I detective selvaggi

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I detective selvaggi
Titolo originale Los detectives salvajes
Autore Roberto Bolaño
1ª ed. originale 1998
Genere romanzo
Lingua originale spagnolo

I detective selvaggi è un romanzo dello scrittore cileno Roberto Bolaño pubblicato per la prima volta in Spagna nel 1998. Il romanzo si è aggiudicato il premio Herralde nel 1998 e il premio internazionale Rómulo Gallegos nel 1999.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo narra la nascita, nella Città del Messico degli inizi degli anni 70, dell'avanguardia poetica nota con li nome di realvisceralismo e della ricerca da parte dei due fondatori del movimento, Ulises Lima e Arturo Belano, della misteriosa poetessa Cesárea Tinajero, considerata l'ispiratrice del realismo viscerale.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo è diviso in tre parti, diverse per stile di narrazione e collocazione temporale:

Messicani perduti in Messico (1975)[modifica | modifica sorgente]

La prima parte è narrata in forma di diario dal giovane poeta Juan García Madero, diciassettenne iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Città del Messico che si ritrova coinvolto nella nascita del movimento poetico realvisceralista . Attraverso le parole di García Madero il lettore ha modo di conoscere il gruppo dei realvisceralisti, i posti che frequentano, le antipatie nei confronti degli altri movimenti poetici messicani.

I detective selvaggi (1976 – 1986)[modifica | modifica sorgente]

In questa seconda parte del romanzo si alternano i racconti di decine di personaggi, alcuni già conosciuti nella prima parte, più una serie di nuovi. Ognuno di loro è in qualche modo legato al gruppo dei realvisceralisti. Attraverso il susseguirsi dei racconti Bolaño narra le vicende di Arturo Belano e Ulises Lima, dai loro viaggi in Europa e in Medio oriente fino al ritorno in Messico. Attraverso la narrazione corale, costruita come un mosaico dove tutti i pezzi vanno ad incastrarsi l'uno dopo l'altro nella trama, vengono raccontati decine di episodi di vita e aneddoti delle persone che hanno incrociato nelle proprie vite i due poeti fondatori del realismo viscerale.

I deserti del Sonora (1976)[modifica | modifica sorgente]

L’ultima parte, che fa da raccordo tra la prima e la seconda, è ancora una volta narrata in prima persona da Garcia Madero. Protagonisti della parte conclusiva del romanzo sono Arturo Belano, Ulises Lima, García Madero e Lupe che a bordo di una Chevrolet Impala partono per il deserto di Sonora sulle tracce della poetessa Cesárea Tinajero.

Critica[modifica | modifica sorgente]

La critica ha spesso accostato questo romanzo a Rayuela di Julio Cortázar, mettendo in relazione sia lo stile usato da Bolaño per la narrazione (romanzo ipertestuale) che il modo in cui l'autore si sofferma a raccontare la vita bohémien trascorsa dal gruppo dei realvisceralisti a Città del Messico.

Elementi in comune con 2666[modifica | modifica sorgente]

2666, ultimo romanzo di Bolaño pubblicato postumo, presenta molti punti in comune con I detective selvaggi, fino quasi a poter essere considerato il suo “seguito ideale”. SI riportano di seguito alcuni dei principali elementi di connessione tra i due romanzi:

  • Entrambi si concludono a Santa Teresa, città nello stato del Sonora, al confine tra Messico e Stati uniti. Santa Teresa è una città immaginaria parto della fantasia dello scrittore, il vero nome della città in questione è Ciudad Juárez
  • Nella seconda parte de “I detective selvaggi” viene fatto il nome dello scrittore Arcimboldi, il quale diventerà il protagonista dell’ultima parte di 2666, “La parte di Arcimboldi”.
  • In una dialogo delirante di Cesárea Tinajero si fa riferimento all’anno 2660 come “anno delle sventure”.
  • La tecnica narrativa usata per la seconda parte de “I detective selvaggi” vene ripresa da Bolaño nella quarta parte di 2666, “La parte dei delitti”.

Elenco parziale dei personaggi[modifica | modifica sorgente]

Personaggio Descrizione
Arturo Belano Fondatore del realismo viscerale, estroverso, cileno, è l'alter ego di Bolaño.
Ulises Lima Fondatore del realismo viscerale, più introverso del suo amico Belano , messicano. (il personaggio è ispirato al poeta messicano Mario Santiago Papasquiaro, grande amico di Bolaño)
Juan García Madero diciassettenne poeta realvisceralista. Io narrante della prima e della terza parte del romanzo. Ha una conoscenza enciclopedica di termini della metrica e della stilistica .
Lupe Giovane prostituta di Città del Messico. Amica di Maria Font.
Alberto Il protettore di Lupe. Gangster che, ogni giorno, misura la lunghezza del suo pene confrontandolo con un coltello a serramanico.
Octavio Paz Grande poeta messicano davvero esistito. Lui e i suoi accoliti si contrappongono ai realvisceralisti
Maria Font Sorella di Angelica e figlia di Quim. E' amata da García Madero
Angelica Font Sorella minore di Maria. Ha vinto il premio di poesia Laura Damian.
Joaquin (Quim) Font Architetto, padre delle sorelle Font. Per buona parte del romanzo compare chiuso in una clinica psichiatrica.
Julio Cesar Alamo Poeta real visceralista. Organizzatore del viaggio diplomatico in Nicaragua in cui si smarrisce Lima.
Cesárea Tinajero Poetessa considerata la "madre del realismo viscerale". Apparentemente dimenticata da tutti, viene cercata da Belano, Lima, Lupe e Garcia Madero nel 1976.
Amadeo Salvatierra Vecchio che bevendo mezcal "Los Suicidas" racconta la storia della poetessa Tinajero
Pelle Divina poeta realvisceralista, bisessuale, nessuno conosce il suo vero nome.
Jacinto Requena poeta realvisceralista, compagno di Xochitl e padre di sui figlio Franz. Ha auto una relazione con Maria Font.
Xochitl Garcia compagna di Jacinto, madre di Franz. Inizia a scrivere poesia in tarda età, diventa una narratrice di successo
Laura Jauregui Amante di Arturo Belano. Sostiene che Belano abbia dato vita al realvisceralismo solo per fare impressione su di lei. Vive in Israele
Luis Sebastiàn Rosado Poeta del gruppo di Octavio Paz. Per un periodo amante di Pelle Divina
Heimito Kunst Era in galera con Ulises Lima in Istraele e ha vissuto con lui a Vienna. E' pazzo.
Simone Darrieux Ha avuto una relazione con Arturo in Parigi. Ulises faceva la doccia a casa sua durante il suo periodo parigino.
Hipolito Garces Amico di ulisse a Parigi. Cucina per lui, ma spesso fa la cresta sui soldi della spesa.
Edith Oster ebrea messicana, anoressica, sua madre possiede una delle più grandi aziende di biancheria intima del Messico. È stata amante di Belano e ha vissuto con lui a Barcellona.
Xosé Lendorio avvocato di Barcellona, gallego. Ha un linguaggio pedantemente forbito zeppo di locuzioni latine.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

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