Il re leone
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(Mufasa)
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Il Re Leone, prodotto da Walt Disney Pictures nel 1994, è il 32° classico Disney.
Uscito al cinema nel 1994, il film si aggiudicò 2 premi Oscar, per la miglior colonna sonora e per la miglior canzone. Il successo del film ha portato alla creazione di due sequel.
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[modifica] Trama
Il film si apre con il cucciolo di leone Simba[1], figlio di Mufasa e Sarabi, che è presentato agli animali della valle africana in qualità di futuro re. Sua inseparabile compagna di avventure è Nala, altra leonessa coetanea e già promessa sposa.
I due cuccioli giocano e si divertono ignorando i rischi e la doppiezza degli adulti. Si cacciano così in grossi guai andando di nascosto alla ricerca del "Cimitero degli Elefanti". Sono stati però tratti in inganno dal perfido zio di Simba, Scar, fratello di Mufasa, che trama di ucciderli per conquistare il trono. L'agguato delle iene (Shenzi, Banzai e Ed) inviate da Scar fallisce grazie all'intervento di Mufasa. Ma il malvagio zio escogita un nuovo e ancor più diabolico piano. Il nuovo tentativo si concluderà con la morte del fratello, travolto da una mandria di gnu (spaventati dalle tre iene) e la fuga di Simba, al quale Scar lascia credere di essere il responsabile della morte del padre. Tolti di mezzo i rivali, Scar si insedia come nuovo dominatore delle Terre del Branco, aiutato dalle iene.
Simba, nella sua fuga, incontra il suricato Timòn ed il facocero Pumbaa, che lo educano a godersi la vita senza preoccupazioni, attraverso il loro motto Hakuna matata. Egli cresce sino a diventare un leone adulto, ignaro della sorte della sua famiglia, fino a quando un giorno ritrova Nala per caso, mentre questa stava cacciando l'amico facocero.
La leonessa, come le altre sue coetanee del branco, è stata costretta ad allargare il proprio territorio di caccia poiché il dissennato governo di Scar ha causato una terribile carestia. Il branco è alla fame e Simba si pone il problema di quale sia il suo compito e destino. Era predestinato e diventare l'unico e vero re della Rupe dei Re. Le ultime resistenze morali sono dissolte dall'intervento dello stregone-mandrillo Rafiki e dall'apparizione dello spirito del padre. Raggiunta la sua terra natale non può nascondersi e affronta il branco. Scar gli rinfaccia pubblicamente di essere la causa della morte di Mufasa. Sopraffatto ancora una volta dall'inganno del malvagio zio, Simba giunge vicino alla morte ma a questo punto lo zio commette l'imprudenza di rivelargli chi è il vero artefice della morte del padre.
Simba scoperto l'inganno reagisce e ingaggia un nuovo furibondo scontro con Scar, dove il fratello di Mufasa non evita di macchiarsi di mosse scorrette. Il crudelissimo zio, vistosi in pericolo, rinnega la sua alleanza con le iene cercando di ingannare nuovamente Simba, senza però accorgersi che un manipolo di queste è in ascolto. Simba sconfigge Scar, che tuttavia non muore nel duello con il nipote, ma viene ucciso dalle vendicative iene, che assaltandolo, ripagano l'offesa del leone che le ha tradite.
Simba riporta così pace e serenità nella valle, diventando il re e dando alla luce un cucciolo (Kiara) con la sua compagna Nala.
[modifica] I personaggi principali
- Simba, figlio di Mufasa e futuro re.
- Nala, coetanea di Simba e futura regina.
- Timon e Pumbaa, un suricato e un facocero che Simba incontra dopo la fuga dalla rupe dei re.
- Scar, fratello di re Mufasa, evidentemente secondogenito del precedente re della savana. Con la nascita di Simba non può più ambire al trono. (Voce italiana: Tullio Solenghi)
- Mufasa, padre di Simba. È il re della savana (Voce italiana: Vittorio Gassman).
[modifica] I personaggi secondari
- Zazu, il lofocero dal becco giallo (uccello della famiglia dei Buceri molto diffuso nell'Africa subsahariana) aiutante di Mufasa.
- Shenzi, Banzai e Ed, le iene che Scar assolda per uccidere Simba (rispettivamente la femmina, il maschio e l'altro maschio che ride sempre).
- Rafiki, il vecchio mandrillo saggio. Aiuta Simba ad interpretare i suoi reconditi sentimenti.
- Sarabi, compagna di Mufasa e mamma di Simba.
[modifica] Un commento
Il Re Leone è considerato tra le pietre miliari della produzione Disney.
La tragica morte di un genitore era stata già stata rappresentata da Walt nei suoi film e l'esempio più eclatante resta probabilmente quello espresso in Bambi, del 1942. Non è quindi mai stato considerato un argomento improponibile ad un giovane pubblico. In questo film d'animazione però alla tragedia si aggiunge la consapevolezza e il senso di colpa di essere stati la causa della morte di un genitore.
Il film è suddivisibile in quattro parti: la prima, spensierata, si conclude in occasione del primo agguato quando Mufasa rivela al figlio come dietro l’apparenza e forza del Re degli animali vi sia in realtà un essere vulnerabile mosso da sentimenti quali amore e paura: paura di perdere i propri cari e l'amore si trasforma quindi anche nel coraggio necessario a difendere chi si ama. Tale insegnamento sarà compreso e interiorizzato dal figlio solo dopo molto tempo. La parte centrale, drammatica, inizia con la spettacolare sequenza in movimento della mandria di gnu spinti alla fuga dalle iene. La punta più tragica giunge con la desolazione della morte di Mufasa. Al dolore della morte del padre si aggiunge nell'animo di Simba, la triste consapevolezza (o almeno così lui crede) di essere responsabile della morte del padre, che lo porta a fuggire dalle Terre del Branco. La pellicola prosegue con l'inserimento nella storia di due personaggi che accompagneranno il protagonista. Il celebre motivetto "Hakuna Matata" è il filo conduttore dell'insolito trio che mostra come Simba a poco a poco dimentichi il dolore, ma insieme egli perde anche la sua natura felina, provato dal fatto che anziché mangiare un facocero e un suricato come farebbe qualsiasi leone, egli si comporta come loro e inizia a nutrirsi di insetti. Così prosegue sino all'incontro con Nala, la leonessa compagna della sua infanzia, e ne succede la lenta ma essenziale presa di coscienza da parte di Simba del proprio immutabile destino conclude la terza parte del film. Simba, consapevole di essere responsabile della morte del padre, non ritiene più se stesso all'altezza di diventare re. Ma il suo posto è alla Rupe dei Re, insieme agli altri leoni. Quando Rafiki si presenta a Simba, egli è terribilmente scosso e confuso, tant'è che non sa rispondergli quando gli domanda "Chi sei?".
| « Chi sei tu? » | |
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(la domanda che Rafiki rivolge a Simba quando lo trova)
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| « Credevo di saperlo. Ora non ne sono più tanto sicuro » | |
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(la risposta di Simba)
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Rafiki spinge Simba a guardare dentro il proprio animo, a cercare la propria identità perduta e ed è allora che avviene l'incontro con Mufasa, che gli appare nel cielo e risveglia la sua vera natura che egli aveva smarrito quando scelse di abbandonare le Terre del Branco.
| « Ricordati chi sei! Tu sei mio figlio e l'unico vero re! » | |
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(la frase del padre che affiora nell'animo del figlio)
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La parte finale è la riconquista della consapevolezza di Simba che il suo posto è tra i suoi simili e nella Valle dei Re. La conoscenza della vera causa della morte del padre spazzerà ogni residua paura in Simba, restituendolo alla pienezza della vita.
[modifica] Controversie
[modifica] Accuse di plagio
Nel 1994, nacquero delle controversie sulla possibile connessione tra Il re leone della Disney e Kimba, il leone bianco. I fans in Giappone e negli Stati Uniti si misero in contatto con la Disney per metterla al corrente del suo utilizzo di personaggi e situazioni della produzione originale.
È degno di nota il fatto che la disputa non riguardava la trama: spesso infatti viene detto che questa sia una profonda parafrasi dell'Amleto. Sono i personaggi, e in particolare il protagonista ad essere oggetto di polemica.
La situazione rimase controversa perché la compagnia dichiarò di non aver mai sentito nominare l'opera prima che Il re leone venisse pubblicato - a dispetto di diversi fatti:
- Che alcuni componenti della compagnia stessa (Roy E. Disney, Matthew Broderick) si erano riferiti al protagonista chiamandolo "Kimba".
- La relazione Tezuka/Disney risalente a molto tempo prima. Tezuka aveva ottenuto la licenza per fare l'adattamento come manga di Bambi, per essere fruibile dal mercato giapponese. Tezuka incontrò Disney al World's Fair del 1964 durante il quale Walt Disney disse di sperare di fare qualcosa che fosse come Astro Boy. Gli animatori della Disney furono ingaggiati per insegnare al team di Tezuka l'uso dei colori in concomitanza con l'inizio della produzione della serie televisiva L'imperatore della giungla/Kimba il Leone Bianco.
- Sembrerebbe che la Disney stessa abbia dato prova della giusta posizione dei fans, includendo nel DVD in Edizione Platino de Il re leone una presentazione fatta precedentemente, durante la produzione de Il re leone, che include immagini di un piccolo cucciolo di leone bianco.
- Una strana coincidenza volle che mentre la versione inglese di 'Kimba il Leone Bianco' era in produzione, il personaggio fu rinominato come "Simba". Poiché un altro prodotto aveva già questo nome, i produttori vollero cambiare la "S" in "K" per non creare confusione con il nome di un personaggio famoso già in tutto il mondo. Ma anche questo motivo, come l'immissione in commercio dell'edizione inglese (come anche spagnola e italiana) del cartoon/anime nipponico, ha facilmente portato molti appassionati e osservatori a concludere che la Disney fosse chiaramente a conoscenza dell'esistenza di Kimba, mentre dall'altro lato vi sono state solo categoriche negazioni di tale connessione. Nonostante vi fossero accuse chiare di plagio, certo non le uniche nella storia delle arti (come in Italia, quando ha fatto notizia in quegli stessi anni il caso Al Bano / Michael Jackson) questo non ha portato, a quanto pare, all'apertura di cause giudiziarie con la Disney[2][3].
Nonostante le numerose accuse, la Disney non è mai stata minacciata da cause legali, poiché i presunti legami tra Il Re Leone e Kimba, il leone bianco non sono mai stati confermati. La trama delle due opere sono molto differenti e anche i personaggi sono diversi sia nel comportamento che nella struttura. In particolare, uno dei punti di forza delle campagne di accuse di plagio contro la Disney, ovvero il fatto che Kimba in origine doveva chiamarsi Simba, è smentito dal fatto che il nome originale di Kimba era Leo. In assenza di altre prove le accuse sono state ritirate.
Altra prova che smentisce le somiglianze è la morte di Tezuka nel 1981, che interrompe ogni contatto tra Disney e Giappone.
[modifica] Messaggio subliminale
In una scena del cartone, sembra che gli animatori abbiano inserito la parola "SEX" in parecchi fotogrammi dell'animazione. Nella scena si vede Simba che, sdraiatosi, alza una gran quantità di polvere, facendo così apparire abbastanza chiaramente la scritta "SEX". L'attivista conservatore Donald Wildmon ha asserito che si tratta di un messaggio subliminale inteso a promuovere la promiscuità sessuale. Tuttavia, molti animatori del film affermano che la scritta sia in realtà l'acronimo "SFX" (comune abbreviazione dell'inglese Special eFfeCtS, effetti speciali), risultando così come innocente "firma" apposta al lavoro svolto dalla squadra effetti speciali del film[4].
[modifica] The Lion King: Six New Adventures
È una serie di sei libretti, edita in America da Grolier Books e che non presena una traduzione ufficiale in Italiano. Ognuno dei sei libretti di questa serie (da cui il titolo, dato che six indica il numero sei in inglese) racconta delle avventure di Kopa, un ipotetico figio di Simba oppure fa conoscere ai lettori alcuni retroscena relativi alla storia del primo film, generalmente raccontati al cucciolo dai diversi personaggi. In ciascuno dei sei libretti vengono introdotti dei nuovi personaggi.
- Kopa: è il figlio di Simba e Nala che non viene tuttavia menzionato ne "Il Re Leone II - Il regno di Simba"; tale fatto puo' essere spiegato sia perche' che al tempo il sequel non era ancora in programma sia perche' generalmente non sono le stesse persone che producono i lungometraggi ad occuparsi del marketing.
L'aspeto di Kopa e' molto simila a quello del padre, ma il leoncino ha un ciuffo di criniera castano che lo distingue da questi, e forse il suo pelo e' di un colore più chiaro. Nonostante la Disney smentisca l'esistenza di Kopa nell'universo canon de Il Re Leone, diversi fan si sono affezionati a questo personaggio negli anni precendenti al rilascio del sequel ufficiale ed hanno dunque proposto diverse teorie sul destino di Kopa, nessuna delle quali e' comunque da ritenersi ufficiale. Come riportato nel primo libro della serie, "A tale of two brothers" (Una storia di due fratelli) il suo nome significa "Cuore" in Swahili.
- Ahadi: padre di Taka (nome reale di Scar) e Mufasa, è un leone dal pelo del colore di Mufasa, con la chioma nera e gli occhi verdi, anche se nelle illustrazioni grafiche ha il pelo e gli occhi marroni.
- Uru: madre di Scar e Mufasa, non viene tuttavia rappresentata nel libro e dunque il suo design differisce nelle rappresntazini dei fan, nonostante questi tendano a raffigurarla dal pelo scuro e dunque simile a Scar. Il suo nome significa "Diamanti" in Swahili.
- Sarafina: madre di Nala, suocera di Simba e nonna materna di Kiara. Compare anche nel secondo dei sei libretti, "Nala's dare" (che puo' essere tradotto come "La sfida di Nala".) Il suo nome signifia Stella splendente in Swahili.
- Ni: un giovane leone girovago incontrato da Nala nel sopra citato libretto "Nala's dare". Giunge nelle terre del Branco durante il regno di Scar, da cui riparte dopo aver stretto amicizia con Nala. Il suo nome significa "Io sono" in Swahili.
Esistono anche altri spin off del re leone, tra questi, il libro "The Brightest Star" ( ISBN 978-1-55723-618-0 ) incentrato ul sbisnonno di Simba, re Mohatu, edito in America per il Natale 1994. In Europa il re Leone ha riscosso un grnade succeso e percio' sono stati realizzti anche qui diversi nuovi racconti, i piu' famosi dei quali alcuni fumetti in lingua tedesca che raccontano dell'infanzia di Simba e Nala, i piu' famosi dei fumetti presentano nuovi personaggi.
- Mohatu: doppiato nell'audiocassetta in alleato al libro "The Brightest Star" da Avery Brooks , re Mohatu è il nonno di Mufasa e Scar, tuttavia non e' noto ne' il nome della sua compagna ne' se sia il genitore di Ahadi o di Uru. Nel libro americano lo trovamo impegnato a salvare le Terre del Branco dalla siccita' ed a promuovere la concoria tra gli animali suoi sudditi.
[modifica] Riconoscimenti
Il film è stato premiato con due premi Oscar per la colonna sonora, i cui temi sono stati composti da Hans Zimmer, e la miglior canzone. I testi delle canzoni sono stati scritti da Tim Rice e cantati da Elton John che ne ha composto anche la musica. Il disco della colonna sonora risulta essere uno degli album più venduti negli Stati Uniti con oltre 12 milioni di copie.
- Can You feel the Love tonight? - Riesci a sentire l'amore stasera?
- Il cerchio della vita (nella versione italiana cantata da Ivana Spagna)
[modifica] Seguiti
Il film ha avuto due seguiti, usciti esclusivamente in DVD e VHS. Il re leone II: il regno di Simba nel 1998 e Il re leone 3: Hakuna Matata nel 2004. Quest'ultimo ripercorre il film originale con notevole umorismo, dalla prospettiva dei personaggi di Timon e Pumbaa.
Altri episodi realizzati per l'Home video:
- In giro per il mondo con Timon e Pumbaa
- Fuori a cena con Timon e Pumbaa
- In vacanza con Timon e Pumbaa
[modifica] Note
- ^ "Simba" significa leone in swahili. Anche altri personaggi del film hanno nomi in swahili; "Rafiki", per esempio, significa amico. Il brano più noto della colonna sonora, Hakuna matata, riprende un modo di dire tradizionale swahili.
- ^ L'intera storia è narrata qui: I fatti dietro a "Kimba, il leone bianco" (in diverse lingue), ultimo accesso il 24 agosto 2007.
- ^ Molti collegamenti e testi, incluse le lettere di Machiko Satonaka alla Disney, firmate da centinaia di animatori giapponesi, ultimo accesso il 24 agosto 2007.
- ^ I fotogrammi in questione sono visibili qui, ultimo accesso il 24 agosto 2007.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Il re leone
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Il re leone dell'Internet Movie Database
- Prenotazione Musical di Broadway a New York
- Scheda del film su 35mm.it
- Recensione e scheda del film su moviemaniac.it
[modifica] Video
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