I pensieri oziosi di un ozioso

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I pensieri oziosi di un ozioso:
libro per un'oziosa vacanza
Titolo originale Idle Thoughts of an Idle Fellow
Autore Jerome K. Jerome
1ª ed. originale 1886
Genere saggi
Sottogenere umoristico
Lingua originale inglese

I pensieri oziosi di un ozioso: libro per un'oziosa vacanza (titolo originale inglese Idle Thoughts of an Idle Fellow, a book for an idle holiday) è un libro umoristico pubblicato nel 1886 da Jerome Klapka Jerome. Dedicato alla sua inseparabile compagna di ozi: la sua pipa, esso si presenta come una raccolta di 14 racconti e brevi saggi, che offrono lo spunto per considerazioni su vari argomenti, come la bolletta, i nervi, la vanità, la pigrizia, l'amore, il tempo e così via visti da uno scapolo, sintetizzando piccoli vizi e virtù della borghesia dell'epoca.

Fu il secondo libro di questo autore (dopo On the Stage—and Off, del 1885) e contribuì a fare di lui uno dei maggiori scrittori umoristici d'Inghilterra.

Il libro è stato tradotto e ristampato più volte in italiano. La prima traduzione apparve nel 1929, ad opera di Gigi De' Motta, col titolo Gli oziosi pensieri di un ozioso.

Questo fu il secondo libro pubblicato dall'autore e lo aiutò ad essere considerato come uno dei principali umoristi inglesi Inglese. Anche se è uniformemente considerato uno dei migliori lavori di Jerome, e nonostante sia utilizzato lo stesso stile di Tre uomini in barca, non è mai diventato altrettanto popolare. Il libro non è stato stampato per molti anni ma un'edizione in brossura diventò disponibile nel 2002. Un secondo libro di "Pensieri oziosi", The Second Thoughts of an Idle Fellow, fu pubblicato nel 1898, ma sembra non esisterne la versione italiana.

Contenuto[modifica | modifica sorgente]

Il libro è costituito da 14 articoli indipendenti ordinati per argomento:

  1. La bolletta (On Being Hard up).
  2. I nervi (On Being in the Blues).
  3. La vanità (On Vanity and Vanities).
  4. Come riuscire nel mondo (On Getting on in the World).
  5. La pigrizia (On Being Idle).
  6. L'amore (On Being in Love).
  7. Il tempo (On the Weather).
  8. I cani e i gatti (On Cats and Dogs).
  9. La timidezza (On Being Shy).
  10. I bambini (On Babies).
  11. Mangiare e bere (On Eating and Drinking).
  12. Le camere ammobiliate (On Furnished Apartments).
  13. Abiti e portamento (On Dress and Deportment).
  14. La memoria (On Memory).

Influenza su altre opere[modifica | modifica sorgente]

Lazy Thoughts of a Lazy Girl,I pensieri oziosi di una ragazza oziosa, libro di "Jenny Wren", pubblicato nel 1891. L'autore reale è ancora sconosciuto. Il libro ha lo stesso stile di Pensieri osiozi di un ozioso, ma dal punto di vista di una donna.[1][2]

La fondazione della rivista biannualeThe Idler fu influenzata dal titolo e dalle idee espresse in Pensieri oziosi di un ozioso.

  1. ^ Lazy Thoughts of a Lazy Girl — Odd Ends
  2. ^ Lazy Thoughts of a Lazy Girl in Progetto Gutenberg.

Estratti del libro[modifica | modifica sorgente]

« Sono vari i metodi coi quali ci si può procurare vergogna e ignominia. Assassinando a sangue freddo una numerosa e rispettabile famiglia e depositando i cadaveri nel serbatoio dell'acqua potabile vi procurerete una larga impopolarità nelle vicinanze del luogo del delitto; anche saccheggiando una chiesa vi farete cordialmente odiare, specialmente dal vicario.

Ma se volete vuotare fino alla feccia il calice più colmo di odio e di disprezzo che un vostro simile possa versare per voi, fatevi sentire da una giovane madre chiamare "creatura" il suo caro pupo. »

« Le cose vanno sempre così colla memoria: nulla di quel che ci porta è completo. È come un bimbo capriccioso: tutti i suoi giocattoli sono rotti. Rammento di essere cascato in un profondo tombino, quand'ero bambino, ma non ho il più lontano ricordo d'esserne uscito di nuovo, e se dovessimo fidarci unicamente della memoria sarei costretto a credere di trovarmi ancora là. »
« È impossibile godere la pigrizia fino in fondo se non si ha parecchio lavoro da compiere. Non è affatto divertente non far nulla quando non si ha nulla da fare. Perdere il tempo diventa una mera occupazione, allora, e un'occupazione tra le più affaticanti. L'ozio, come i baci, per esser dolce deve essere rubato. »
« Bestemmiare allevia i pensieri: proprio così. In una certa occasione spiegai tutto ciò a mia zia, ma lei non mi capì. Disse che non avrei dovuto avere pensieri di quel genere. »

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Jerome dedicò il libro alla sua amica e compagna d'ozio: la pipa.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Jerome K. Jerome, Pensieri oziosi di un ozioso, traduzione di Ida Omboni, 2 ed., collana Superbur - Classici - 152, Rizzoli, 2001, pp. 145. ISBN 88-17-12534-2.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Principali traduzioni italiane

  • Gli oziosi pensieri di un ozioso (trad. di Gigi De'Motta), Milano: Sonzogno, 1929
  • Pensieri oziosi d'una persona oziosa (traduzione di Amedeo Bellini), Firenze: Vallecchi, ca. 1934
  • I pensieri oziosi di un ozioso: libro per un'oziosa vacanza (traduzione di Ida Omboni), Milano: Biblioteca universale Rizzoli, 1981 (2. ed. 2001 ISBN 88-17-12534-2)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]