I nove miliardi di nomi di Dio
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I nove miliardi di nomi di Dio (in inglese The Nine Billion Names of God) è un famoso racconto di fantascienza di Arthur C. Clarke, nonché il titolo di una raccolta di racconti pubblicate a New York dalla Harcourt, Brace & World nel 1967.
Il titolo completo della raccolta è The nine billion names of God; the best short stories of Arthur C. Clarke ed è stato ripubblicato da Amereon nel 1996, con l'ISBN 0848821815.
[modifica] Trama
Una società americana produttrice di elaboratori elettronici riceve una richiesta di affitto di una macchina da parte di un monastero tibetano.
I monaci sono impegnati in un particolare progetto: compilare una lista di tutti i possibili nomi di Dio. Secondo la filosofia dei monaci, infatti, lo scopo dell’umanità è quello di trovare tutti i veri nomi di Dio, nomi che possono tutti essere scritti con parole di non più di nove lettere con un alfabeto di loro invenzione. Per trovare tutti questi nomi da trecento anni essi compilano una lista di tutte le possibili permutazioni di lettere di tale alfabeto. Le possibili combinazioni sono circa nove miliardi e i monaci hanno stimato che per completare il lavoro occorrerebbero loro altri quindicimila anni, quindi hanno deciso di ricorrere ad un computer che può terminare il progetto nell’arco di pochi mesi.
La ditta accetta di spedire al monastero un elaboratore e un paio di tecnici, Chuck e George, per tutta la durata del lavoro. Giunti a pochi giorni dalla fine George viene a sapere che, secondo la filosofia dei monaci, appena la compilazione della lista dei nomi di Dio sarà completa, l’umanità avrà esaurito il suo compito e perciò ci sarà la fine del mondo. Ovviamente i due non credono a questa storia, tuttavia sono preoccupati per il fatto che, quando la macchina terminerà il lavoro e non succederà nulla, i monaci possano prendersela con loro. Per precauzione organizzano le cose in modo da partire dal monastero con alcune ore di anticipo.
Quando la macchina sforna l’ultimo dei nomi George e Chuck stanno scendendo a cavallo verso il fondovalle dove li aspetta l’aereo per riportarli in America.
In quel momento George alza lo sguardo verso il cielo e vede che le stelle si stanno spegnendo…
[modifica] Bibliografia
- Per tutti i diavoli dell'universo, 1977, Editoriale Corno (antologia)
- L'ora di fantascienza, 1982, Giulio Einaudi Editore (antologia)

