I promessi sposi in dieci minuti

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I promessi sposi in dieci minuti
Promessi sposi oblivion.jpg
Una scena del video, dove compaiono i 5 artisti.
Titolo originale Oblivionteca Numero tre: I Promessi Sposi
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2009
Durata 10 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere comico - musicale
Soggetto Alessandro Manzoni (romanzo)
Sceneggiatura Lorenzo Scuda e Davide Calabrese
Montaggio Pietro Annicchiarico
Interpreti e personaggi

I promessi sposi in dieci minuti degli Oblivion (Titolo completo ’’Oblivionteca Numero tre: I promessi sposi’’) è una breve opera comico-teatrale della durata, appunto, di soli dieci minuti che riassume il celebre romanzo I promessi sposi di Alessandro Manzoni. La particolarità di quest’opera teatrale è che la storia viene narrata in musica, modificando le parole di canzoni di grandi musicisti dei giorni nostri, soprattutto italiani. Il 13 marzo 2009 l’opera è stata diffusa in formato di videoclip su internet tramite YouTube. La clip ha riscosso un grandissimo successo rendendo noto il gruppo comico-musicale degli Oblivion. Il videoclip è stato inserito nel loro primo DVD ‘’Di palo in sesto - la TV degli Oblivion’’ ed è presente nel programma dello spettacolo ‘’Oblivion Show’’.

Il 21 gennaio 2011, con una versione ancora più breve della durata di soli 7 minuti, gli Oblivion fanno il loro esordio nella nota trasmissione comica televisiva Zelig, su Canale 5, condotto da Claudio Bisio e Paola Cortellesi.

Il 23 aprile 2011 l'opera ritorna in televisione, stavolta nella sua forma completa in 10 minuti, su Rai Uno nel corso del concerto Uniti Nei Valori, organizzato dalla Polizia di Stato

Tecnica Narrativa[modifica | modifica sorgente]

La storia dei promessi sposi ci viene raccontata in un breve musical comico dove i cinque attori interpretano vari personaggi, interpretando spesso più ruoli a testa. I personaggi cantano le canzoni di cantanti soprattutto italiani tra cui Mina, Vasco Rossi, Umberto Tozzi e tanti altri, rielaborando i testi per adattarli alla storia di Manzoni. Per “comprimere” l’opera in soli dieci minuti gli Oblivion hanno selezionato i momenti salienti e trovato divertenti escamotage per evitare alcuni momenti narrativi, come il capitolo sull’Azzeccagarbugli, che viene infatti liquidato in coro, perché inutile per lo svolgimento dei fatti.

Canzoni parodizzate[modifica | modifica sorgente]

Le canzoni a cui sono state cambiate le parole per narrare il romanzo sono in ordine:

Versione contenuta nel DVD "I Promessi Esplosi"[modifica | modifica sorgente]

Nel loro secondo DVD I Promessi Esplosi, allegato all'omonimo libro, è presente una nuova registrazione de I Promessi Sposi, con la regia teatrale di Gioele Dix e cinematografica di Michele Ferrari. In questa nuova versione, similmente a quella teatrale inserita nel programma di Oblivion Show!, sono stati aggiunti nuovi elementi scenici:

  • Al centro della scena ci sono due cassepanche che vengono usate dagli Oblivion come sedute o per camminarci sopra, per aggiungere un po' di movimento alla superficie scenica.
  • Quando il personaggio di Lucia chiede alla madre Agnese della cioccolata (sulle note di Agnese di Ivan Graziani), le viene portato un barattolo di Nutella.
  • Durante i cori narrativi Fabio Vagnarelli tiene in mano una copia dei Promessi Sposi, come se stesse leggento le parole cantate e scegliendo quali parti del romanzo approfondire.
  • Durante la parte sulle note di Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles, Lucia beve da una borraccia, sputa in un secchio e si asciuga il volto con un asciugamano.
  • Durante il coro narrativo sulle note di Luci a San Siro di Roberto Vecchioni, alla parola "Secchioni" (inteso come persona troppo devota allo studio), Davide Calabrese mostra al pubblico due grandi secchi, due "secchioni" appunto.

Altre Versioni[modifica | modifica sorgente]

Nonostante il pezzo sia stato spesso elogiato per la sua brevità, rispetto al tempo medio di una canzone i Promessi Sposti hanno comunque una durata eccessiva, per cui nelle esecuzioni al di fuori degli spettacoli del gruppo, il pezzo è stato ulteriormente accorciato.

Il giorno 21 gennaio 2011 gli Oblivion hanno debuttato a Zelig, nell'edizione condotta da Claudio Bisio e Paola Cortellesi. La versione dell'opera portata in televisione ha avuto una durata di soli 7 minuti; per riuscir a comprimere ulteriormente ciò che era già un riassunto sono stati effettuati dei cambiamenti, in particolare sono stati tagliati i cori narrativi, alcune parti di canzoni e tutte le apparizioni del personaggio di Agnese. [1].

Un'altra versione ancora più breve, della durata di 4 minuti scarsi viene eseguita in occasione di eventi televisivi, come la maratona Telethon del 14 dicembre 2013, o radiofonici. In quest'ultimo caso il pezzo viene spesso eseguito in versione acustica, con un semplice accompagnamento di chitarra.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il video comincia con la breve comparsa di un uomo con una folta barba che grida ‘’Adesso’’, dando inizio alla musica. L’“Adesso Man”, che segnala da quale punto bisogna iniziare a contare i dieci minuti, è molto simile all’“It’s” Man (Uomo “c’è” nel doppiaggio italiano) che dava inizio ai titoli di testa del Monty Python's Flying Circus.

Nello spettacolo Oblivion Show 2.0: il Sussidiario, durante l'esecuzione del pezzo Fabio Vagnarelli giunge sul palco con l'abito di Dante Alighieri, personaggio protagonista de L'inferno in 6 minuti e, scusandosi di "aver sbagliato", resta sul palco chiedendo agli altri personaggi precisazioni sul racconto.

Sempre in Oblivion Show 2.0: il Sussidiario, ma solo in alcune rappresentazioni, all'arrivo di fra Cristoforo interpretato da Davide Calabrese il testo si modifica da sono qua giù dietro al semaforo a sono qua giù dietro al fonografo oppure dietro al petofono con il frate che entra in scena proprio con in mano i rispettivi oggetti.

Altri elementi sono stati talvolta aggiunti nel corso delle diverse stagioni live tra cui degli occhiali da sole per Renzo e un grembiule raffigurante un nudo per don Rodrigo. Altro elemento aggiuntivo può essere l'entrata in scena degli Oblivion che si colpiscono in testa a ritmo di musica con una copia de I Promessi Sposi, citando il film Monty Python e il Sacro Graal dove si vedono dei monaci fare altrettanto.

Nella versione televisiva del 13 aprile 2011, in occasione della kermesse "Uniti dei Valori" organizzata dalla Polizia di Stato, è stato eseguita un'esecuzione del pezzo in cui don Abbondio rivolgendosi a Perpetua la invitava a "chiamare la polizia" in sostituzione del verso "che c'ho un attimo di aritmia", tratto dalla canzone di Marco Masini Perché lo fai,

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]