Identità di Lagrange
In algebra, l'identità di Lagrange è l'identità quadratica che coinvolge il prodotto vettoriale: [1][2]
che si applica ad ogni coppia di insiemi {a1, a2, . . ., an} e {b1, b2, . . ., bn} di numeri reali o complessi (o, più generalmente, di elementi di un anello commutativo). Questa identità è una forma speciale dell'identità di Binet–Cauchy.
Per numeri reali, l'identità si può scrivere in una notazione più compatta utilizzando il prodotto scalare, [3]
dove a e b sono vettori n-dimensionali le cui componenti sono numeri reali. Questa identità può essere estesa al caso complesso, come [4][5]
Dal momento che la parte destra dell'identità è chiaramente non-negativa, essa implica la disuguaglianza di Cauchy-Schwarz nello spazio euclideo finito-dimensionale ℝn e la sua controparte complessa ℂn.
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Identità di Lagrange e algebra esterna [modifica]
Utilizzando il prodotto esterno, l'identità di Lagrange può essere scritta nel modo seguente:
Quindi, può essere vista come una formula che dà la lunghezza del prodotto esterno di due vettori, che è l'area del parallelogrammo che essi delineano, in termini di prodotto scalare dei due vettori, come
Identità di Lagrange e calcolo vettoriale [modifica]
Nelle tre dimensioni, l'identità di Lagrange asserisce che il quadrato dell'area di un parallelogrammo nello spazio è uguale alla somma dei quadrati delle sue proiezioni all'interno del sistema di coordinamento Cartesiano. Algebricamente, se a e b sono vettori in ℝ3 di lunghezza |a| e |b|, allora l'identità di Lagrange può essere scritta in termini del prodotto vettoriale e del prodotto scalare: [6][7]
Usando la definizione di angolo basata sul prodotto scalare, la parte sinistra è
dove θ è l'angolo formato dai vettori a e b. L'area del parallelogramma di lati |a| e |b| e di angolo θ si sa essere, secondo la geometria elementare,
allora la parte sinistra dell'identità di Lagrange è il quadrato dell'area del parallelogrammo. Il prodotto vettoriale che compare nella parte destra è definito da
che è un vettore le cui componenti sono uguali in magnitudine alle aree delle proiezioni del parallelogrammo all'interno dei piani yz, zx e xy, rispettivamente.
Note [modifica]
- ^ Eric W. Weisstein, CRC concise encyclopedia of mathematics, 2nd, CRC Press, 2003. ISBN 1584883472
- ^ Robert E Greene and Steven G Krantz, Exercise 16 in Function theory of one complex variable, 3rd, American Mathematical Society, 2006, pp. 22. ISBN 0821839624
- ^ Vladimir A. Boichenko, Gennadiĭ Alekseevich Leonov, Volker Reitmann, Dimension theory for ordinary differential equations, Vieweg+Teubner Verlag, 2005, pp. 26. ISBN 3519004372
- ^ J. Michael Steele, Exercise 4.4: Lagrange's identity for complex numbers in The Cauchy-Schwarz master class: an introduction to the art of mathematical inequalities, Cambridge University Press, 2004, 68–69. ISBN 052154677X
- ^ Robert E. Greene, Function Theory of One Complex Variable, Providence, R.I., American Mathematical Society, 2002, 22, Exercise 16. ISBN 978-0-8218-2905-9;
Bruce P. Palka, An Introduction to Complex Function Theory, Berlin, New York, Springer-Verlag, 1991, 27, Exercise 4.22. ISBN 978-0-387-97427-9. - ^ Howard Anton, Chris Rorres, Relationships between dot and cross products in Elementary Linear Algebra: Applications Version, 10th, John Wiley and Sons, 2010, pp. 162. ISBN 0470432055
- ^ Pertti Lounesto, Clifford algebras and spinors, 2nd, Cambridge University Press, 2001, pp. 94. ISBN 0521005515
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) «Lagrange’s identity» su PlanetMath.
- (EN) Eric W. Weisstein, Identità di Lagrange su MathWorld.
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