I peccati di Peyton Place

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I peccati di Peyton Place
Titolo originale Peyton Place
Autore Grace Metalious
1ª ed. originale 1956
Genere Romanzo
Lingua originale inglese

I peccati di Peyton Place è il primo grande best seller internazionale, scritto nel 1956 da una sconosciuta casalinga trentaduenne, Marie Grace Metalious.

L'opera della Metalious era stata scritta come un romanzo a sfondo sociale e non come uno di dignità fasulle, ma la maggior parte dei lettori fu attirata dai fatti a sfondo sessuale, decretandone il successo così come l'interpretazione più superficiale. Va detto che Peyton Place non era il primo libro a descrivere le passioni sommerse di un piccolo paese nordamericano: per esempio, v'è Kings Row di Heinrich Bellamann, del 1942. Due anni dopo l'uscita di Peyton Place, poi, Nabokov farà ancora più scalpore con Lolita. Ma se la prospettiva di Nabokov è soggettiva, la Metalious è forse la prima a passare al microscopio le colpevoli passioni dei cittadini di Peyton Place, con un punto di vista che si avvicina ai personaggi come una telecamera a braccio, seguendone le vicende da presso, ma pur sempre distaccata. L'ironia con cui Grace condisce il racconto è sicuramente più sopportabile, per il lettore medio, del disperato sarcasmo autodistruttivo di Lolita. La prosa della Metalious è piana e più leggibile del decadente ed introverso Nabokov o, per andare più indietro, del greve verismo-simbolismo di Faulkner. [senza fonte]

La storia ed i personaggi[modifica | modifica sorgente]

La vicenda inizia nel 1939 e finisce nel 1945; la Metalious racconta le vicende segrete di questa cittadina, che ruotano principalmente attorno a due contrapposizioni: la prima è la graduale perdita di potere (e del figlio) del ricco industriale Leslie Harrington in concomitanza con l'arrivo in città di un personaggio non conformista, il nuovo preside delle superiori, Tomas Makris; la seconda è la vita parallela di due ragazze, Allison MacKenzie e Selena Cross, la prima, borghese anch'essa, insofferente al ristretto ambiente di Peyton Place, la seconda proletaria costretta a subire le molestie del patrigno che finisce per uccidere. La vicenda si conclude con il ritorno a casa di Allison da New York, e la fine del Processo di Selena a suo favore.

Possiamo dividere i personaggi in tre categorie: la prima, quella dei protagonisti veri e propri, ai quali l'autrice dedica molte pagine e dei quali segue ravvicinatamente ed estesamente gli stati d'animo e le disavventure; la seconda, in cui appaiono personaggi importantissimi per l'economia del racconto ma che vengono seguiti con minore attenzione; infine la terza che comprende una serie di figure non meno complesse, ma che restano comprimari con una funzione limitata nella storia. Al primo gruppo appartengono il preside Makris, Connie MacKenzie, una bella commerciante, sua figlia Allison aspirante scrittrice e la sua amica Selena, una ragazza bella ma povera, del tipo “cresciute in fretta”. Nel secondo troviamo Lucas Cross, patrigno di Selena, il medico condotto Matthew Swain, il magnate Leslie Harrington e Norman Page, un ragazzo psicologicamente castrato dalla madre. Nella terza categoria sono di una qualche importanza il resto della famiglia di Selena, cioè il fratello Joey e la madre Nellie, Ted Carter, innamorato di Selena, Rodney Harrington, il tipico vitellone e Kenny, il tuttofare del paese, protagonista delle uniche due scene veramente ironiche e dissacranti del romanzo: la prima è quella in cui si chiude in cantina con dei suoi amici passando settimane in stato di profonda ubriachezza, mentre nella seconda Kenny irrompe in una chiesa ubriaco ed i suoi deliri alcolici vengono presi per rivelazioni profetiche dai fedeli.

Potremmo dire che “I peccatori…” ha la natura di un romanzo corale al quale siano state sovrapposte le figure di personaggi che fanno da protagonisti. Probabilmente in ottemperanza ad un luogo comune, l'autrice descrive Allison e sua madre Connie, di buona famiglia, come bionde e con la pelle chiarissima, mentre Selena, che ha invece il carisma della maledetta, ha un aspetto «zingaresco» e capelli intensamente neri.

Trasposizioni al cinema e in TV[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo è stato trasportato al cinema nel 1957. Successivamente sono stati realizzati un seguito nel 1961, alcuni pseudo-sequel (vale a dire non veramente ispirati a romanzi della Metalious, ma rielaborazioni spurie, molto libere, di ambienti, situazioni e personaggi) e due serie tv.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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