Il Loto Blu

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Il Loto Blu
fumetto
Titolo orig. Le Lotus bleu
Lingua orig. francese
Paese Belgio/Francia
Autore Hergé
Editore Le Petit Vingtième Casterman
1ª edizione 1934 - 1935 (B/N) – 1946 (a colori)
Pagine 115 (B/N) 62 (a colori)
Cronologia
  1. I Sigari del Faraone
  2. Il Loto Blu
  3. L'orecchio spezzato

Il Loto Blu (Le Lotus bleu) è il quinto episodio della serie a fumetti Le avventure di Tintin creata dal fumettista belga Hergé. È stato pubblicato tra il 9 agosto 1934 e il 17 ottobre 1935, al ritmo di due pagine a settimana. La prima edizione a colori dell'album risale al 1946.

La storia si svolge principalmente in Cina, nella città di Shanghai. Il titolo dell'album deriva dal nome fittizio di fumeria d'oppio nella stessa città. Il Loto Blu è la seconda parte della storia iniziata nell'album precedente I Sigari del Faraone, anche se può comunque essere letta in forma indipendente. Questo episodio ha un grande valore per la storia della serie di avventure di Tintin in quanto per la prima volta Hergé si documentò in maniera esaustiva del tema trattato.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In I Sigari del Faraone, Tintin inseguiva un'organizzazione internazionale di trafficanti di droga per tutto il Medio Oriente e l'India. Riuscì a catturare tutti i componenti della banda tranne il loro capo, la cui identità non si scoprì fino alla fine dell'avventura.

All'inizio de Il Loto Blu, Tintin viene ospitato dal maharajá di Rawhajpurtalah, un immaginario stato indiano. Qui riceve la visita di un uomo cinese che ha per lui certe informazioni, ma prima che possa parlare viene colpito da una freccia che lo fa impazzire, il misterioso uomo riesce a pronunciare solo due parole: il nome della città di Shangai e il nome di un uomo Mitsuhirato. Tintin allora parte verso Shanghai e incontra Mitsuhirato, che è l'ambasciatore del Giappone in città. Questo rivela a Tintin che il mharajà corre un grosso pericolo e lui deve tornare rapidamente alla sua corte. Tintin è allora oggetto di una serie di misteriosi attentati dai quali esce vivo in maniera altrettanto misteriosa.

Seguendo le raccomandazioni di Mitsuhirato, Tintin si imbarca per Bombay, però viene sequestrato a mezzanotte, si risveglierà la mattina seguente nella casa del signor Wang Jen-Ghié, capo della società segreta "I figli del Dragone", il quale offre il loro aiuto a Tintin per disfarsi di una rete di trafficanti di oppio, (la stessa che Tintin inseguiva nell'episodio precedente) nella quale è coinvolto anche il signor Mitsuhirato. Nel tentativo di spiare questi trafficanti, Tintin è testimone di un sabotaggio della linea ferroviaria realizzato per ordine dei servizi segreti giapponesi così da poter incolpare i cinesi e aver un valido motivo per invadere il paese. Vie allora catturato da Mitshuirato, che cerca di avvelenarlo ma Tintin riesce a scappare.

Durante il viaggio, Tintin fa amicizia con un giovane ragazzo cinese, Tchang Tchong-Jen, con il quale arriva a Hou-Kou. Le autorità hanno messo sulle sue tracce a Dupont e Dupond che come al solito non riescono a trattenerlo, Tchang e Tintin scoprono che Fan Se-Yeng è nelle mani di Mitshuirato e perciò ritornano a Shangai per liberarlo.

Cambio di metodo[modifica | modifica wikitesto]

Prima di questo album, la visione delle altre culture negli album di Tintin era piena di pregiudizi e stereotipi. Quando Hergé annunciò che la successiva avventura di Tintin si sarebbe svolta in Cina, il cappellano degli studenti cinesi dell'Università di Lovanio, scrisse a Hergé chiedendogli maggiore sensibilità rispetto alla Cina. Hergé accettò e così il cappellano gli presentò uno studente cinese dell'accademia di Belle Arti di Bruxelles. I due divennero presto amici e lo studente cinese introdusse Hergé alla cultura cinese. Il risultato fu un interesse di Hergé verso le culture dei paesi visitati da Tintin.

Dimensione politica[modifica | modifica wikitesto]

Il Loto Blu è il primo album delle Avventure di Tintin dove il nostro protagonista prende parte ad un conflitto internazionale. La sua amicizia con lo Zhang portò Hergé a riflettere sui problemi del colonialismo, in particolare si preoccupò dell'occupazione giapponese in Cina: Il Loto Blu contiene un chiaro messaggio anti-colonialista in netto contrasto con l'opinione occidentale favorevole al colonialismo giapponese. Tintin è testimone nell'album dell'attentato ferroviario nella Manchuria del Sud, che servì da pretesto al Giappone per occupare la Cina. Ad oggi l'album non è mai stato pubblicato in Giappone e per molti anni il governo della Repubblica Popolare Cinese proibì la pubblicazione dell'album che riuscì ad essere pubblicato in Cina solo nel 1984.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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