Igino Giordani

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Igino Giordani (a dx) con Tommaso Sorgi suo biografo, ritratti a Teramo, 1960 ca.

Igino Giordani (Tivoli, 24 settembre 1894Rocca di Papa, 18 aprile 1980) è stato uno scrittore, giornalista e politico italiano, è stato direttore della Biblioteca Apostolica Vaticana e confondatore del Movimento dei Focolari di Chiara Lubich.

Indice

[modifica] Biografia

Primo dei sei figli di Mariano e Orsola Antonelli, nel 1900 iniziò le scuole elementari e già da ragazzino, nei giorni liberi e nelle vacanze estive, iniziò a praticare l'attività di muratore, sulle orme del padre.

Dopo aver frequentato il Seminario diocesano a Tivoli, alla vigilia della Prima guerra mondiale conseguì la licenza liceale e iniziò a frequentare la facoltà di lettere e filosofia all'università di Roma.

Partecipò al conflitto come sottotenente, sull'Isonzo nel 111° Reggimento di fanteria e nel 1916 fu seriamente ferito e ricoverato in ospedale da dove fu dimesso solo dopo la vittoria.

Laureatosi in Lettere, iniziò a insegnare e nello stesso tempo avviò le prime collaborazioni a riviste e giornali.

Il 2 febbraio 1920 sposò a Tivoli Mya Salvati e si trasferirono a Roma. Dalla moglie ebbe quattro figli: Mario, Sergio, Brando e Bonizza. In autunno conobbe Luigi Sturzo e aderì al Partito Popolare. In ottobre scrisse i primi articoli politici per Il Popolo Nuovo, settimanale del PPI del quale fu il direttore nel 1924.

Dopo un corso di specializzazione in Bibliografia e Biblioteconomia seguito negli Stati Uniti, dal 1928 fu assunto come Bibliotecario della Biblioteca Apostolica Vaticana. A lui si deve la redazione di uno dei primi manuali organici di Catalogazione delle opere a stampa e manoscritte. In quello stesso anno si preoccupò di far assumere Alcide De Gasperi che da poco era uscito dal carcere e doveva subire le persecuzioni di parte fascista.

Il 2 giugno 1946 venne eletto alla Assemblea Costituente per la circoscrizione di Roma, il 1º agosto succedette a Guido Gonella nella direzione de Il Popolo (1946-1947). A novembre dello stesso anno venne eletto consigliere comunale a Roma.

Il 17 settembre 1948 a Montecitorio incontrò Chiara Lubich e da quel momento condivise gli ideali dell'allora nascente Movimento dei Focolari. Fu il primo laico sposato a consacrarsi a Dio facendo parte di un focolare, l'unità basica del Movimento. Per l'apertura verso il mondo laico che seppe dare al movimento ne viene considerato un confondatore, insieme alla stessa Chiara Lubich, a don Pasquale Foresi ed al vescovo tedesco Klaus Hemmerle.

Fu uno degli autori del primo disegno di legge sull'obiezione di coscienza, nel 1949. Poi, nel 1953 uscito dalla vita politica, fu collaboratore dell'"Osservatore Romano" e de "Il Popolo". Fu intensa la sua attività culturale in questo periodo.

Attraverso i suoi libri e la sua molteplice attività di giornalista, anticipò negli anni precedenti il Concilio Vaticano II alcuni temi sulla spiritualità della famiglia e il ruolo del laicato nella Chiesa. Per tale ragione, è spesso ricordato come un precursore della stagione conciliare.

Continuò a svolgere un lavoro importante nel Movimento dei focolari:

Dopo la morte della moglie e col consenso dei figli, visse gli ultimi sette anni della sua vita in un "focolare".

La sua opera ed i suoi ideali vengono perpetuati da numerose associazioni che ne portano il nome.

Attualmente, promossa dalla sede suburbicaria di Frascati, è in corso la sua causa di beatificazione, che completerà la fase diocesana il 27 settembre 2009.

[modifica] Opere

La voce bibliografica redatta da Tommaso Sorgi e pubblicata in Giordani segno dei tempi nuovi, Roma, 1994, pp.175-192, contiene 104 titoli tra saggi e traduzioni oltre all'elencazione analitica dei saggi minori pubblicati in opuscolo o in periodici e degli inediti conservati nell'Archivo del Centro Igino Giordani a Rocca di Papa. Si elencano qui solo alcuni dei titoli più importanti:

[modifica] Bibliografia

  • Tommaso Sorgi, Giordani segno di tempi nuovi, Roma, Città nuova, 1994, con ricca e esaustiva Appendice bibliografica;
  • Tommaso Sorgi, Un'anima di fuoco: profilo di Igino Giordani, 1894-1980, 2. ed., Roma, Città Nuova, 2003;

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