IgD

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Struttura di un anticorpo IgD: in verde le catene leggere; in blu le catene pesanti.

Le immunoglobuline D (IgD) sono un tipo di anticorpi, cioè molecole coinvolte nella risposta immunitaria dell'organismo umano. Sono sintetizzate dai linfociti B, e più precisamente dalle plasmacellule.

Le IgD si ritrovano soltanto sulla superficie dei linfociti B immaturi, assieme alle IgM, ed hanno come unica funzione quella di attivare i linfociti B e di promuovere la loro maturazione verso lo stadio di plasmacellule quando vengono a contatto con l'antigene per il quale sono specifiche. Non si ritrovano IgD libere nel plasma (se non in tracce).

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Le IgD sono composte, come tutte le immunoglobuline, di una coppia di catene leggere (L) e una di catene pesanti (H). Le catene leggere sono uguali in tutte le immunoglobuline, e contengono ognuna due domini Ig, uno variabile (VL) e uno costante (CL); le catene pesanti sono invece di tipo δ, peculiari di questo tipo di immunoglobuline, e contengono ognuna un dominio Ig variabile (VL o Vδ) e tre domini costanti (CH1/2/3 o Cδ1/2/3).

La porzione C-terminale delle catene pesanti è composta da una sequenza di 26 amminoacidi idrofobi, che si inseriscono saldamente nel doppio strato fosfolipidico della membrana plasmatica del linfocita B immaturo: in tal modo, l'immunoglobulina D può restare ancorata alla superficie del linfocita.[1]

Funzione[modifica | modifica sorgente]

Linfocita B vergine con i suoi due tipi di recettori di membrana.

Le IgD hanno la sola funzione di rimanere adese alla membrana plasmatica del linfocita immaturo e di permettere così la sua attivazione una volta che siano venute a contatto con l'antigene per il quale sono specifiche: pertanto, esse vengono prodotte solo in forma di membrana (al contrario di ciò che avviene con le IgM, che vengono prodotte sia in una forma monomerica di membrana che in una forma pentamerica secretoria). Per questo motivo, nel plasma non si ritrovano che rare tracce di IgD.

Le IgD non compaiono nel citoplasma delle cellule B in maturazione, e possono essere ritrovate solo quando la cellula raggiunge lo stadio di linfocita immaturo. Quando il linfocita B si attiva, per il contatto con l'antigene delle sue immunoglobuline D o M di membrana, le IgD non vengono più prodotte e la plasmacellula comincia a secernere gli anticorpi che meglio si adattano al tipo di antigene riconosciuto (switch isotipico).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Abul K. Abbas, Andrew W. Lichtman; Jordan S. Pober, Antigeni e anticorpi in Immunologia cellulare e molecolare, 4ª ed., Padova, Piccin, 2002, pagg. 52-55.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Michele La Placa, et al., Principî di microbiologia medica, 10ª ed., Bologna, Società Editrice Esculapio, 2006.
  • Abul K. Abbas, Andrew W. Lichtman; Jordan S. Pober, Immunologia cellulare e molecolare, 4ª ed., Padova, Piccin, 2002.
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