I ragazzi del Reich

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I ragazzi del Reich
I ragazzi del Reich.jpg
Friedrich durante l'ultimo incontro di pugilato
Titolo originale Napola - Elite für den Führer
Lingua originale tedesco
Paese di produzione Germania
Anno 2004
Durata 117 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere drammatico, guerra
Regia Dennis Gansel
Soggetto Dennis Gansel
Sceneggiatura Dennis Gansel, Maggie Paren
Casa di produzione Olga Film GmbH
Musiche Angelo Badalamenti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
  • 2005 Miglior Regia - Bavarian Film Awards
  • 2004 Miglior Film Internazionale - Hamptons International Film Festival
  • 2004 Miglior Film - Viareggio EuropaCinema

I ragazzi del Reich (Napola - Elite für den Führer) è un film del 2004 scritto e diretto da Dennis Gansel.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Friedrich Weimer, un giovane pugile tedesco di talento, viene reclutato da una scuola militare detta NaPolA (acronimo di Nationalpolitische Erziehungsanstalt); egli accetta di buon grado in quanto vede in questa scelta, nonostante il parere contrario del padre, la possibilità di fare carriera pur provenendo da una famiglia povera. Durante l'addestramento Friedrich fa amicizia con Albrecht, figlio del Gauleiter locale, un ragazzo timido, con velleità di scrittore, che vive un rapporto difficile con il padre di cui non riesce a ottenere la stima, in quanto considerato da quest'ultimo debole e non all'altezza delle aspirazioni che nutre per lui.

Lentamente viene a contatto con la formazione ideologica che la scuola intende dare ai ragazzi: una formazione fatta di rigidi rapporti gerarchici, di umiliazioni e, non di rado, di violenze. Alcuni avvenimenti contribuiscono a fare riflettere Friedrich sull'idea che si era costruito sulla scuola da lui tanto ambita: uno dei ragazzi, Siegfried Gladen, vessato da uno degli istruttori e da uno studente più anziano, si uccide gettandosi sopra una Stielhandgranate Modello 24 che un cadetto spaventato aveva lasciato cadere a terra durante un'esercitazione. Una notte tutta la squadra viene inviata nei boschi alla ricerca di alcuni prigionieri sovietici fuggiti dal treno che li stava trasportando; dopo una breve sparatoria i ragazzi colpiscono quattro sovietici ma scoprono che si tratta di ragazzi giovanissimi e disarmati.

Albrecht, allora, cerca di soccorrerne uno ancora in vita ma il padre, sopraggiunto poco dopo, lo uccide a sangue freddo suscitando la reazione disperata del figlio. Il giorno dopo ai ragazzi viene chiesto di comporre un tema sul paesaggio invernale nelle saghe germaniche ma Albrecht, nel momento in cui gli viene chiesto di leggere il suo alla classe, contesta apertamente quanto è successo la notte precedente; la reazione del padre non si fa attendere: gli rinfaccia apertamente i privilegi di cui gode e lo invita a comporre un nuovo tema in cui dovrà dare una chiave diversa e, una volta presentato il tema, lo invita a comporre la domanda per farlo arruolare nelle SS e, terminato l'addestramento, di farlo destinare al fronte ucraino.

Incapace di reggere una simile prospettiva, Albrecht compie un gesto estremo che gli costerà la vita: durante una prova di resistenza al freddo, in cui i cadetti devono nuotare sott'acqua tra due fori praticati in un laghetto ghiacciato, lascia andare la corda di sicurezza e, sotto gli occhi atterriti di Friedrich, si suicida tra l'indifferenza degli altri cadetti e l'omertà della scuola che, nonostante la richiesta dell'amico, si rifiuta di pubblicare un necrologio preparato da Friedrich, con la motivazione che "non c'è posto nel Reich per i suicidi". La sua morte causa anche il disprezzo del padre.

Ad aggravare la situazione è la notizia che il preside della scuola è stato rimproverato dalla famiglia del Gauleiter per essere stato troppo sbrigativo nell'assolverlo da ogni responsabilità, in quanto i genitori di Albrecht gli hanno fatto presente di avere notato un cambiamento nel comportamento del ragazzo da quando era cominciata la loro amicizia e che, rischiando di persona, ha preso le sue difese davanti al Gauleiter. Egli invita Friedrich a non preoccuparsi e che solo dando il meglio di sé ai prossimi giochi sportivi tra scuole potrà dimostrare la sua gratitudine per la clemenza del Gauleiter e per la possibilità che gli è offerta di restare nella scuola.

Una settimana dopo è il giorno dei giochi sportivi e Friedrich deve sfidare il campione di un'altra scuola che lo aveva battuto in precedenza; l'incontro sembra volgere a suo favore ma, sul punto di mettere al tappeto l'avversario, vede fra il pubblico presente anche il padre di Albrecht e gli alti capi della scuola soddisfatti a fare il tifo per lui. Decide allora di abbassare i guantoni per farsi colpire, fino a perdere l'incontro. L'avvenimento non può rimanere impunito e Friedrich viene espulso dalla scuola e, senza nemmeno un saluto da parte dei compagni di camerata, è accompagnato con forza fuori dall'istituzione dalla quale si allontana solo e disilluso.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]