Il pap'occhio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Il Pap'occhio)
Il pap'occhio
{{{immagine}}}
{{{didascalia}}}
Titolo originale: {{{titolooriginale}}}
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Italia
Anno: 1980
Durata: 101'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: comico
Regia: Renzo Arbore
Soggetto: Renzo Arbore
Sceneggiatura: Renzo Arbore
Luciano De Crescenzo
Produttore: Mario Orfini
Produttore esecutivo:
Casa di produzione: Rai TV 2 Eidoscope
Distribuzione (Italia): Titanus - Clemi Video
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
{{{nomedoppiatorioriginali}}}
{{{nomedoppiatoriitaliani}}}
Episodi:
Fotografia: Luciano Tovoli
Montaggio:
Effetti speciali:
Musiche: Renzo Arbore
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia:
Costumi: Lia Francesca Morandini
Trucco:
Sfondi:
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Il pap'occhio è un film del 1980, diretto dal regista Renzo Arbore e prodotto da Mario Orfini e Emilio Bolles.

Indice

[modifica] Trama

Giovanni Paolo II (Manfred Freyberger, sosia perfetto), dinamico e patito della modernità, è affascinato da un famoso spot pubblicitario cui Renzo Arbore è testimonial e vorrebbe ingaggiarlo come conduttore di una televisione dello stato Vaticano, della quale tanto anela.

Il popolare conduttore con la compagnia de L'altra domenica si recano in Vaticano per mettersi all'opera ma il Cardinale Richelieu (Graziano Giusti) bigotto e tradizionalista, non vuole saperne di televisione e dunque tenta di boicottarla corrompendo con i famosi trenta Denari un incompreso Benigni.

Nonostante tutto, le trasmissioni hanno inizio, al cospetto del Pontefice e dell'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, ma lo spettacolo è sullo stile demenziale di Arbore.

Fortunatamente sopraggiunge a rimettere le cose a posto il deus ex machina, ossia Padreterno in persona (Luciano De Crescenzo) a bordo di una vettura Fiat Panda targata "Paradiso", portando in Cielo il cardinale e la compagnia di Arbore.

[modifica] Curiosità

Parte delle riprese in interni furono realizzate nella Reggia di Caserta.

Nel film compare il famoso regista statunitense Martin Scorsese allora sposato (per breve tempo) con Isabella Rossellini.

[modifica] Disavventure

Il film uscì nel Dicembre 1980 e venne attaccato pesantemente dalla stampa cattolica. Un mese dopo verrà sequestrato su pressione del clero "per vilipendio alla Religione Cattolica e alla persona di S.S. il Papa".

L'attore altoatesino Manfred Freyberger, perfetto interprete del Pontefice, morì di tumore a riprese ultimate. I detrattori del film lo considerarono una punizione divina.

Il film è ritornato nelle sale nel 1998 (sebbene avesse continuato a circolare in edizione home video), restaurato ma privo ancora di alcune scene come i monologhi di Benigni sul Cristianesimo.

Giovanni Paolo II lo visionò assieme a Benigni nella sala proiezioni del Vaticano riuscendone entusiasta e tutt'altro che offeso.

In un'intervista all'epoca del dissequestro, Arbore commenta divertito come sarebbe diventato costosissimo realizzare il film, allora girato a costo quasi zero, data la successiva carriera degli attori.

[modifica] Il resto del Pap'occhio

Il resto del Pap'occhio è un film che racchiude tutte le battute e le gags tagliate per motivi di durata da Il Pap'occhio, ma è rimasto ancora oggi inedito.

Strumenti personali