I promessi sposi (sceneggiato televisivo 1989)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I promessi sposi
Paese Italia
Anno 1989
Formato miniserie TV
Genere sceneggiato televisivo
Puntate 5
Durata 450 min (totale)
Lingua originale
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colori
Audio stereo
Crediti
Regia Salvatore Nocita
Soggetto Alessandro Manzoni
Sceneggiatura Enrico Medioli, Roberta Mazzoni, Pier Emilio Gennarini, Salvatore Nocita
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi

L'incipit del romanzo, che si sente all'inizio della prima puntata, è recitato da Pietro Biondi

Fotografia Zivko Zalar
Montaggio Gennaro Oliveti, Gianni Lari
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Enrico Tovaglieri
Costumi Maurizio Monteverde
Produttore RAI Radiotelevisione Italiana
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 12 novembre 1989
Al 10 dicembre 1989
Rete televisiva Raiuno

I promessi sposi è uno sceneggiato televisivo prodotto dalla RAI nel 1989, tratto dall'omonimo romanzo di Alessandro Manzoni.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La regia è di Salvatore Nocita. La produzione, interna RAI con tecnica cinematografica, è stata realizzata dal CPTV di Milano.

È stato realizzato 22 anni dopo lo sceneggiato televisivo I promessi sposi diretto da Sandro Bolchi.

Nella sua prima messa in onda (novembre-dicembre 1989) lo sceneggiato è stato visto da una media di 14 milioni di spettatori.


Trama[modifica | modifica sorgente]

Ambientato tra il 1629 e il 1631, l'adattamento narra la storia di Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, popolani lombardi costretti a separarsi e a sopportare mille peripezie a causa delle prepotenze del signorotto Don Rodrigo. Tuttavia durante il loro viaggio troveranno varie persone disposte ad aiutarli, da fra Cristoforo all'Innominato (prima crudele e poi convertitosi), da Federigo Borromeo a Donna Prassede.

Il cast[modifica | modifica sorgente]

Anche per l'edizione del 1989 ci fu, come nel 1967, un cast di prim'ordine. Accanto ai due protagonisti principali, i giovani Danny Quinn e Delphine Forest, furono chiamati nelle parti di contorno attori di fama, come Alberto Sordi (Don Abbondio), Burt Lancaster (il cardinale Federigo Borromeo), Franco Nero (Fra Cristoforo), Fernando Rey (il Conte zio), Helmut Berger (Egidio), Murray Abraham (L'Innominato), Dario Fo (Azzeccagarbugli), Valentina Cortese (Donna Prassede), Walter Chiari (Tonio).

Gli altri interpreti: Giampiero Albertini (Nibbio), Gary Cady (Don Rodrigo), Mathieu Carrière (Conte Attilio), Pierluigi Misasi (Griso), Gordon Mitchell (Don Gonzalo), Renzo Montagnani (Don Ferrante), Rosalina Neri (Perpetua), Jenny Seagrove (Gertrude - La Monaca di Monza), Gisela Stein (Agnese), Elisabetta Coraini, Mareike Carrière. Non mancarono due interpreti di eccezione: l'ex calciatore Roberto Boninsegna nel ruolo di un monatto, ed il giornalista Oliviero Beha in quello di un commissario di sanità durante l'epidemia di peste.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Costo: 20 miliardi di lire, 248 attori, 10.000 comparse, 2.000 costumi.

Lo sceneggiato nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Poco dopo la messa in onda dello sceneggiato, nel gennaio 1990 Rai Uno ha trasmesso una parodia dallo stesso titolo realizzata dal trio comico Solenghi - Marchesini - Lopez.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nello sceneggiato sono presenti delle scene che sono tratte dalla prima stesura del romanzo, il Fermo e Lucia:

Nella stesura finale del romanzo la scena del sagrato non è presente e Don Rodrigo viene descritto per l'ultima volta mentre è morente sul suo letto nel lazzaretto.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione