I cavalieri della tavola rotonda

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I cavalieri della tavola rotonda
Titolo originale Knights of the Round Table
Lingua originale inglese
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1953
Durata 115 min
Colore colore (Technicolor)
Audio sonoro 4-Track Stereo (Western Electric Sound System)
Rapporto 2.55:1
Genere avventura, drammatico
Regia Richard Thorpe
Soggetto Thomas Malory (con il nome Sir Thomas Malory) da Le Morte D'Arthur
Sceneggiatura Talbot Jennings, Jan Lustig, Noel Langley
Produttore Pandro S. Berman
Casa di produzione Loew's e Metro-Goldwyn-Mayer British Studios
Fotografia Stephen Dade
Montaggio Frank Clarke
Musiche Miklós Rózsa (con il nome Miklos Rozsa) musiche originali

Clifton Parker

Scenografia Alfred Junge e Hans Peters
Costumi Roger K. Furse (con il nome Roger Furse)
Trucco Charles E. Parker (con il nome Charles Parker)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I cavalieri della tavola rotonda è un film del 1953 diretto da Richard Thorpe, ispirato alle leggende arturiane. Tra i protagonisti figurano: Robert Taylor nel ruolo di Sir Lancillotto Del Lago (Lancelot of the Lake), Mel Ferrer nel ruolo di Artù Pendragone (King Arthur Pendragon), Ava Gardner nel ruolo di Ginevra.

È stato presentato in concorso al Festival di Cannes 1954.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'incoronazione, Artù sposa Ginevra, ma il malvagio Mordred, marito di Morgana, mette in giro la voce che Lancillotto sia l'amante della sposa del principe.

Su consiglio del Mago Merlino, Lancillotto si sposa e si allontana dalla corte di Re Artù. Mordred e Morgana riescono a eliminare Merlino avvelenandolo. Inizia così la decadenza del regno di Artù: gli intrighi di Mordred portano il caso di Lancillotto e Ginevra davanti al giudizio dei cavalieri che emettono una sentenza di colpevolezza. Lancillotto giunge davanti al suo re che commuta la condanna di morte in esilio, mentre la regina verrà confinata in un convento. Accettata la pena, il cavaliere si allontana. Ma Mordred ha buon gioco nel provocare la ribellione di parte dei cavalieri della tavola rotonda: il re non può porsi al di sopra della legge cambiando le sentenze a suo piacimento. Con questa motivazione, Mordred si mette alla testa dei cavalieri ribelli e le due fazioni si incontrano sul campo di battaglia dove Artù incontrerà la morte. Lancillotto ritorna allora in patria per sfidare Mordred: tra i due avrà luogo un ultimo duello che vedrà vincitore Lancillotto.

La spada di Artù viene gettata nelle acque di un lago, sparendo sul fondo. Lancillotto, accompagnato da Parsifal, si reca un'ultima volta nella sala della tavola rotonda. Qui, il giovane cavaliere ha la visione del Graal e una voce gli parla: Lancillotto è perdonato e il figlio Galvano potrà prendere il posto del padre tra i nuovi cavalieri.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Loew's e Metro-Goldwyn-Mayer British Studios.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM), il film uscì nelle sale cinematografiche USA con il titolo originale Knights of the Round Table il 15 gennaio 1954 dopo una prima tenuta a Hollywood il 22 dicembre 1953. Girato nel Regno Unito, il film ebbe una prima londinese il 12 maggio 1954[2].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) John Douglas Eames, The MGM Story Octopus Book Limited, Londra 1975 ISBN 0-904230-14-7

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1954, festival-cannes.fr. URL consultato il 1-6-2011.
  2. ^ IMDb release info

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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