I prevaricatori

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I prevaricatori
The Cheat 1915.jpg
Fannie Ward e Sessue Hayakawa
Titolo originale The Cheat
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1915
Durata 59 min.
Colore B/N
Audio muto
Rapporto 1,33 : 1
Genere drammatico
Regia Cecil B. DeMille
Sceneggiatura Hector Turnbull e Jeanie Macpherson
Produttore Cecil B. DeMille
Fotografia Alvin Wyckoff
Montaggio Cecil B. DeMille
Interpreti e personaggi
  • Fannie Ward - Edith Hardy
  • Sessue Hayakawa - Hishuru Tori (prima versione) / Haka Arakau (versione del 1918)
  • Jack Dean - Richard Hardy
  • James Neill - Jones
  • Yutaka Abe - Assistente di Tori
  • Dana Ong - District Attorney
  • Hazel Childers - Mrs. Reynolds
  • Arthur H. Williams - Giudice di corte (come giudice Arthur H. Williams)
  • Raymond Hatton - Spettatore a corte (non accreditato)
  • Dick La Reno - Spettatore a corte (non accreditato)
  • Lucien Littlefield - Segretaria di Hardy (non accreditato)

I prevaricatori (The Cheat) è un film muto del 1915 diretto da Cecil B. DeMille.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Edith Hardy - una signora dell'alta società - perde, in una speculazione, diecimila dollari che dovevano essere destinati alla Croce Rossa. Per coprire la perdita, si rivolge allora a Hishuru Tori, un facoltoso commerciante giapponese: in cambio del prestito, l'uomo, però, le chiede di diventare la sua amante. Edith, disperata, accetta. Ma, quando costui si presenta con il denaro contante, lei non mantiene la promessa e gli si rifiuta, scatenando una reazione violenta. Preso il sigillo con cui segna le statuette d'avorio della sua collezione, Hishuru Tori getta ai suoi piedi la donna e la marchia a fuoco sulla spalla, come fosse un oggetto di sua proprietà.

Nella colluttazione che ne segue, il giapponese è ferito ma, dell'atto, viene accusato il marito della donna, che è arrestato e processato. Durante il processo, Edith denuncia il giapponese, scoprendo la spalla e mostrando il marchio. Quella vista provoca nell'aula una forte reazione e l'uomo viene abbandonato al linciaggio popolare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Girato pressoché contemporaneamente a The Golden Chance, ne fu tratta poi una pièce teatrale. Fu il primo successo mondiale di Sessue Hayakawa che, con la sua maschera imperturbabile ma crudele, scatenò un vivace dibattito in Francia sul tema della fotogenia. Il successo fu tale che nel 1918 ne uscì una nuova versione in cui, per questioni diplomatiche, il malvagio giapponese era stato cambiato in un "re birmano dell'avorio".

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Il regista accentuò il soggetto melodrammatico con un uso particolare delle luci, in modo che creassero effetti di chiaroscuro molto espressivi, oltre a un montaggio serrato e una particolare recitazione degli attori, ora glaciale, ora tetra e ossessiva.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) The American Film Institute Catalog, Features Films 1911-1920, University of California Press 1988 ISBN 0-520-06301-5

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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