Il Punto Verde
Il Punto Verde (in tedesco Der Grüne Punkt) è un logo utilizzato per individuare un particolare sistema per lo smaltimento degli imballaggi dei beni di consumo. Il simbolo è composto da due frecce intrecciate tra loro che formano un cerchio.
Il Punto verde è quindi un logo che individua chi si occupa della raccolta e dello smaltimento del rifiuto, mentre non specifica niente riguardo alla riciclabilità del prodotto o alla presenza di materiale riciclabile.
Il simbolo è stato introdotto in Germania nel 1991 dalla Duales System Deutschland GmbH (DSD) a seguito dell'introduzione di una normativa sui rifiuti che imponeva ai fabbricanti di occuparsi anche dello smaltimento finale dei propri prodotti. Per aiutare i produttori a rispettare la norma è nato perciò un sistema di raccolta dei rifiuti privato, parallelo a quello pubblico, destinato a raccogliere e a smaltire i prodotti delle aziende aderenti ad esso. Queste ultime appongono quindi "Il Punto Verde" sui propri prodotti in modo da far sapere al cliente finale che la confezione sarà raccolta e smaltita dalla DSD (ad esempio, tramite gli appositi cassonetti).
Il sistema del Punto Verde riguarda anche i produttori esteri. La legge tedesca sui rifiuti prevede infatti che per i prodotti importati da stati europei, l'importatore e il fabbricante straniero siano entrambi responsabili dello smaltimento dei rifiuti connessi. I produttori esteri possono quindi aderire anch'essi al sistema.
Dalla Germania questo sistema di raccolta dei rifiuti si è poi esteso ad altri 32 Paesi (tutti i Paesi dell'Unione europea esclusa la Danimarca; in più Norvegia, Islanda, Ucraina, Croazia, Serbia, Turchia e Canada) per mezzo della società PRO Europe (Packaging Recovery Organisation Europe), a cui la DSD tedesca ha concesso l'uso del marchio nel 1995.
[modifica] In Italia
In Italia gli obiettivi di recupero e riciclo dei rifiuti da imballaggio sono coordinati dal CONAI ("Consorzio Nazionale Imballaggi"), un consorzio privato a cui tutte le aziende della filiera degli imballaggi, dai produttori delle materie prime agli utilizzatori degli imballaggi devono aderire per legge.
Il ritiro, il riciclo ed il recupero dei rifiuti di imballaggio è assicurato a livello nazionale da sei consorzi obbligatori, uno per ciascun materiale di imballaggio:
- Comieco, Consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica (carta, cartone ecc.);
- CiAl per il settore degli imballaggi in alluminio, attivo dal 1998;
- Corepla, Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica;
- Consorzio acciaio, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio;
- CoReVe, Consorzio recupero vetro;
- Rilegno, Consorzio nazionale per la raccolta recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno.
A questi si aggiungono (pur non riguardanti gli imballaggi) il COBAT, Consorzio obbligatorio batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi; il COOU, Consorzio recupero oli usati, il Polieco, Consorzio per il recupero di materiale in polietilene (esclusi gli imballaggi); il Consorzio nazionale raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti.
Il CONAI ha aderito al consorzio PRO Europe il 16 settembre 2009,[1] ma per il momento non usa ufficialmente il simbolo del Punto Verde. L'uso di tale simbolo sugli imballaggi italiani non destinati all'estero è perciò facoltativo.