I quattro cavalieri dell'Apocalisse (film)
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| I quattro cavalieri dell' Apocalisse | |
| Titolo originale: | The Four Horsemen of the Apocalypse |
| Paese: | Stati Uniti |
| Anno: | 1921 |
| Durata: | 134' |
| Colore: | B/N |
| Audio: | muto |
| Genere: | drammatico |
| Regia: | Rex Ingram |
| Soggetto: | Vicente Blasco Ibañez (romanzo) |
| Sceneggiatura: | June Mathis |
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| Fotografia: | John F. Seitz |
| Montaggio: | Grant Whytock |
| Musiche: | Louis F. Gottschalk |
| Scenografia: | Walter Mayo |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
I quattro cavalieri dell' Apocalisse è un film del 1921, diretto da Rex Ingram, tratto dall'omonimo romanzo di Vicente Blasco Ibañez. Questo film ha consacrato Rodolfo Valentino alla fama, rendendolo il primo divo del cinema.
Nel 1995 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
[modifica] Trama
Dopo la morte del latifondista argentino Madariaga (P. Cannon), i suoi due generi portano le famiglie in Europa: i Desnoyers a Parigi, i von Hartrott a Berlino. Allo scoppio della prima guerra mondiale, Julio Desnoyers (R. Valentino), il nipote prediletto del patriarca Madariaga, pur pacifista e dedito alla dolce vita, si arruola e muore da coraggioso, colpito dal cugino (S. Holmes) al comando di un reparto tedesco.
[modifica] Commento
Tratto dal romanzo Los quatros jinetes del Apocalipsis (1916) di Vicente Blasco-Ibanez, prodotto con larghi mezzi dalla Metro Pictures Corp., non ancora Metro-Goldwyn-Mayer, sceneggiato da June Mathis (1892-1927) che si può considerare la vera autrice del film: fu lei ad averne l'idea, scegliere R. Ingram per la regia, imporre Valentino (che aveva 21 film alle spalle) come protagonista, seguire con puntiglio le riprese, curare il montaggio, scrivere le didascalie. E un melodramma di amore e di guerra la cui azione si sposta dall'Argentina (con Julio in divisa da gaucho che balla il tango) a Parigi, dai campi di battaglia della Marna a Lourdes (con Julio che incontra l'amata Marguerite in divisa da crocerossina col marito cieco). Citazione obbligatoria: la visione dei quattro cavalieri dell'Apocalisse (Guerra, Carestia, Conquista, Morte) virata in blu e rosso. Fu un grande successo internazionale, contribuì a promuovere la Metro tra le majors e a fare un divo di Valentino cui "vengono concessi momenti di Kitsch sublime che andranno a fondare, tra gli altri, l'immagine dell'amante immortale..." (Paola Cristalli). Giustamente elogiata la fotografia di John F. Seitz. Rifatto, controvoglia, da V. Minnelli nel 1962 per la M-G-M
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