Igor' Rostislavovič Šafarevič

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Igor' Rostislavovič Šafarevič

Igor' Rostislavovič Šafarevič (in russo: Игорь Ростиславович Шафаревич?; Žytomyr, 3 giugno 1923) è un matematico sovietico (russo dal 1992), fondatore della più importante scuola di teoria algebrica dei numeri e di geometria algebrica nella ex Unione Sovietica. Durante il regime sovietico è stato un dissidente, e dal 1970 un sostenitore del comitato per i diritti umani di Andrej Sacharov. Ha condiviso il criticismo di Aleksandr Solženicyn, non solo nei confronti del governo sovietico e comunista, ma anche verso le idee liberali proposte per il futuro della Russia.

Studi in matematica[modifica | modifica sorgente]

Fin dalla giovinezza è stato attratto dalla matematica e si è dedicato alla lettura di testi impegnativi. Nel 1946 ha ottenuto il titolo di Dottore in scienze ed è diventato associato dell'Istituto Steklov dell'Accademia sovietica delle scienze.

Il contributo di Šafarevič alla matematica include la teoria dei gruppi di Tate-Shafarevich (solitamente chiamata "Sha" e individuata dalla lettera cirillica 'Ш', iniziale del suo cognome) nella coomologia di Galois e il teorema di Golod-Shafarevich. Condusse un seminario a Mosca sulla classificazione delle superfici algebriche che portò intorno al 1960 a rilevanti aggiornamenti nella trattazione della geometria birazionale. A lui si deve l'introduzione dei metodi della teoria degli schemi per la geometria algebrica nella scuola sovietica.

Šafarevič è stato un allievo di Boris Delone; è stato molto apprezzato come docente di matematica e tra i suoi allievi si annoverano Evgenij Golod, I. A. Kostrikin e Jurij Manin. A dispetto delle accuse di antisemitismo mosse nei suoi confronti, tra i suoi allievi vi furono degli ebrei e tra i suoi collaboratori, negli anni 1970, quando ebbe maggiori contrasti con le autorità sovietiche, vi fu il matematico ebreo Il'ja Pjateckij-Šapiro; con lui lavorò sulle superfici K3.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Stando alle dichiarazioni rilasciate intorno alla metà degli anni settanta, ebbe dei contrasti con il potere politico sovietico nei primi anni cinquanta, ma fu protetto da Ivan Petrovskij, l'allora Rettore dell'Università di Mosca. Fece parte del movimento dissidente che si identificava con la tradizione Cristiano-Ortodossa in Russia e che prendeva il nome di tendenza romantico-nazionalista o slavofila.

La sua posizione critica verso il Partito Comunista si inquadra in una più ampia condanna del socialismo, come emerge anche dal suo libro Socialism (edizione francese del 1975), citato da Solženicyn in un suo intervento indirizzato alla Harvard University. Dal 1970 Šafarevič è stato, con Valery Chalidze, Grigori Podyapolski e Andrei Tverdokhlebov, un difensore dei diritti umani. Questo per il sistema sovietico era un affronto ed è stato espulso dall'Università di Mosca, così come il suo allievo A. N. Tjurin.

Šafarevič ha comunque continuato a sfidare il sistema accademico, così come citato dal suo collega Miles Reid, ed ha accusato di plagio e di lavoro scadente un dottorando esponente del partito comunista, durante il suo esame finale. In qualità di accademico, si aspettava di essere ascoltato, ma è stato ignorato. In questo periodo ha scritto numerosi saggi su questioni di nazionalità. Questi scritti sono stati considerati di notevole importanza, tanto da essere stati inseriti nella collana di Solženicyn, From Under the Rubble.

Accuse di antisemitismo[modifica | modifica sorgente]

Le accuse di antisemitismo gli sono state mosse dopo avere scritto Russophobia. Ciò ha portato ad una campagna pubblica senza precedenti per cercare di rimuovere Šafarevič dall'Accademia Nazionale Statunitense delle Scienze (US NAS). In una lettera aperta alla US NAS, egli ha negato il suo antisemitismo in Russophobia e più recentemente è tornato sull'argomento nel suo lavoro Three thousand year old mystery, concentrandosi sulla storia degli ebrei. Ha anche scritto sulla partecipazione degli ebrei nei movimenti rivoluzionari:

Безусловно, этот «всероссийский разгром» [во время Гражданской Войны] совершался не исключительно еврейскими руками, а коммунистической властью. Но это не снимает вопроса о том, почему же еврейские силы с таким азартом приняли участие в «разгроме».
Chiaramente, questa "distruzione russa" (durante la Guerra civile russa) è stata attuata non solo attraverso gli sforzi degli ebrei, ma anche del governo comunista. Comunque, ciò non risolve il problema del perché gli ebrei fossero così desiderosi di partecipare a questa distruzione.

Šafarevič fa simili riferimenti su altri eventi storici, sia in Russia che all'estero, per esempio:

Конечно, коллективизацию осуществляла вся партия и особенно ее верхи: Сталин, Молотов и т.д. Но количество еврейских фамилий в этом процессе поражает.
Certamente, la Collettivizzazione è stata organizzata dall'intero partito comunista, e in particolar modo dai suoi leader: Stalin, Molotov, ecc. Comunque, il numero degli ebrei coinvolti in questo processo è impressionante.

Ha avuto molti dubbi sull'innocenza di Menahem Beilis nell'assassinio di un ragazzo ucraino:

Но ведь труп убитого ребенка остался. Если его убил не Бейлис, то остается вопрос — кто?
Comunque, vi è il corpo di un ragazzo ucciso. Se non è stato Beilis, chi è stato?

Anche il suo punto di vista sull'Olocausto è stato controverso:

Такое выделение страданий, перенесённых именно евреями, как некоторого совершенно особого явления как-то задевает нравственное чувство.
Questa enfasi sulla particolare sofferenza degli ebrei rispetto ad altri eventi storici è qualcosa di contrario alla morale comune.

Šafarevič ha attaccato gli ebrei anche sulla Notte dei cristalli (Kristallnacht), paragonandola agli eventi accaduti negli attentati dell'11 settembre 2001:

Перелом произошел в связи с так называемой "хрустальной ночью". Поводом к ней послужило убийство в 1938 г. польским евреем Гриншпаном 3-го секретаря немецкого посольства в Париже фон Рата. Впрочем, это был не первый случай. Так, в 1936 г. глава нацистской иностранной организации в Швейцарии был убит Давидом Франкфуртером. Ситуация напоминала современную ситуацию в США после терактов 11 сентября 2001 г.: государство должно было найти ответ на террористический акт, направленный против его граждан. Гитлеровская Германия ответила организацией "Хрустальной ночи".
La rottura si è avuta con la Notte dei cristalli. La causa è stata l'uccisione di vom Rath nel 1938, il terzo segretario dell'ambasciata tedesca a Parigi, da parte dell'ebreo-polacco Grynszpan. In realtà, questo non era il primo caso del genere. Per esempio, nel 1936 il capo della Sezione Straniera del partito Nazista in Svizzera è stato ucciso da David Fankfurter. La situazione ricorda quello che è successo negli Stati Uniti dopo gli attentati dell'11 settembre 2001: lo Stato ha dovuto rispondere a un atto terroristico contro i suoi cittadini. La Germania di Hitler aveva risposto con la Kristallnacht.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 104121181 LCCN: n50002515