I tre orfanelli

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I tre orfanelli
Titolo originale Three Orphan Kittens
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1935
Durata 9 min
Colore colore (Technicolor)
Audio sonoro
Genere animazione
Regia David Dodd Hand
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) United Artists
Animatori Ken Anderson
Musiche Frank Churchill
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Doppiaggio 1967:

Doppiaggio anni '90:

  • ?: domestica

I tre orfanelli (Three Orphan Kittens), anche conosciuto col titolo I tre gattini orfanelli e I tre micetti orfani, è un cartone animato del 1935, incluso nella collana Disney: Sinfonie allegre, prodotto da Walt Disney e diretto da David Dodd Hand.

Il film ha ricevuto un Premio Oscar come miglior cortometraggio animato dell'anno.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In una gelida notte d'inverno tre gattini vengono buttati in mezzo alla neve avvolti in un sacco. Riescono a liberarsi: uno è color arancio, un altro che è più furbo è nero col pancino bianco e il terzo, il più pasticcione è grigio. I tre simpatici animali sia avviano in cerca di un riparo e trovano un uscio socchiuso. Vi entrano e scoprono di essere entrati nella dimora di un'anziana signora nera che sta cercando di riscaldarsi al focolare. Dopo aver combinato tanti pasticci, rotto dei vasi e sgonfiato alcuni cuscini, i tre gattini vengono scovati e presi dalla signora. Proprio mentre sta per buttarli fuori giunge una bambina che crede che la signora nera glieli volesse regalare; così i gattini vengono adottati dalla fanciulla che li veste come dei bambolotti e gli dà da bere il latte col ciuccio.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il cartone uscì negli Stati Uniti il 26 ottobre 1935. In Italia uscì col titolo I tre orfanelli nel 1937.[1] Nel 1967 venne ridistribuito col titolo Tre micetti orfani.[2] Negli anni '90, in occasione della distribuzione in videocassetta, venne ulteriormente rinominato, in I tre gattini orfanelli, e ridoppiato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Italiataglia.it
  2. ^ Italiataglia.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]