Identità di Eulero

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In matematica, l'identità di Eulero è la seguente uguaglianza:

e^{i \pi} = -1 \,\!

dove:

e\,\! è la base dei logaritmi naturali,
i\,\! è l'unità immaginaria, il numero complesso il cui quadrato è -1\,\!, e
\pi\,\! è Pi greco, il rapporto fra la lunghezza di una circonferenza e il suo diametro.

L'identità è talvolta espressa equivalentemente come:

e^{i \pi} + 1 = 0 \,\!

in modo da rendere esplicita la relazione fra queste cinque costanti matematiche (vedi sotto).

L'equazione appare nella Introduzione di Leonhard Euler, pubblicata a Losanna nel 1748. L'identità è un caso particolare della formula di Eulero dell'analisi complessa, la quale afferma che:

e^{ix} = \cos x + i \sin x \,\!

per ogni numero reale x\,\!, essendo cos la funzione coseno e sin la funzione seno. Se x = \pi\,\!, allora

e^{i \pi} = \cos \pi + i \sin \pi \,\!

e poiché, per definizione

\cos \pi = -1\,\!

e

\sin \pi = 0\,\!

segue che

e^{i \pi} = -1 \,\!

Indice

[modifica] Percezione dell'identità

Benjamin Peirce, il noto matematico e professore di Harvard del diciannovesimo secolo, dopo aver dimostrato l'identità in una lezione, disse: "Signori, posso dirlo con certezza, è assolutamente paradossale; non possiamo capirla, e non sappiamo che cosa significa. Ma l'abbiamo provata, e quindi sappiamo che deve essere la verità."[1] Richard Feynman chiamò la formula di Eulero (dalla quale l'identità è stata derivata) "la formula più straordinaria in matematica".[2] Feynman, come molti altri, trovò questa formula notevole perché collega alcune costanti matematiche molto importanti:

  • Il numero 0\,\!, l'elemento neutro per l'addizione (per ogni a, a+0=0+a=a\,\!). Vedi Gruppo (matematica) e Zero.
  • Il numero 1\,\!, l'elemento neutro per la moltiplicazione (per ogni a, a*1=1*a=a\,\!). Vedi 1 (numero).
  • Il numero \pi\,\! è fondamentale nella trigonometria; \pi\,\! è una costante per un mondo che è euclideo, o per le piccole scale in una geometria non euclidea (altrimenti, il rapporto fra la lunghezza della circonferenza di un cerchio e il suo diametro non sarebbe una costante universale, cioè la stessa per tutte le circonferenze).
  • Il numero e\,\! è una costante fondamentale connessa allo studio dei logaritmi in analisi (come lo studio delle equazioni differenziali, ad esempio la soluzione della equazione differenziale dy / dx = y\,\! con condizione iniziale y(0) = 1\,\! è y = e^x\,\!).
  • L'unità immaginaria i\,\! (dove i^2 = -1\,\!) è una unità nei numeri complessi. L'introduzione di questa unità rende risolvibili nel campo dei numeri complessi tutte le equazioni polinomiali non costanti (vedi teorema fondamentale dell'algebra).
  • La formula contiene una potenza irrazionale (il numero irrazionale neperiano e, elevato ad un esponente che contiene il fattore irrazionale π), rara nelle formule matematiche, e collega numeri irrazionali reali (e), irrazionali immaginari (i\cdot \pi), e interi (1).

Inoltre, tutti gli operatori fondamentali dell'aritmetica sono presenti: uguaglianza, addizione, moltiplicazione e esponenziazione. Tutte le assunzioni fondamentali dell'analisi complessa sono presenti, e gli interi 0 e 1 sono collegati al campo dei numeri complessi.

[modifica] Bibliografia

  • Feynman, Richard P., The Feynman Lectures on Physics, vol. I Addison-Wesley (1977), ISBN 0201020106, ISBN 02010211161
  • Maor, Eli, e: The Story of a number, Princeton University Press (May 4, 1998), ISBN 0691058547

[modifica] Note

  1. ^ Maor, p. 160. Maor cita Edward Kasner e James Newman, Mathematics and the Imagination, New York: Simon e Schuster (1940), pp. 103–104
  2. ^ Feynman p. 22-10.

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