Ibn Jubayr

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Ibn Jubayr, Abū l-Ḥusayn Muḥammad ibn Aḥmad al-Kinānī (in arabo: ﺍﺑﻦ ﺟﺒﻴﺮ; Valencia, 1145Alessandria d'Egitto, 1217), è stato un viaggiatore e poeta arabo-andaluso.

Studiò scienze religiose e letteratura e diventò funzionario nell'amministrazione del wālī di Granada.

Per una improvvisa crisi religiosa intraprese il viaggio alla volta di Mecca, al fine di adempiervi il ḥajj e partì quindi da Granada nel 1183.

Il viaggio di Ibn Jubair, da Granada alla Mecca.

Toccò nelle sue tappe Ceuta e da qui si diresse, passando per la Sardegna, la Sicilia e Creta, verso l'Egitto, al fine di dirigersi poi verso la Penisola Araba navigando lungo il Mar Rosso.

In Sicilia tornò nel 1184, al ritorno dal suo lungo viaggio che lo aveva portato a soggiornare per 9 mesi a Mecca e, quindi, a Baghdad, Mossul e Aleppo e nell'isola soggiornò fino al febbraio 1185. Nel suo resoconto di viaggio che chiamò Riḥla (per l'appunto "Viaggio") descrisse l'isola, all'epoca sotto dominazione normanna, descrivendo la grande intelligenza e tolleranza del sovrano Guglielmo II il Buono che (come i suoi predecessori e i suoi successori) non si privò intelligentemente degli importanti apporti culturali e tecnologici garantitigli dai suoi sudditi musulmani.

Una traduzione italiana fu garantita da Celestino Schiaparelli (1841-1919), l'unico allievo di Michele Amari, l'autore dell'insuperato capolavoro della "Storia dei musulmani di Sicilia".

Il genere di letteratura di viaggio proposta da Ibn Jubayr - che effettuò altri due lunghi viaggi nell'ecumene islamica senza che suoi scritti ci siano peraltro pervenuti - divenne tanto famoso nel mondo arabo-islamico da fungere da modello per le successive generazioni di scrittori-viaggiatori, e in particolare per Ibn Baṭṭūṭa (il recensore della cui Riḥla fu però Ibn Juzayy), al-Maqrīzī o Ibn Faḍlān.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ibn Giubayr e Celestino Schiaparelli (traduzione), Viaggio in Ispagna, Sicilia, Siria e Palestina, Mesopotamia, Arabia, Egitto, Palermo, Sellerio, 1979, ISBN 88-389-1196-7.
  • Ibn Giubayr in Giuseppe Quatriglio (a cura di), Viaggio in Sicilia, Venedig, 2002, ISBN 88-317-8005-0.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 32031185 LCCN: n88065600