I nervi a pezzi

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I nervi a pezzi
Titolo originale Twisted Nerve
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1968
Durata 112 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Rapporto 1.66 : 1
Genere thriller
Regia Roy Boulting
Soggetto Roger Marshall e Jeremy Scott
Sceneggiatura Leo Marks e Roy Boulting
Produttore George W. George e Frank Granat
Produttore esecutivo John Boulting
Casa di produzione Charter Film Productions
Distribuzione (Italia) National General Pictures
Fotografia Harry Waxman
Montaggio Martin Charles
Musiche Bernard Herrmann
Scenografia Albert Witherick
Costumi Hazel Graeme
Trucco Joan Carpenter e George Partleton
Interpreti e personaggi
Premi

I nervi a pezzi è un film thriller psicologico del 1968, diretto da Roy Boulting, con Hywel Bennett, Hayley Mills e Billie Whitelaw.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film si apre con Martin che gioca a palla con il suo fratello minore Pete, il quale soffre di difficoltà di apprendimento e vive segregato in una scuola a Londra. Martin è come se fosse l'unico parente di Peter poiché il loro padre è morto anni prima e la loro madre si è rifatta una nuova vita con un nuovo marito. Martin esprime preoccupazione per il benessere di suo fratello con il medico della scuola, il quale è confortato dai progressi raggiunti da Pete.

Dopo la sequenza dei titoli di testa, Martin è mostrato in un negozio di giocattoli intento a guardare Susan, la quale acquista un giocattolo. Quando la ragazza esce dal negozio Martin la segue, ma sono entrambi fermati dai due detective del negozio che li conducono presso l'ufficio del direttore. I due detective asseriscono che i due ragazzi sono complici e che Martin avrebbe rubato un giocattolo. Susan afferma di non aver mai incontrato prima Martin e poi fornisce al direttore il suo indirizzo che Martin si memorizza mentalmente. Interrogato dal direttore, Martin si presenta come un giovane mentalmente disadattato di nome Georgie Clifford. Certo che si è tratto tutto di un malinteso, il direttore permette loro di andarsene.

Martin torna a casa e trova i suoi genitori litigare in salotto circa la sua mancanza di interesse per la vita. Martin sale nella sua camera, si spoglia nudo e si mette a guardarsi allo specchio. Forse deluso dal suo aspetto, frantuma lo specchio .

Il giorno seguente, Martin va a casa di Susan e aspetta il suo ritorno. Lei arriva con un giovane indiano di nome Shashee che ringrazia prima di recarsi in biblioteca dove ha un lavoro doposcuola. Martin si avvicina a Susan che lo riconosce immediatamente. Lui le dice che la seguiva e la ripaga per il giocattolo. Prima che Martin esca dalla biblioteca, Susan gli presta un libro sugli animali.

Rientrato a casa, Martin ha un diverbio con il suo patrigno Henry. Deciso a lasciare casa, Martin finge di partire per Parigi e si installa, come pensionante, in casa di Susan. Una notte Martin, il quale nel frattempo è riuscito, con i suoi bei modi, a conquistarsi la fiducia di Joan, madre di Susan e la benevolenza degli altri pensionanti, torna a casa ed uccide il padrigno con un paio di formici nel garage di casa.

Mentre la polizia procede nelle indagini, la vita di Martin prosegue tranquilla nonostante il giovane non riesca ad esprimere i propri sentimenti nei confronti di Susan. Un giorno, durante una scampagnata, il ragazzo vorrebbe appartarsi con lei e Susan reagisce bruscamente alla cosa. Susan scopre casualmente la verà identità di Martin e si reca a parlare con la madre di lui, dalla quale ha la conforma dell'estrema pericolosità del giovane. La ragazza che ha anche capito che il giovane è l'assassino di Henry Durneley, rientra in casa da sola e spranga l'uscio.

Martin, venuto a conoscenza da Joan delle scoperte di Susan, si è però nascosto nella sua camera e la aggredisce, intrappolandola. Fortunatamente per lei, Shashee, il quale aveva da tempo sospettato della pericolosità del ragazzo, ha chiamato la polizia che interviene fermando Martin e portandolo in manicomio.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è stata composta da Bernard Herrmann.

Un pezzo di essa è udibile nel film Kill Bill vol. 1 di Quentin Tarantino nella scena in cui Elle Driver (Daryl Hannah) cerca di iniettare un veleno alla Sposa (Uma Thurman). Inoltre, in A prova di morte, Abernathy (Rosario Dawson) ha la suoneria del proprio cellulare che riproduce il tema principale.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il film è noto per il suo uso della sindrome di Down, poi indicata come mongolismo, come un catalizzatore per le azioni di Martin. Il film si apre con una dichiarazione ce discosta la connessione tra la malattia e il comportamento antisociale.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo originale "Twisted Nerve" deriva da un brano dalla poesia Slaves di George Sylvester Viereck (1884-1962):

A twisted nerve, a ganglion gone awry,
Predestinates the sinner and the saint.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The poem was published in George Sylvester Viereck, The Three Sphinxes and Other Poems, Girard, Kansas, Haldeman Julius Co., 1924. The poem is reproduced in full in Reuben Abel, Man is the Measure, Simon and Schuster, 2010, p. 203, ISBN 978-1-4391-1840-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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