prima dell'inizio della battaglia, una truppa di elfi provenienti da Lòrien e da Gran Burrone giunge al fosso in aiuto di Rohan; niente di tutto questo accade nel romanzo. È possibile che Peter Jackson abbia deciso di aggiungerli, ispirandosi vagamente alle seguente frase di Legolas a Gimli: "...Ma desidererei ancor di più un centinaio di buoni arcieri di Bosco Atro." Tra l'altro a fine scontro degli elfi non pare ci sia più traccia (a parte Legolas).
  • Nel film i difensori del Fosso di Helm son in circa 400 (300 uomini più 100 elfi) e gli orchi sono in 10000. Nel libro invece, i Helmingas, sono già un migliaio, prima ancora che arrivi Théoden a capo dei guerrieri di Edoras.
  • Nel film, contrariamente al romanzo, l'esercito di Isengard è composto esclusivamente di Uruk-hai, mentre nel libro è composto anche da uomini selvaggi del Dunland e mezzi-orchi. Inoltre gli Uruk-hai, vengono rappresentati intrepidi e fisicamente più dotati dei Rohirrim, i quali nel romanzo sono invece molto più alti, forti e più validi dal punto di vista bellico.
  • Nel film sono presenti diversi Uruk-hai Berserkr incaricati di aprire una testa di ponte grazie alla loro forza bruta e non curanza delle proprie ferite. Tali creature non sono mai menzionate nel libro.
  • Nel romanzo, il Fuoco di Orthanc provoca un grosso buco nei pressi del canale sotterraneo del fiume fossato. Nel film, invece, gli artifizi di Saruman creano un'enorme breccia di diversi metri, interrompendo la cinta muraria.
  • La scena in cui Frodo e Sam si calano dalla rupe con la "corda elfica" nel film viene semplificata, la corda si scioglie misteriosamente appena viene stattonata da Sam dopo la discesa. Nel libro Frodo esprime dubbi sull'affidabilità del nodo che li reggeva e Sam risponde che lui si intende di nodi che la corda elfica potrebbe essersi sciolta da sola al suo desiderio di non perderla, in quanto "magica".
  • Nel film Frodo e Sam, assieme a Gollum, sono portati a Osgiliath da Faramir. Da qui ne conseguono alcune scene dei due hobbit ad Osgiliath, tra cui quella in cui Frodo mostra l'Anello ad uno dei Nazgûl. Tutto questo non avviene nel libro, essi vengono rilasciati, infatti, da Faramir poco dopo la loro cattura quando ancora sono al nascondiglio senza che vengano portati ad Osgiliath.
  • Nel film Faramir dà l'impressione di essere molto dubbioso su Frodo e Sam, dimostra di tenere al proprio onore guerriero volendoli portare da sua padre Denethor. Nel libro, invece, i due hobbit scoprono che Faramir è sì una persona molto acuta e perspicace, ma anche gentile e generosa; dimostrando di conoscere la pericolosità dell'Anello e di non accettarlo neppure se gli venisse offerto, al contrario di suo fratello Boromir.
  • Nel film Frodo e Sam vengono catturati da Faramir dopo un attacco contro gli Haradrim, mentre nel romanzo gli hobbit vengono solo interrogati dal capitano di Gondor; inoltre Faramir li porta nel suo rifugio non da prigionieri, e sempre trattandoli con gentilezza e facendo loro molte domande su Boromir e la Compagnia dell'Anello.
  • Nel film è Éomer, il capitano dell'esercito esiliato da Grima Vermilinguo, che giunge infine a determinare le sorti della battaglia. Nel romanzo, invece, questi non è mai stato bandito ma solo imprigionato e quando re Théoden guarisce lo libera ed Éomer partecipa alla battaglia del Fosso di Helm da dentro le mura (viene anzi evidenziato l'episodio che vede Gimli salvargli la vita, cosa che nel film il nano fa ad Aragorn). Colui che arriva alla fine con Gandalf è Erkenbrand, un altro valoroso Rohirrim.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 - British Society of Cinematographers
    • Nomination Migliore fotografia a Andrew Lesnie
  • 2003 - Chlotrudis Award
    • Migliore sceneggiatura non originale a Fran Walsh, Philippa Boyens, Stephen Sinclair e Peter Jackson
  • 2003 - Cinema Audio Society
    • Nomination Miglior sonoro a Christopher Boyes, Michael Semanick, Michael Hedges e Hammond Peek
  • 2003 - Costume Designers Guild Award
    • Nomination Migliori costumi a Ngila Dickson
  • 2003 - DVD Exclusive Award
    • Miglior edizione finale
    • Migliori extra DVD
    • Nomination Miglior commento audio a Barrie M. Osborne, Fran Walsh e Peter Jackson (Edizione Speciale Estesa)
    • Nomination Miglior commento audio al Cast (Edizione Speciale Estesa)
    • Nomination Miglior retro scene a Michael Pellerin, David Rodriguez e Kevin Lee Miller (Edizione Speciale Estesa)
    • Nomination Migliori giochi interattivi a Jean-Paul Leonard e Richard Ross (Edizione Speciale Estesa)
    • Nomination Miglior design del menu a Kazandra Bonner, Ikuko Kobayashi, Jean-Paul Leonard e Michael Murphy (Edizione Speciale)
  • 2003 - Dallas-Fort Worth Film Critics Association Award
    • Migliore regia a Peter Jackson
  • 2003 - Hollywood Makeup Artist and Hair Stylist Guild Award
    • Migliore acconciatura per un personaggio a Peter Owen e Peter King (Liv Tyler)
    • Miglior trucco per un personaggio a Peter Owen e Peter King (Elijah Wood)
    • Migliori effetti speciali di trucco a Gino Acevedo, Jason Docherty e Richard Taylor (Elijah Wood)
  • 2003 - Kids' Choice Award
    • Miglior eroe a Elijah Wood
  • 2003 - London Critics Circle Film Award
    • Nomination Regista dell'anno a Peter Jackson
  • 2003 - Motion Picture Sound Editors
    • Nomination Miglior montaggio sonoro
    • Nomination Miglior montaggio sonoro (Musica)
  • 2003 - Online Film Critics Society Award
    • Miglior film
    • Miglior cast
    • Migliore regia a Peter Jackson
    • Miglior montaggio a Michael Horton e Jabez Olssen
    • Miglior sonoro a Ethan Van der Ryn e Mike Hopkins
    • Migliori effetti speciali a Jim Rygiel
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Andy Serkis
    • Nomination Migliore sceneggiatura non originale a Fran Walsh, Philippa Boyens, Stephen Sinclair e Peter Jackson
    • Nomination Migliore fotografia a Andrew Lesnie
    • Nomination Migliore scenografia a Grant Major, Dan Hennah e Alan Lee
    • Nomination Migliori costumi a Ngila Dickson e Richard Taylor
    • Nomination Miglior colonna sonora a Howard Shore
  • 2003 - PGA Award
    • Nomination Migliori produttori dell'anno a Barrie M. Osborne, Fran Walsh e Peter Jackson
  • 2004 - People's Choice Award
    • Miglior film
  • 2003 - Phoenix Film Critics Society Award
    • Miglior film
    • Miglior cast
    • Migliore sceneggiatura non originale a Fran Walsh, Philippa Boyens, Stephen Sinclair e Peter Jackson
    • Migliore fotografia a Andrew Lesnie
    • Migliore scenografia a Grant Major, Dan Hennah e Alan Lee
    • Miglior trucco a Peter Owen, Peter King e Jeremy Woodhead
    • Migliori effetti speciali a Jim Rygiel e Joe Letteri
    • Miglior canzone (La canzone di Gollum) a Howard Shore e Fran Walsh
    • Nomination Migliore regia a Peter Jackson
    • Nomination Migliori costumi a Ngila Dickson e Richard Taylor
    • Nomination Miglior montaggio a Michael Horton
    • Nomination Miglior colonna sonora a Howard Shore
  • 2003 - Robert Festival
    • Nomination Miglior film a Peter Jackson
  • 2003 - SFX Award
    • Miglior film fantasy
    • Migliore regista fantasy a Peter Jackson
    • Miglior attore fantasy a Viggo Mortensen
    • Miglior musica fantasy a Howard Shore
    • Nomination Miglior attore fantasy a Elijah Wood
    • Nomination Miglior attore fantasy a Ian McKellen
  • 2004 - Science Fiction and Fantasy Writers of America
    • Migliore sceneggiatura a Fran Walsh, Philippa Boyens, Stephen Sinclair e Peter Jackson
  • 2002 - Seattle Film Critics Award
    • Nomination Miglior film
    • Nomination Migliore regia a Peter Jackson
    • Nomination Migliore sceneggiatura non originale a Fran Walsh, Philippa Boyens, Stephen Sinclair e Peter Jackson
    • Nomination Miglior montaggio a Michael Horton
  • 2003 - Teen Choice Award
    • Nomination Miglior film d'avventura
    • Nomination Miglior attore d'avventura a Elijah Wood
  • 2003 - USC Scripter Award
    • Nomination Migliore sceneggiatura non originale a Fran Walsh, Philippa Boyens, Stephen Sinclair e Peter Jackson
  • 2003 - Visual Effects Society Award[4]
  • 2002 - Washington DC Area Film Critics Association Award
    • Nomination Miglior film
  • 2003 - World Soundtrack Award
    • Nomination Miglior canzone (La canzone di Gollum) a Howard Shore, Fran Walsh, Janet Roddick, David Donaldson, Steve Roche, David Long e Emiliana Torrini
  • 2003 - Young Artist Award
    • Miglior film per la famiglia

Vicende accadute durante la produzione del film[modifica | modifica wikitesto]

  • Dopo i tragici fatti dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001, su Internet iniziò a circolare una petizione che chiedeva alla New Line Cinema di cambiare il titolo del secondo film perché non era segno di rispetto per le vittime. Qualche settimana dopo, quando migliaia di persone avevano sottoscritto la petizione, i promotori informarono che si trattava di uno scherzo[5].
  • Orlando Bloom si era inizialmente presentato ai provini per avere il ruolo di Faramir, ruolo poi andato a David Wenham[5].
  • In questo film sarebbero dovuti comparire alcuni membri dell'esercito neozelandese, ma la cosa non si fece perché i soldati furono chiamati per una missione a Timor Est[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il signore degli anelli - Le due torri (2002) - Statistiche
  2. ^ Il signore degli anelli - Le due torri (2003) - dvd
  3. ^ Il signore degli anelli Le due torri - Extended Version (20
  4. ^ (EN) 1st Annual VES Awards. URL consultato il 20 settembre 2012.
  5. ^ a b c Il signore degli anelli - Le due torri (2002) - Premi e nomi

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]