Ignazio Thaon di Revel

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Ignazio Thaon di Revel
Conte di Pralungo
In carica 25 settembre 1814 –
26 gennaio 1835
Predecessore Titolo inesistente
Successore Adriano Thaon di Revel
Trattamento Sua Eccellenza
Dinastia Thaon di Revel
Padre Carlo Thaon di Sant'Andrea
Consorte Sabina Spitalieri di Cessole
Religione cattolicesimo

Ignazio Isidoro Thaon di Revel (Nizza, 10 maggio 1760Torino, 26 gennaio 1835) è stato un militare italiano, ministro del Regno di Sardegna all'Aja e viceré del Regno di Sardegna nel 1816.

Indice

[modifica] Biografia

Uomo di stato e militare, Ignazio Thaon di Revel era figlio del viceré di Sardegna Carlo Thaon di Sant'Andrea. Interessatosi come il padre all'ambiente politico, divenne Governatore provvisorio di Asti nel 1797 e si trovò a mediare con la Francia per la pacificazione che portò poi all'annessione del Piemonte allo stato francese ed al consequenziale ritiro di Thaon di Revel dalla vita politica per quasi un ventennio.

Fedele alla causa dei Savoia, con la restaurazione nel 1816 venne nominato comandante di Genova e, come il padre, Viceré di Sardegna. Succedette al fratello nel governatorato di Torino e durante i moti del 1820 si recò alla corte imperiale per assicurarsi l'appoggio delle armate dell'Imperatore per sedare le rivolte. Nel 1821 venne nominato dal re Carlo Felice di Savoia al ruolo di Luogotenente Generale del Regno di Sardegna, col preciso compito di ristabilire l'ordine nello stato dopo le rivolte.

In seguito fu Ministro plenipotenziario all'Aja, maresciallo di Savoia, vice Presidente annuale del Consiglio di Stato.

Venne anche insignito del Gran Cordone SS. Maurizio e Lazzaro, commendatore del Merito Militare di Savoia e il 15 agosto 1820 divenne cavaliere dell'Ordine Supremo SS. Annunziata.

Thaon si distinse anche per le sue doti di eccellente latinista[1], componendo anche un libro di memorie e diverse opere storiche.

Il 25 settembre 1814, gli venne accordato il titolo di conte di Pralungo ed il 31 dicembre 1812 fu autorizzato a provvedersi di un titolo imperiale.

[modifica] Matrimonio e figli

Sposò Sabina, dei conti Spitalieri di Cessole ed ebbe nove figli, tra cui:

  • Adriano (1813 - 1854), ministro a Vienna ed a Londra e Gran Cordone SS. Maurizio e Lazzaro, prima vittima del colera in Torino.
  • Ottavio, signore di Castelnuovo e conte di Pralormo, senatore del regno d'Italia nel 1861[2].
  • Genova, ministro della guerra nel 1867 e senatore.

[modifica] Onorificenze sabaude

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Commendatore dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine militare di Savoia

[modifica] Note

  1. ^ Manno A., Il patriziato subalpino, tratto dal sito Vivant [1]
  2. ^ Sito del Senato della Repubblica [2]

[modifica] Bibliografia

  • Quando San Secondo diventò giacobino. Asti e la Repubblica del luglio 1797. A cura di Ricuperati G. Ed. dell'Orso, Torino 1999. ISBN 88-7694-412-5

[modifica] Voci correlate

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