I santoni di Aidone
I santoni, statue gigantesche, rappresentanti i dodici Apostoli, sono l'attrazione principale della settimana santa di Aidone, un comune della provincia di Enna situato al centro della Sicilia.
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[modifica] I santun'
Con questo nome, che in dialetto galloitalico suona i Santui, gli aidonesi chiamano le statue gigantesche dei dodici apostoli, alte tre metri circa e cave all'interno. In effetti gli aidonesi da sempre affettuosamenti chiamano i loro dodici Apostoli "I Sant", e, quando vogliono mandare bonariamente qualcuno fuori dai piedi, dicono: "Va vida curr'r' i Sant nto cciangh", Vai a vedere correre i Santi in piazza.
Vengono fatti sfilare nella processione della domenica delle Palme, nella giunta di Pasqua e a volte anche per San Filippo.
Sono senz'altro il retaggio della tradizione spagnola, ancora oggi in alcune città dell'Andalusia sfilano nelle processioni della settimana santa.
I nostri sono costituiti da un'intelaiatuta di legno che fa da busto, vestito da tunica e mantello dai colori sgargianti; gli acroliti della testa e delle mani sono di cartapesta.
Oltre ai colori degli abiti ogni santone è contraddistinto dagli oggetti simbolici che porta in mano:San Pietro ha la tunica rossa, il mantello blu e nella destra porta un mazzo di chiavi, San Filippo ha la tunica gialla e il mantello blu, nella destra porta un libro,e così via. Tutti i santoni nella mano sinistra portano un mazzo di fiori, simboleggianti la primavera e la gioia che contraddistingue appunto la processione delle Palme e la Pasqua.
[modifica] I santar'
I santoni vengono portati da i Santari, in genere dei volontari, che si infilano nella statua e vedono l'esterno solo dagli occhielli ricavati nella veste all'altezza della pancia. Quando il santaro è esperto ne gode il portamento, la camminata o addirittura la corsa, nonché l'inchino.
[modifica] Origine
Non si conosce l'origine, né l'autore di queste statue; risalgono senz'altro al Seicento, il secolo della controriforma, che in Sicilia vede una intensa opera di rievangelizzazione e rieducazione religiosa anche attraverso le sacre rappresentazioni, come tali possono configurarsi le due processioni e i rituali di cui stiamo parlando (Giunta di Pasqua e la funzione delle Palme). I dodici sono Giovanni, Giacomo maggiore, Pietro, Mattia, Filippo, Matteo, Giuda Taddeo, Andrea, Giacomo minore, Bartolomeo, Tommaso, Simone. Per i visi e i simboli l'anonimo autore si ispirò agli apostoli che coronano la facciata di San Pietro in Vaticano.
In Sicilia sono presenti anche a Caltagirone, solo San Pietro, e a Barrafranca; in genere vengono chiamati giganti o Sanpaoloni.