Enisej

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Ienissei)
Enisej - Енисе́й
Panorama di Enisej
Lunghezza: 3.487 km
Portata media: 19.800 m³/s
Bacino idrografico: 2.850.000 km²
Altitudine della sorgente: m s.l.m.
Nasce: Altaj
Sfocia: Mare di Kara
Stati/regioni attraversati: Russia
[[Immagine:{{{mappa}}}|280px|Mappa del fiume]]
Il bacino idrografico.
Il bacino idrografico.

Lo Enisej (in russo Енисе́й; traslitterato anche Jenisej o Yenisei o forme simili ; in italiano: Ienissei) è un fiume della Russia siberiana centrale. È uno dei maggiori dell'Asia e del mondo intero, sia per lunghezza che per dimensioni del bacino idrografico.

Il nome deriva dalla lingua evenki "Иоанес и" (Ioanes i), che significa grande acqua, grande fiume.[1]

Indice

[modifica] Percorso

Lo sbarramento di Divnogorsk.
Lo sbarramento di Divnogorsk.

Il fiume Enisej propriamente detto nasce nell'estremo meridione siberiano nei monti Sajany, nei pressi della città di Kyzyl nella Repubblica di Tuva; si origina dalla confluenza dei due rami sorgentiferi Bol'šoj Enisej (Grande Enisej) e Malyj Enisej (Piccolo Enisej).

Si dirige dapprima verso occidente, prendendo successivamente, dopo circa 250 chilometri, direzione settentrionale, aprendosi un varco nella catena dei Sajany occidentali; in questa primo tratto, fino all'incirca ad Abakan, è un fiume piuttosto turbolento, con corrente abbastanza veloce e frequenti rapide; nei pressi di Majna il fiume è stato sbarrato, originando un bacino artificiale.

Dopo Abakan si entra nel medio corso del fiume; la corrente rallenta e il fiume si allarga fino a 15 chilometri;[2] forma dapprima il bacino di Krasnojarsk, formatosi a monte dello sbarramento di Divnogorsk, bagna Krasnojarsk e prende una direzione mediamente nordoccidentale che manterrà fino alla foce, bordando ad occidente dapprima le alture omonime, successivamente i rilievi dell'Altopiano Syverma e l'Altopiano Putorana.

Dopo la confluenza dell'Angara, a quasi 2.000 km dalla foce, si entra nel suo basso corso: il fiume è larghissimo, fino ad alcune decine di chilometri nei periodi di massima portata, molto profondo (15-25 metri)[2] e con una corrente molto lenta, non superiore a 3-4 km/h; a queste ragguardevoli dimensioni contribuiscono gli apporti di acqua dei suoi tre principali affluenti (oltre all'Angara, la Tunguska Pietrosa e la Tunguska Inferiore). Si butta nel mare di Kara con una foce a estuario, nei pressi di un'insenatura chiamata Golfo dello Enisej, compresa fra le due grosse e tozze penisole di Gyda e del Tajmyr.

La grande ampiezza del bacino rende possibile calcolare in diversi modi la lunghezza: come detto, il fiume propriamente detto è lungo 3.487 km, che salgono a 4.092 considerando il braccio sorgentifero del Bol'šoj Enisej e a 4.102 considerando come sorgente il Malij Enisej. Assumendo invece come sorgente il fiume Selenga (tributario del lago Bajkal, dal quale esce l'Angara) tale valore sale fino a 5.075 km.[1]

[modifica] Bacino

Il bacino dello Enisej compre una superficie di circa 2.850.000 km2, che ne fa uno dei maggiori a livello planetario, estendendosi su grande parte della Siberia centrale. Fanno parte del bacino idrografico dello Enisej, tramite il fiume Angara, anche il lago Bajkal e tutti i suoi immissari; questo fa sì che il maggiore di questi, il Selenga, sia ricompreso nel bacino che si estende perciò anche su una buona fetta di territorio mongolo.

A causa della vicinanza, ad occidente, della linea spartiacque fra lo Enisej e l'Ob', gli affluenti di sinistra sono molto meno numerosi e meno importanti di quelli di destra. Delle migliaia di affluenti, i principali sono:

Date le dimensioni del bacino imbrifero, anche gli affluenti hanno in qualche caso dimensioni imponenti, con subaffluenti che raggiungono lunghezze di parecchie centinaia di chilometri: è il caso, ad esempio, del Kočečum e del Tembenči, che tributano alla Tunguska Inferiore.

[modifica] Regime

Lo Enisej ha un regime analogo a quello degli altri fiumi siberiani, piuttosto semplice nonostante la vastità del bacino.

L'inverno è la stagione in cui si registrano le portate minime, principalmente a causa della scarsità di precipitazioni e del congelamento delle acque superficiali; a partire dalla tarda primavera comincia la fusione del ghiaccio e della neve, che provoca un grosso aumento della portata d'acqua; tali valori restano elevatissimi per tutta l'estate e cominciano a calare con l'inizio dell'autunno, in concomitanza con i primi geli e con il calo delle precipitazioni.

Come gli altri due grandi fiumi siberiani (il Lena e l'Ob'), anche lo Enisej ha, vista la lunghezza e il percorso sud-nord, periodi di gelo differenti fra il suo corso superiore (nel quale è sigillato da novembre alla fine di aprile) e inferiore (dove il ghiaccio dura da ottobre ai primi di giugno); come risultato, nella tarda primavera si hanno gigantesche inondazioni derivanti, oltre che dalla grande quantità di acqua proveniente dalla fusione dei ghiacci e delle nevi, anche dall'effetto di "sbarramento" esercitato dai ghiacci ancora presenti nel basso corso.

[modifica] Note

  1. ^ a b http://bse.sci-lib.com/article037454.html
  2. ^ a b Encyclopedia Americana, vol. 29, pag. 672.

[modifica] Bibliografia

  • Encyclopedia Americana, ed. 1970, vol. 29.
  • Istituto Geografico De Agostini. Enciclopedia geografica, edizione speciale per il Corriere della Sera, vol. 6. RCS Quotidiani s.p.a., Milano, 2005. ISSN: 1824-9280.
  • Istituto Geografico De Agostini. Grande atlante geografico del mondo, edizione speciale per il Corriere della Sera. Milano, 1995
  • Istituto Geografico De Agostini. Il nuovissimo atlante geografico. De Agostini, Novara, 1986.
  • Redazioni Garzanti. Enciclopedia Geografica, prima edizione. Garzanti, Milano, 1995. ISBN 8811504619.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali