Icnologia

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Impronte di dinosauro preservate nella roccia

L'icnologia, dal greco ichnos (traccia) e logos (discorso), è la branca della paleontologia che si occupa dello studio delle tracce lasciate dagli organismi animali. In particolare, la paleoicnologia si occupa dello studio degli icnofossili, mentre la neoicnologia si occupa dello studio delle tracce inerenti all'era moderna. Questa disciplina consente di effettuare un confronto tra le tracce moderne e quelle fossilizzate fornendo un supporto allo studio del comportamento e dell'anatomia degli organismi che hanno lasciato tali tracce, persino nel caso in cui non sia possibile rinvenire dei corpi fossilizzati. L'icnologo è lo scienziato la cui area di studio e ricerca è l'icnologia.

Gli studi icnologici sono basati sulla scoperta e analisi delle strutture biogeniche, ovvero le tracce lasciate da organismi viventi. Pertanto, le tane degli animali, le impronte dei piedi e delle mani, i percorsi, i segni della coda, sono esempi di strutture biogeniche, non lo sono i gusci delle conchiglie così come i resti dei corpi degli animali.

Per mantenere una differente nomenclatura per corpi e tracce fossili, viene utilizzato il concetto di icnospecie o icnotaxon per denominare le tracce fossili. Gli icnotaxa sono classificati in modo alquanto differente nella nomenclatura zoologica rispetto ai taxa basati sui resti fossili.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Richard G. Bromley, Trace fossils: biology, taphonomy and applications, Chapman & Hall, 1996, ISBN 0-412-61480-4
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