I recuperanti
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| I recuperanti | |
| Titolo originale: | I recuperanti |
| Paese: | Italia |
| Anno: | 1970 |
| Durata: | 96' |
| Colore: | C |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | storico-drammatico |
| Regia: | Ermanno Olmi |
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| Musiche: | Gianni Ferrio |
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I recuperanti è un film per la televisione di genere storico-drammatico del 1969 girato dal regista Ermanno Olmi. La sceneggiatura è dello stesso Olmi e di Tullio Kezich e Mario Rigoni Stern. È stato prodotto da Gaspare Palumbo. Le musiche sono di Gianni Ferrio.
Per la maggior parte è interpretato da attori non professionisti originari dell'altopiano di Asiago. I ruoli principali sono interpretati da Antonio Lunardi (il vecchio Du), Andreina Carli (Gianni), Alessandra Micheletto (Elsa); i personaggi minori da: Oreste Costa, Francesco Covolo, Mario Covolo, Ivano Frigo, Marilena Rossi, Mario Strazzabosco e Pietro Tolin.
La première statunitense della pellicola avvenne il 20 settembre 1970 al Film Festival di New York; sul mercato francese il film uscì invece il 7 gennaio 1981, mentre il 5 aprile 2005 è stata presentato al Febio Film Festival della Repubblica Ceca.
I titoli alternativi in lingua estera sono L'Or dans la montagne, per la Francia, Els Recuperadors, per il mercato latino-americano, e The Scavengers (il titolo con cui è stato presentato al New York Film Festival).
[modifica] Trama
Il film è ambientato sull'altopiano di Asiago nel periodo del secondo dopoguerra e narra la storia di un giovane, Gianni, tornato dalla campagna di Russia che si trova disoccupato.
Dopo una prima occupazione in una segheria abusiva, e dopo che il fratello Francesco è partito per l'Australia, Gianni incontra una sera il vecchio Du, che in evidente stato di ubriachezza si mette a straparlare, dicendogli anche come lui si guadagna da vivere, ovvero recuperando dei residuati bellici metallici della Grande Guerra e rivendendoli, in modo da guadagnarci del denaro per sopravvivere.
Nonostante inizialmente Gianni vede il vecchio Du come un pazzo che straparla, e di cui non bisogna averne fiducia, man mano si rende conto che il vecchio ha le sue ragioni, che gli permetteranno di potersi sposare con la sua ragazza.
Poco più avanti Gianni decide di impegnare la sua indennità di buonuscita comprando un metal detector, che riesce a fargli scoprire maggiori quantità di materiale bellico.
La vita dei recuperanti va avanti così, con nuovi prezzi, qualche morto accidentale, ma Gianni nonostante quanto dicesse prima ha ancora in mente la sua ragazza, che lo farà cambiare idea; infatti il film termina con Gianni che diventa manovale, mentre tutti ancora prendono in giro il vecchio Du.
Lo sviluppo del film - che aiuta a comprendere le difficoltà e i problemi che una guerra può creare - è scorrevole e la narrazione aderente alla realtà. L'amara riflessione sulle conseguenze dei conflitti offre spunti di approfondimento per gli appassionati di storia della prima guerra mondiale e della montagna.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su I recuperanti dell'Internet Movie Database

