Il maestro e Margherita

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Il maestro e Margherita
Titolo originale Мастер и Маргарита
Autore: Michail Bulgakov
Anno
(1ª pubblicazione):
1966-1967
Genere: romanzo
Sottogenere: fantastico, fantasy
Ambientazione: Russia, Gerusalemme
Anno di ambientazione: 1930 circa
Protagonista:
Coprotagonisti:
Antagonista:
Personaggi secondari:
EDIZIONE RECENSITA
Anno: 1973
Editore: Garzanti
Edizione:
Traduzione: Maria Olsoufieva
Collana:
Pagine: 408
Capitoli
ISBN
ISSN
Progetto Letteratura
« Che cosa vuoi, infine? Sono una parte di quella forza che desidera eternamente il male e compie eternamente il bene »
(Citazione dal Faust di Goethe, epigrafe di Il maestro e Margherita)

Il maestro e Margherita (nell'originale russo Мастер и Маргарита) è un romanzo di Michail Bulgakov, incentrato sull'idea di una visita del Diavolo nell'Unione Sovietica atea degli anni '30. Molti critici considerano quest'opera dallo spiccato contenuto satirico nei confronti dell'immobile realtà sovietica uno dei più grandi capolavori della letteratura russa del XX secolo[1]. Eugenio Montale definì il romanzo "un miracolo che ognuno deve salutare con commozione"[2], mentre Veniamin Kaverin scrisse "per originalità sarà difficile trovare un'opera che gli stia a pari in tutta la letteratura mondiale"[3].

Il diavolo e una strega a cavallo
Il diavolo e una strega a cavallo

Indice

[modifica] Redazione e pubblicazione

Michail Bulgakov
Michail Bulgakov

Bulgakov inizia a scrivere il romanzo nel 1928, ma la prima versione va distrutta (come afferma lo stesso autore, viene bruciata in una stufa) nel marzo del 1930, quando Bulgakov viene informato dell'imminiente censura che sarebbe spettata alla sua opera dal contenuto cabalistico (Кабала святош). Bulgakov, si rimette al lavoro nel 1931, completando così la seconda redazione, in cui l'intreccio era già solido e simile a quello definitivo, nel 1936. La terza scrittura dell'opera viene completata nel 1937, ma Bulgakov continua a mettere mano al romanzo ed a "ripulirlo" con l'aiuto della moglie. Egli smetterà di lavorare sulla quarta stesura solo quattro settimane prima della sua morte, nel 1940, e così Il maestro e Margherita verrà ultimato dalla moglie nel 1941.

Nei numeri 11, 1966 e 1, 1967 della rivista «Moskva» appare una versione censurata del romanzo: circa il 12% dell'opera non è pubblicato ed una parte ancora maggiore viene modificata. [4] Le parti censurate e quelle modificate vengono invece pubblicate in samizdat insieme a tutte le indicazioni dei punti in cui il romanzo era stato "corretto". Nel 1967 la casa editrice Posev di Francoforte mise sul mercato una versione completa dell'opera basata sui contenuti dei samizdaty. In Unione Sovietica la prima versione competa del libro curato da Anna Saakjants, viene pubblicato nel 1973 dalla rivista «Chudožestvennaja Literatura» («Художественная литература»): questa versione rimarrà quella definitiva fino al 1989, quando venne sostituita da quella preparata dall'esperta letteraria Lidija Janovskaja con l'aiuto di tutti i manoscritti disponibili[5].

[modifica] Trama

Il gatto/demone Begemot è uno dei personaggi principali della storia
Il gatto/demone Begemot è uno dei personaggi principali della storia
« Seguimi, lettore! Sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza di un amore autentico, fedele ed eterno sulla terra! »
(Incipit della seconda parte del romanzo)

Il romanzo alterna tre diverse situazioni e corrispondenti ambientazioni. La prima di queste è una Mosca degli anni Trenta del Novecento, in cui si trova in visita Satana nei panni di Woland (Воланд), un misterioso esperto di Magia Nera attorniato da una cricca di personaggi alquanto particolari: il valletto Fagotto (Коровьев), sempre vestito con abiti grotteschi, il gatto Begemot (o Behemot, a seconda delle traslitterazioni, o anche Ippopotamo, vero significato della parola russa Бегемот), il sicario Azazel (Азазель), il pallido Abaddon (Абадонна), con il suo sguardo mortale e la strega Hella (Гелла). Il gruppo porta scompiglio nell'alta società letteraria Sovietica, ed in particolare nella sede, presso la Casa Griboedov in cui ha sede la prestigiosa società di scrittori Massolit.

L'inizio del romanzo presenta un diretto confronto tra il capo di questa burocrazia letteraria, Berlioz (Берлиоз) e un gentiluomo forestiero che dice di possedere poteri magici, Woland, appunto. Testimone dell'incontro è il giovane poeta Ivan Bezdomnyj (Иван Бездомный, il cui cognome in russo significa "senza casa"): i suoi tentativi di catturare la banda e di informare tutti dei loro poteri magici lo porterà ad essere internato in un manicomio, perché ritenuto malato di schizofrenia. In questa nuova ambientazione, sia Ivan che il lettore entrano in contatto per la prima volta con il Maestro, un autore condotto alla disperazione dal rifiuto dimostrato nei confronti del suo romanzo su Ponzio Pilato, che ora vive in uno stato di totale lontananza dal mondo reale, e che ha voltato le spalle anche alla vita con la sua amante Margherita (Маргарита).

Gesù di fronte a Pilato
Gesù di fronte a Pilato

Fra le scene più importanti di questa parte si ricordano lo spettacolo di Magia Nera di Woland al Teatro, che mette a nudo la vanità, l'avarizia e la crudeltà dei cittadini di Mosca e la presa di possesso da parte di Woland e della sua banda dell'appartamento di Berlioz.

Nella seconda parte del libro facciamo la conoscenza di Margherita, la compagna del Maestro, che non ha rinunciato a ritrovare il suo amato. Il diavolo le propone un patto e lei accetta, trasformandosi in una strega con poteri soprannaturali e partecipando al ballo di mezzanotte di Satana, la notte che coincide con il Venerdì Santo. Quest'ultimo elemento costituisce un filo comune tra i tre livelli narrativi del romanzo, tra cui troviamo anche il tema della passione di Cristo.

La seconda ambientazione del libro è la Gerusalemme di Ponzio Pilato, descritta dalle parole di Woland che parla a Berlioz, e riecheggiata nelle pagine del romanzo del Maestro che tratta, appunto, dell'incontro tra Ponzio Pilato con Yeshua Ha-Nozri (Gesù), e della sua rassegnazione ai desideri di coloro che lo volevano morto.

Nella terza ambientazione Margherita costituisce una sorta di ponte di collegamento: avendo imparato a volare ed a controllare le proprie passioni (non senza vendicarsi dei letterari burocrati responsabili della disperazione dell'amato), entra nel mondo della notte, e vola nuda al di sopra delle fitte foreste e sui fiumi della Madre Russia, ed una volta purificata fa il suo ritorno a Mosca e prende parte al ballo del Diavolo. Al fianco di Satana accoglie tutti i personaggi tetri ed oscuri della storia che escono dalla porta aperta dell'Inferno.

Margherita sopravvive a questa prova senza cedere e si guadagna così, col dolore e l'integrità, la possibilità che il diavolo esaudisca il suo più profondo desiderio. Lei sceglie di rendere libero il suo Maestro e di vivere con lui in povertà ma con amore. In cambio di questo, Satana chiede al Maestro di rendere a sua volta la libertà a Ponzio Pilato. Tuttavia, ironicamente, né Dio né Satana trovano che questo stile di vita sia adatto a delle persone buone, così la coppia parte da Mosca con il Diavolo, la mattina della Domenica di Pasqua, e i due amanti, in un enigmatico finale, vengono lasciati insieme in un "eterno rifugio", dove trovano la serenità.

[modifica] Personaggi principali

[modifica] Russi

« Voglio che mi sia reso subito, immediatamente, il mio amato maestro »
(Margherita)
  • Il Maestro - Autore di un romanzo sull'incontro tra Ponzio Pilato e Yeshua Ha-Nozri. Rinchiuso in manicomio dopo un esaurimento nervoso, vi incontra Bezdomnyj.
  • Margherita - L'amante del maestro. Intrappolata in un matrimonio senza amore, incontra il Maestro e si innamora di lui. Nonostante la sua importanza cruciale nella trama, compare solo dalla seconda metà del romanzo in poi.
  • Ivan Bezdomnyj - Giovane poeta che da arrogante autore di brutti versi diventa, nel corso del romanzo, discepolo spirituale del Maestro.

[modifica] Woland e i suoi accoliti

Diavoli in un affresco di Andrea di Bonaiuto
Diavoli in un affresco di Andrea di Bonaiuto
« Sembrava avere poco più di quarant'anni: bocca stranamente storta, ben rasato, bruno, l'occhio destro nero, il sinistro chissa perché verde, sopracciglia nere, una più alta dell'altra; tutto sommato, uno straniero »
(Dalla prima descrizione di Woland)
  • Woland - Si presenta come un "professore straniero" esperto di "magia nera"; è in realtà Satana, giunto a visitare Mosca con i suoi servitori. Woland è uno dei nomi germanici del diavolo, usato anche da Goethe nel Faust.
  • Begemot (anche tradotto Ippopotamo) - Grosso gatto nero parlante, paggio e giullare di Woland.
  • Korov'ev (o Fagotto) - Bizzarro maggiordomo di Woland; insieme a Begemot crea scompiglio in tutta Mosca con i suoi poteri magici.
  • Azazel - Minaccioso servo di Woland, sicario e addetto alle intimidazioni.
  • Hella - Bellissima strega, cameriera di Woland.
  • Abadonna - Signore della guerra, servo di Woland
Crocifissione in un'opera del  Perugino
Crocifissione in un'opera del Perugino

[modifica] Personaggi del romanzo del Maestro

« Che cos'è la verità? »
(Dal dialogo tra Pilato e Yeshua)
  • Yeshua Ha-Nozri - Predicatore e profeta, corrispondente a Gesù.
  • Afranius - Braccio destro di Pilato.
  • Marco Ammazzatopi - Centurione romano dotato di forza straordinaria

[modifica] Tematiche

Veduta di Mosca
Veduta di Mosca

Il romanzo tratta del rapporto tra bene e male, innocenza e colpa, razionale ed irrazionale, illusione e verità, esaminando temi come la responsabilità verso la verità quando l'autorità vorrebbe negarla e la libertà dello spirito in un mondo non libero[6].

Scorcio di Gerusalemme
Scorcio di Gerusalemme

C'è una relazione complessa tra Gerusalemme e Mosca nel romanzo, a volte collegabile alla tecnica della polifonia, altre volte a quella del contrappunto.

Il Maestro e Margherita è influenzato dal Faust di Goethe [7] (proprio dal Faust Bulgakov trae, tra l'altro, l' epigrafe del suo romanzo) e le tematiche da esso affrontate - amore, tradimento, curiosità, redenzione - risultano prominenti.

Vi sono diversi possibili livelli di lettura: in parte commedia nera (ad esempio molte delle scene con il gatto Begemot), in parte profonda allegoria mistico-religiosa, in parte mordente satira socio-politica non solo della Russia Sovietica ma anche della superficialità e vanità della vita moderna in generale. D'altra parte, non sembra esservi particolare nostalgia dei "vecchi tempi" - infatti, l'unico nel romanzo a menzionare la Russia zarista è lo stesso Satana/Woland.

Sabba di streghe
Sabba di streghe

Particolarmente feroce è inoltre la satira nei confronti dell'elite letteraria dell'epoca, immortalata nei membri della Massolit come un gruppo di poeti mediocri, critici meschini, finti intellettuali pomposi, ipocriti, gaudenti e sicofanti.

In un ennesima chiave di lettura, anch'essa collegabile al Faust di Goethe, il libro può essere considerato come un romanzo di formazione ( o Bildungsroman) incentrato sulla figura di Ivan Bezdomnyj, che, nel corso del romanzo, da superficiale e mediocre letterato autore di versi "mostruosi" diventa, da un punto di vista spirituale, il discepolo del Maestro. [8]

Da un punto di vista religioso, nonostante gli espliciti riferimenti del romanzo al Cristianesimo, ne viene sostenuta una versione tutt'altro che ortodossa. [9] Ad esempio, il bonario Gesù/Yeshua di Bulgakov si lamenta che gli scritti di Levi Matteo su di lui sono inesatti. Quanto a Satana/Woland, non sembra presentato come in aperta opposizione a Dio, ma è piuttosto descritto come un essere gaudente e beffardo dedito a punire la corruzione e la meschinità e a prendersi gioco di esse. [10]

Una citazione celebre da "Il Maestro e Margherita" è : "i manoscritti non bruciano". Il Maestro è uno scrittore perseguitato dalla censura dell'oppressivo regime stalinista nella Mosca degli anni 30, e brucia il manoscritto del suo libro per liberarsi dai problemi che questo gli ha creato. C'è un elemento autobiografico in questo aspetto del personaggio del Maestro, poiché lo stesso Bulgakov aveva bruciato una precedente stesura de "Il Maestro e Margherita" per simili ragioni. [11]

[modifica] Influenze sulla cultura

Il romanzo di Bulgakov ha ispirato Salman Rushdie per la stesura dell'opera Versetti satanici[12]. Inoltre, il libro è anche servito da ispirazione ai Rolling Stones per la scrittura del pezzo Sympathy for the Devil[13].

[modifica] Bibliografia

[modifica] Edizioni originali

  • Мастер и Маргарита [Master i Margarita], «Moskva», Mosca, n. 11, 1966 e n. 1, 1967. Prima edizione parzialmente censurata.
  • Мастер и Маргарита [Master i Margarita], Francoforte sul Meno: 1969. Prima edizione completa in russo.

[modifica] Traduzioni italiane

In ordine cronologico, per traduzione

  • Il maestro e Margherita, edizione integrale, prefazione di Vittorio Strada, traduzione di Vera Dridso, Torino: Einaudi, 1967; in Romanzi, saggio introduttivo di Vittorio Strada, nota bibliografica di Marietta Cudakova, Torino: Einaudi, 1988.
  • Il maestro e Margherita: Cristo, Pilato, Giuda, Satana, Mosca anni Trenta, edizione integrale, traduzione di Maria Olsoufieva, Bari: De Donato, 1967; Milano: Garzanti, 1973.
  • Il maestro e Margherita, a cura di Mario Visani, Firenze: La nuova Italia, 1974.
  • Il maestro e Margherita, introduzione di Eridano Bazzarelli, traduzione di Milly De Monticelli, Milano: Rizzoli, 1977.
  • Il grande cancelliere e altri inediti, a cura di Victor Losev, edizione italiana a cura di Igor Sinibaldi, traduzione di Serena Prina e Bruno Osimo, Milano: Leonardo, 1991. Contiene le prime stesure del romanzo e diversi inediti.
  • Il maestro e Margherita: Cristo, Pilato, Giuda, Satana, Mosca anni trenta, introduzione di Giovanni Buttafava, traduzione di Emanuela Guercetti, Milano: Garzanti, 1982.
  • Il maestro e Margherita con All'amico segreto e Lettera al governo dell'Urss, traduzione e note di Maria Serena Prina, postfazione di Igor Sibaldi, Milano: Mondadori, 1991.
  • Il maestro e Margherita, introduzione di Mauro Martini, Roma: Newton Compton, 1994.
  • Il maestro e Margherita, traduzione e cura di Claudia Zonghetti, Torriana, 1995; con una introduzione di Marietta Cudakova, Rimini: Guaraldi, 1995.

[modifica] Trasposizioni

Immagine di un diavolo tratta dal Codex Gigas
Immagine di un diavolo tratta dal Codex Gigas

Sono state realizzate ben otto versioni cinematografiche del romanzo, dirette da:

  • Vladimir Bortko (2005). Serie TV in dieci episodi realizzata nel 2005 per Telekanal Rossia. È l'adattamento più recente.
  • Ibolya Fekete (2005)
  • Sergei Desnitsky (1996)
  • Yuri Kara (1994)
  • Paul Bryers (1992)
  • Maciej Wojtyszko (1990)
  • Andrzej Wajda (1972)

[modifica] Note

  1. ^ Master i Margarita criticism (inglese). URL consultato il 22-11-2007.
  2. ^ Critica su Il maestro e Margherita
  3. ^ Michail Bulgakov. Il maestro e Margherita (introduzione di Giovanni Buttafava). Garzanti, 1973.
  4. ^ Edizioni Russe (in inglese)
  5. ^ Edizioni Russe (in inglese)
  6. ^ Master i Margarita criticism (inglese). URL consultato il 26-11-2007.
  7. ^ Master i Margarita criticism (inglese). URL consultato il 22-11-2007.
  8. ^ Michail Bulgakov. Il maestro e Margherita (introduzione di Giovanni Buttafava). Garzanti, 1973.
  9. ^ Michail Bulgakov. Il maestro e Margherita (introduzione di Giovanni Buttafava). Garzanti, 1973.
  10. ^ Master i Margarita criticism (inglese). URL consultato il 26-11-2007.
  11. ^ Master i Margarita criticism (inglese). URL consultato il 22-11-2007.
  12. ^ Rushdie e Bulgakov (inglese). URL consultato il 23-11-2007.
  13. ^ Sympathy for the Devil ispirato a Bulgakov (inglese). URL consultato il 23-11-2007.

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