I fratelli Grimm e l'incantevole strega

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I fratelli Grimm e l'incantevole strega
Titolo originale The Brothers Grimm
Paese di produzione USA, Regno Unito, Repubblica Ceca
Anno 2005
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura, fantastico, commedia
Regia Terry Gilliam
Soggetto Ehren Kruger
Sceneggiatura Ehren Kruger
Produttore Jonathan Gordon, Chris McGurk
Fotografia Nicola Pecorini, Newton Thomas Sigel
Montaggio Lesley Walker
Musiche Dario Marianelli
Scenografia Guy Hendrix Dyas
Costumi Gabriella Pescucci, Carlo Poggioli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I fratelli Grimm e l'incantevole strega (The Brothers Grimm) è un film di Terry Gilliam del 2005. È un film fantastico-avventuroso liberamente ispirato alle fiabe dei fratelli Grimm, che ne sono anche i personaggi protagonisti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nella Germania ottocentesca da poco occupata da Napoleone, i fratelli Jacob e Wilhelm Grimm si godono la vita fingendosi esorcisti e cacciatori di demoni, sfruttando la superstizione degli ingenui contadini dei villaggi grazie a ingegnosi trucchi da palcoscenico, da loro stessi inventati. Tra i due, però, spesso nascono dissapori: Wilhelm è razionale e ama spassarsela, Jacob è introverso, sognatore e gli piace fantasticare scrivendo fiabe. I due sono però scoperti dalle autorità francesi che tuttavia riconoscono la loro abilità nell'inganno e li costringono a risolvere il mistero di Marbaden, piccolo villaggio nei pressi di una foresta, dove sono scomparse dieci bambine. Come i francesi, i due sono convinti che dietro la vicenda si nasconda un gruppo di abili impostori.

Aiutati da Angelika, esperta cacciatrice, e costantemente controllati dal funzionario napoleonico Mercurio Cavaldi di Parma, dal Sergente Letorc e dal soldato Dax, al servizio dello spietato generale Delatombe, i fratelli scoprono che nella selva c'è una torre, dove secoli prima abitava una regina. Secondo una leggenda, il padre della donna era un re crudele che per imporre il suo potere e il Cristianesimo, dichiarò guerra alle oscure forze della natura di cui gli indigeni conoscevano i segreti. La regina si era murata nella torre per sopravvivere ad una pestilenza scatenata dal ribellarsi della natura (la peste bubbonica) e soprattutto per mantenersi bellissima, ma, non sapendo che il morbo contagiava per via aerea, si ammalò comunque, si imbruttì e invecchiò, morendo.

Dopo una serie di vicissitudini, dapprima Jacob, in seguito anche lo scettico Wilhelm comprendono che dietro al mistero si cela qualcosa di soprannaturale. Scoprono che la regina, per ritornare bella, ha resuscitato il padre di Angelika dandogli incredibili poteri e lo ha asservito per rapire dodici bambine il cui sangue servirà a farla tornare giovane e bella. Jake e Will, benché vogliano salvare Angelika, (che è divenuta la dodicesima ragazza sacrificale), vengono ostacolati dal generale Delatombe, che ha ucciso i due collaboratori dei protagonisti, decidendo di bruciarli insieme alla foresta. Nel momento in cui i due stanno per morire, un soffio potentissimo della regina sbaraglia l'esercito francese, spegnendo il fuoco, e Delatombe, in preda all'ira, insegue Jacob e Wilhelm nella foresta, dove verrà ucciso da quest'ultimo, mentre Jacob sconfiggerà la strega distruggendo lo specchio magico e liberando le bambine e riportando in vita Wilhelm.

Errori storici[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film Will pare essere il fratello maggiore, mentre fu Jacob il maggiore.
  • Nella scena in cui Greta si trova nella grotta il "mostro" con l'ascia che compare sull'ingresso canticchia a bocca chiusa quella che pare essere la "Ninna nanna" di Brahms, composta ben 57 anni dopo gli eventi immaginati.

Riferimenti folkloristici[modifica | modifica sorgente]

  • Mentre è ubriaco, Jacob narra di quando i due fratelli cercarono di scoprire il nome di un demonietto, come nella storia di Tremotino.
  • Nella stessa scena Jacob afferma che nemmeno Comare Morte potrebbe metter paura a lui ed a suo fratello.
  • Una vecchietta bussa alla porta di Cavaldi portando un mela rossa, chiaro riferimento alla strega di Biancaneve e i sette nani.
  • I due fratelli Grimm sono obbligati a fare lavori di casa mentre i soldati francesi prendono il cibo e i doni destinati ai due, pulendo il pavimento proprio come Cenerentola.
  • Quando uno dei soldati francesi viene divorato da un albero, conficca la sua spada nel terreno nel tentativo di salvarsi. Quando la pianta lo uccide, si può notare la spada lasciata nel terreno nella stessa posizione di come Excalibur è raffigurata nella roccia. Questo è un possibile riferimento a Re Artù.
  • La creatura di fango nel film mima il personaggio folkloristico americano di Tar Baby (bambino di catrame). La creatura di fango diventa poi la sagoma piatta di un omino di marzapane come il personaggio della storia per bambini L'omino di marzapane.
  • La Regina vive in una torre al centro di una foresta, senza scale e ingressi, e l'unica stanza ha una sola finestra, è un riferimento a Raperonzolo. Inoltre Jacob Grimm usa i capelli della Regina per buttarsi giù dalla torre gridando "Raperonzolo" (in modo simile a come si grida "Geronimo").
  • Quando il boscaiolo introduce una delle dodici ragazze nella cripta le infila un paio di scarpette di cristallo ai piedi e le punge un dito, riferimenti rispettivamente a Cenerentola e La bella addormentata.
  • Alla fine Angelika si sveglia grazie a un bacio dato con sincero amore, altro riferimento a La bella addormentata.
  • In varie occasioni la Regina si guarda allo specchio domandando "Chi è la più bella del reame?", riferimento a Biancaneve e i sette nani.
  • Un riferimento a Cappuccetto Rosso è evidente all'inizio con la prima ragazza che vediamo scomparire, e un altro più tardi quando un'altra bambina, Sasha, parla al cavallo di Jacob come se fosse il lupo, per poi venir ingoiata dalla creatura tutta intera.
  • Un riferimento ad Hänsel e Gretel quando Greta diventa la seconda bambina scomparsa. Inoltre il fratello Hans lascia per terra pezzi di pane, di cui si ciba di nascosto uno dei corvi della Regina.
  • La necessità della Regina di bere sangue di giovani innocenti è un riferimento a Erzsébet Báthory, e anche alle vecchie storie di Dracula.

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