Il caimano

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Il caimano

Una scena del film
Titolo originale: {{{titolooriginale}}}
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Paese: Italia/Francia
Anno: 2006
Durata: 112 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1,85:1
Genere: commedia, drammatico, sentimentale
Regia: Nanni Moretti
Soggetto: Nanni Moretti, Heidrun Schleef
Sceneggiatura: Nanni Moretti, Federica Pontremoli, Francesco Piccolo
Produttore: Angelo Barbagallo e Nanni Moretti
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: Sacher Film
Distribuzione (Italia): Sacher Distribuzione
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Arnaldo Catinari
Montaggio: Esmeralda Calabria
Effetti speciali:
Musiche: Franco Piersanti
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Scenografia: Giancarlo Basili
Costumi: Lina Nerli Taviani
Trucco:
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
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Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Il caimano è un film del 2006 diretto da Nanni Moretti.

Il film è uscito nelle sale italiane il 24 marzo 2006 ed è stato in seguito presentato in concorso al Festival di Cannes, dove Moretti aveva ottenuto nel 2001 la Palma d'Oro con La stanza del figlio.

Indice

[modifica] Trama

Un produttore cinematografico di B-movie, Bruno Bonomo (Silvio Orlando), che negli anni 70 si dedicava al cinema trash con la moglie (Margherita Buy), attraversa un momento difficile, sia professionalmente che umanamente; la sua casa produttrice è sull'orlo del fallimento ed il suo matrimonio sta andando in pezzi. La sua unica ancora di salvataggio sembra essere il copione di una giovane regista (Jasmine Trinca) che decide di girare un film intitolato Il caimano, film che vuole raccontare la storia di Silvio Berlusconi.

La storia del film da girare si sviluppa contemporaneamente a quella personale ed affettiva del produttore. Se da un lato la produzione del film incontra notevoli problemi, dovuti essenzialmente alla ritrosia degli addetti ai lavori di occuparsi di un tema così scottante come l'ascesa di Berlusconi, tra cui la defezione dell'attore (impersonato da Michele Placido) che doveva interpretare il Caimano, dall'altro anche il rapporto tra i coniugi Bonomo si deteriora sempre più fino alla separazione.

Nonostante tutto, Bonomo decide di girare comunque il film, impegnandosi finanziariamente con tutto ciò che possiede. Si arriva a girare l'ultima scena, che forse più di tutte le altre fa capire il vero senso della pellicola. Silvio Berlusconi (interpretato dallo stesso Nanni Moretti), entra nell'aula di tribunale per presenziare alla lettura della sentenza del processo, presumibilmente il processo SME. È solo, non è più potente, e nessuno dei suoi alleati gli sta vicino. Viene condannato a 7 anni.

Ciononostante, egli esce fuori dal palazzo di giustizia, ammonendo i giudici a temere la reazione del popolo che non avrebbe permesso la condanna persecutoria di un suo eletto e, dopo aver rilasciato dichiarazioni ai giornalisti, un gruppo di persone viene ad acclamarlo mentre sta entrando nella sua macchina. All'uscita dei giudici invece, gli stessi che avevano festeggiato il condannato, incominciano a tirar loro di tutto, comprese delle bombe Molotov.

L'immagine noir di Berlusconi-Moretti che esce di scena chiude il film con le luci della rivolta popolare sullo sfondo.

[modifica] Reazioni

Già prima della uscita nelle sale si è scatenata una bagarre di commenti sul film. Molti politici italiani sono arrivati a chiederne la posticipazione rispetto alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 in quanto il film avrebbe influenzato l'elettorato.[senza fonte]

Il regista ha sempre evidenziato come questo non fosse un film politico, bensì la storia di una coppia, in cui la tematica politica fa da cornice. Inoltre, più che parlare del Cavaliere, egli parla più del berlusconismo (o meglio dell'antiberlusconismo), dei vizi degli italiani e di come l'avvento di Berlusconi abbia cambiato in peggio le abitudini della gente, il suo consumismo.[senza fonte]

Berlusconi, all'inizio di un comizio a Napoli ha affermato ironicamente: "Ieri sera abbiamo avuto il piacere di avere sulla Rai un ottimo regista italiano che ha raccontato una fiaba e mi ha dato un soprannome che mi mancava: signori, io sono il caimano"[1].

"Il caimano" è un ottimo esempio di metacinema. Una lettura dell'opera potrebbe essere orientata in questo senso: molti sostengono che la vita sia un film. Quella del Cavaliere è un film di serie B.
Da notare un abile gioco di sostituzioni: Margherita Buy interpreta il ruolo di un'attrice-meteora di film di bassa lega girati negli anni settanta e ottanta. Non si escludono riferimenti a Veronica Lario ex-attrice ed ex moglie di Berlusconi.

[modifica] Premi

[modifica] Curiosità

  • Dopo 23 anni (e il film Bianca), Piersanti torna a comporre la colonna sonora di un film diretto da Moretti.
  • Il primo aprile 2006 il partito dei Riformatori Liberali annunciò provocatoriamente di voler cambiare il proprio simbolo dal salmone controcorrente proprio al caimano, in polemica con il film critico nei confronti di Berlusconi.

[modifica] Note

  1. ^ articolo di RaiNews24 del 26 marzo 2006

[modifica] Collegamenti esterni

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