Ignazio Albertini

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Ignazio Albertini, conosciuto anche come Ignazio Albertino (16441685), è stato un compositore italiano del periodo barocco.

Non si sa nulla della sua gioventù, ma si suppone che sia nato a Milano. La prima notizia che abbiamo di lui proviene da una lettera al violinista Johann Heinrich Schmelzer da parte del principe-vescovo Karl von Liechtenstein-Kastelkorn datata 6 settembre 1671. Da questa lettera si evince che Albertini avesse all'epoca 27 anni.

Al momento della sua morte, avvenuta per assassinio, si trovava a Vienna, al servizio di Eleonora Gonzaga-Nevers, vedova dell'imperatore del Sacro Romano Impero Ferdinando III.

Della sua produzione, ci è pervenuta solo una raccolta di 12 sonate per violino e basso continuo. La dedica a Leopoldo I è firmata dallo stesso compositore, che evidentemente si era occupato personalmente della preparazione della pubblicazione, che si presenta come una lussuosa incisione su rame, tuttavia (probabilmente a causa della cospicua spesa per la stampa) essa vide la luce solo nel 1692, sette anni dopo la morte del compositore.

L'opera è caratterizzata dal felice incontro della tradizione musicale italiana con la tecnica virtuosistica tipicamente austriaca e tedesca. Vi si ritrovano forti contrasti nei movimenti, ma morbide modulazioni. Forma libera e passaggi fortemente ritmici prevalgono sui movimenti di danza, come anche nella musica di Schmelzer e il suo circolo viennese, tra cui spicca il violinista e compositore Heinrich Ignaz Biber.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Ignazio Albertini: Sonates pour violon & bass continue, Héléne Schmitt (violino), Jörg-Andreas Bötticher (clavicembalo e organo), Karl-Ernst Schröder (tiorba) e David Sinclair (violone), Alpha-028, 2002

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