Il Circolo Dante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Circolo Dante
Titolo originale The Dante Club
Autore Matthew Pearl
1ª ed. originale 2003
Genere romanzo
Sottogenere giallo
Lingua originale inglese
Ambientazione Boston 1865
Protagonisti Henry Wadsworth Longfellow, Oliver Wendell Holmes, James Russell Lowell, James Thomas Fields
Altri personaggi commissario John Kurtz, agente Rey, giudice Healey, reverendo Talbot, Phineas Jennison, August Manning, Dan Teal
Seguito da L'ombra di Edgar

Il Circolo Dante è il primo romanzo dello scrittore statunitense Matthew Pearl, pubblicato nel 2003.
Il libro ha riscosso commenti positivi come ad esempio "è un giallo ben scritto che tiene il lettore sospeso nell'ansiosa incertezza fino alla fine. Nel romanzo domina l'atmosfera intrisa di orrore, come nell'Inferno di Dante. L'autore risulta molto bravo nella descrizione degli omicidi che spesso vengono rappresentati dal punto di vista delle vittime e grazie a ciò sembrano più reali e ancora più orrendi al lettore." e inoltre, per la sua descrizione di come la società americana abbia accolto il testo di Dante.[1]. Infine, viene apprezzato anche per la"salda tenuta giallistica che fonde con equilibrio mistero ed erudizione" e per la fedele ricostruzione dei fatti, poiché il Circolo Dante è realmente esistito.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Boston 1865: in un America appena uscita dagli orrori della guerra civile, un gruppo di letterati, tra i quali il poeta Henry Wadsworth Longfellow, ha fondato un circolo per far conoscere la prima traduzione de La Divina Commedia. Il comitato direttivo della vicina Università di Harvard, protestante e conservatore, tenta in tutti i modi di ostacolare la diffusione delle "superstizioni immorali e papiste" di Dante, che, insieme alle masse di immigrati in arrivo da oltre-oceano, minacciano di corrompere l'America. All'improvviso, però, Boston è insanguinata da una serie di delitti particolarmente efferati: la prima vittima è il giudice Haley, trovato morto nel giardino della propria residenza, lasciato alla mercé di vermi e insetti e nei pressi del cadavere vi è una bandiera bianca; la seconda è il reverendo Talbot, trovato sotterrato a testa in giù con solo i piedi di fuori e con a fianco un piccolo sacchettino contenente denaro; l'ultima è l'uomo d'affari Phineas Jennison, mutilato e seviziato. I membri del Circolo Dante capiscono che l'assassino si è ispirato al sommo poeta come maestro di crudeltà, infliggendo alle sue vittime i tormenti descritti nell'Inferno: infatti al giudice viene applicato il contrappasso che Dante riserva agli ignavi, quelli che in vita non vollero prendere posizioni e rifiutati sia dal Paradiso che dall'Inferno(Canto terzo), ossia passare l'eternità nudi a soffrire i tormenti di vespe e mosconi. Il reverendo, invece, subisce la pena riservata ai simoniaci, coloro che si sono arricchiti con la propria posizione ( Canto diciannovesimo), condannati a stare capovolti nel terreno con una fiamma accesa sui loro piedi. Infine, l'uomo d'affari corrisponde ai seminatori di discordie, (Canto ventottesimo e ventinovesimo), e come essi divisero le genti adesso il loro corpo è diviso da diavoli armati di spada. Sarà Longfellow, insieme al suo gruppo di amici, a trovare e a fermare il colpevole, a rischio delle loro stesse vite.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Matthew Pearl, Il Circolo Dante, traduzione di Roberta Zuppet, collana libri ORO, Rizzoli, 2005, pp. 534, ISBN 88-486-0316-5.
  • Matthew Pearl, Il Circolo Dante, BUR Narrativa, Rizzoli, 2007, pp. 534, ISBN 978-88-17-01679-7.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alicja Raczynska, Il Circolo Dante di Matthew Pearl, SoloLibri.
  2. ^ Gianluca Parisi, Il circolo Dante, Mescalina.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]