I Cavalieri dello zodiaco (anime)
| I Cavalieri dello zodiaco | |
|---|---|
| serie TV anime | |
| I Cavalieri di Atena | |
| Titolo originale | Saint Seiya |
| Autore | Masami Kurumada |
| Regia | |
| Soggetto | Masami Kurumada |
| Disegni | |
| Sceneggiatura | |
| Character design | |
| Animazione | |
| Studio | Toei Animation |
| Musiche | Seiji Yokoyama |
| Rete | TV Asahi |
| 1ª TV | 11 ottobre 1986 – 1º aprile 1989 |
| Episodi | 114 (completa) |
| Durata ep. | 25 min |
| Reti italiane | |
| 1ª TV it. | 26 marzo 1990 – 1992 |
| Episodi it. | 114 (completa) |
| Durata ep. it. | 25' |
| Censura it. | autocensura |
| Dialoghi it. | |
| Doppiaggio orig. | Enrico Carabelli direttore |
| Temi | *Combattimenti
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| Cronologia | |
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I Cavalieri dello zodiaco (聖闘士星矢 Saint Seiya?) è il nome italiano della serie d'animazione giapponese Saint Seiya tratta dall'omonimo manga di Masami Kurumada e costituita da un totale di 145 episodi.
La serie televisiva era composta originariamente di 114 episodi, ma nel 2002 ne sono stati prodotti di nuovi (31 OAV), trasposizione animata del capitolo finale del manga classico cioè la serie di Hades.
La trama dell'anime contiene alcune divergenze rispetto al manga, solitamente approfondimenti e aggiunte, e l'ottimo lavoro di character design compiuto dalla coppia Shingo Araki e Michi Himeno (già noti per Lady Oscar) e l'intensa opera di merchandising legata al lancio della serie ne hanno fatto un grandissimo successo sia in Giappone che all'estero. In Italia la serie ha avuto un doppiaggio, e quindi un adattamento, di stile epico e cavalleresco (anche con citazioni colte, come Ugo Foscolo, Dante, Omero e Leopardi), caratterizzato da un'ottima interpretazione da parte dei doppiatori; nonostante qualche differenza nell'adattamento e lo scarso numero di attori impiegato, l'anime ha avuto un successo senza precedenti.
Indice |
[modifica] Trama
| Per approfondire, vedi la voce Episodi de I Cavalieri dello zodiaco. |
[modifica] Hades
| Per approfondire, vedi la voce I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades. |
| Per approfondire, vedi la voce Episodi de I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades. |
[modifica] Differenze con il manga
[modifica] Il Grande Tempio
- Le armature nel manga vengono indossate e tolte manualmente pezzo per pezzo,(anche se nel prosieguio questa caratteristica scompare), mentre nell'anime si agganciano al corpo del Cavaliere automaticamente.
- Alcune armature dei Cavalieri nell'anime appaiono diverse da quelle del manga.
- I colori di alcune armature e dei capelli di molti personaggi sono diversi, nell'anime si è preferito mutare alcuni colori per creare maggiore contrasto con le tonalità dell'armatura e dei capelli (aggiungendo diverse tonalità di colore).
- Compaiono Cavalieri che nel manga non esistono, come i Cavalieri d'acciaio, dotati di armature meccaniche create appositamente da Alman di Thule.
- Tra i Cavalieri di bronzo vi sono, nel manga, parentele che nell'anime non vengono neppure accennate.
- Lo scontro finale tra Saga e Saori è diverso e meno cruento nell'anime. Sono presenti, inoltre, anche tutti i Cavalieri, non solo quelli di Bronzo.
- Nel manga è la stessa Saori Kido a rivelare la sua identità di Dea Atena, mentre nell'anime lo fa il suo assistente Mylock.
- Sempre nel manga Hyoga viene inviato dal Grande Sacerdote all'Arena dei tornei per eliminare gli altri Cavalieri, rei di aver tradito il Grande Tempio; sarà lui a rendersi conto che la realtà è ben diversa.
- L'approfondimento psicologico dei personaggi è più presente nell'anime: i personaggi, a cominciare da Lady Isabel, sono molto più maturi, sentimentali e aperti al dialogo, mentre nel manga le sequenze di dialogo sono ridotte all'essenziale e i rapporti fra i vari personaggi sono meno sentiti; in particolare Saori nel manga è infantile e fragile, e il suo rapporto con i cavalieri, specialmente all'inizio della storia, è difficile, particolarità che ha creato diversi attriti con i Cavalieri di bronzo soprattutto con Seiya e scetticismo sulla sua identità. Nel proseguire della storia però questi caratteristiche umane svaniranno, lasciando il posto ad una Lady Isabel più dea che umana.
- Kiki nell'adattamento italiano dell'anime è diventato il fratello del Grande Mur; in realtà sia nella versione originale che nel manga, Kiki non è altri che l'allievo di Mur.
- Nell'adattamento italiano dell'anime non è ben esplicitata la diversità di funzione delle catene di Andromeda: nell'episodio 46, il cui titolo italiano è "La migliore difesa è l'attacco", Andromeda dichiara semplicemente al cavaliere di Gemini che lo attaccherà, mentre nella versione originale, così come nel manga, spiega la diversità delle due catene e ciò che intende fare.
- Nel manga Shaka è il primo cavaliere d'oro dichiarato a comparire; compare infatti già all'isola della Death Queen dinnanzi a Ikki in rapporto pacifico, perché non riconosce nulla di malvagio in lui. Nell'anime, invece, è Scorpio il primo cavaliere d'oro a comparire quando il Grande sacerdote lo convoca in suo aiuto.
- Nel manga il Mu ripara le cloth utilizzando degli strumenti da scultore, mentre nell'anime utilizza delle procedure simili a riti magici.
- Nel manga Misty compare dopo la vittoria di Seiya su Ikki, mentre nell'anime è Docrates che compare, e Misty appare solo successivamente, inviato insieme a Shaina su una spiaggia per uccidere i Cavalieri di Bronzo.
- Solo nel doppiaggio italiano Fish non sa del tradimento del gran sacerdote, e lo crede ancora fedele ad Atena. In realtà conosce perfettamente la realtà sul suo conto, ma è con lui schierato per una deviata idea di giustizia. Sempre nel doppiaggio italiano le sue ultime parole sono indirizzate alla tragica sorte di Andromeda, di cui si dispiace. In realtà è felice di aver portato a termine il suo compito, perché sa che non potrà comunque sopravvivere al suo ultimo colpo, quindi felice che nessun supererà la 12° casa.
- Nel manga è Mu a rivelare ai Cavalieri d'Oro la vera identità del Sacerdote, mentre nell'anime è Dohko della Bilancia. Sempre nel manga Saga manda un messaggio telepatico a tutti i presenti al Grande Tempio in cui rivela che è stato lui ad uccidere il vero Sacerdote.
- Diversa è anche la scena del suicidio finale di Gemini. Nel manga la sua parte malvagia scompare quando viene investito dalla luce dello scudo, e quando Atena giunge ai piedi della statua si uccide chiedendole perdono.
[modifica] Asgard
L'intera serie è presente solo nella versione anime. La trama della successiva serie di Nettuno ne risulta, dunque, modificata: nel fumetto Sorrento di Siren si reca in Grecia ad uccidere Atena, ma Atena stessa decide di seguirlo nel regno sottomarino; nel'anime è Mizar a cercare la testa di Atena, e Nettuno entra in scena solo alla fine della saga di Asgard, con un colpo di scena che rivela la vera origine dell'Anello del Nibelungo.
[modifica] Nettuno
- Nel manga i Cavalieri di Bronzo non sono stati curati dal Cosmo di Atena e sono ricoverati in una clinica privata della Fondazione Grado in stato di coma. Quando Tetis proverà a rapire Saori, Seiya si sveglierà per un momento e verrà a salvare la ragazza, per poi crollare nuovamente.
- Nel manga Tetis alla fine della saga di Nettuno muore, nell'anime invece sopravvive.
- Nel manga il Cavaliere del Toro Aldebaran si scontra con il Generale degli abissi Sorrento di Siren, in questo duello il cavaliere del toro per eludere i poteri musicali di Sirya, si rompe i timpani. Nell'anime i due non si scontrano mai.
- Nell'anime quando Julian Solo si scontra con Lady Isabel e le lancia il tridente a sacrificarsi per ricevere il colpo è Pegasus, mentre nel manga è Kanon, fratello di Saga di Gemini, a sacrificarsi, chiedendo perdono ad Atena per il male che ha causato.
[modifica] Hades
La serie di Hades è quasi identica al manga, tranne alcune modifiche, riguardanti principalmente i Bronze e i Silver Saint, la cui presenza è stata aggiunta in alcune scene, specialmente nella prima parte.
[modifica] Messa in onda italiana
In Italia il primo ciclo di episodi fu trasmessa col titolo I Cavalieri dello Zodiaco a partire dal 26 marzo 1990 su Odeon TV. Visto il grande successo gli episodi successivi vennero acquistati dalla Fininvest che, dal 6 novembre dello stesso anno, li ritrasmise sotto il titolo Il ritorno dei Cavalieri dello Zodiaco (con relativa nuova sigla molto simile alla precedente) su Italia 7, all'epoca controllata dal gruppo e diretto concorrente di Odeon. Successivamente la serie è andata in onda in replica su Junior Tv ma nel corso della programmazione è stata trasmessa solo fino all'episodio 52, per poi interrompersi (e riprendere dalla prima puntata) per ben due volte. Solo in seguito è stata riproposta la trasmissione di tutti gli episodi, già trasmessi da Odeon e seguiti da quelli di Italia 7, con le rispettive sigle italiane; su Italia 7 ci furuno diverse repliche dell'intera serie.
Nel gennaio 2001 la serie è stata ritrasmessa su Italia 1 in versione censurata (come spesso accade quando un anime arriva sulle reti Mediaset), soprattutto per quanto riguardava le scene più violente (poi ripristinate da Jetix e K-2, dove venne trasmesso con la versione italiana della sigla giapponese, trasmessa spordaicamente anche da Mediaset). Con le successive repliche del 2008, la serie è stata ulteriormente censurata, stavolta in tutte le scene con presenza di sangue e nella sigla tramite l'uso di filtri per attenuare il contrasto tra sangue e altri materiali.
Anche la serie di Hades, sempre trasmessa su Italia 1, ha subìto forti rimaneggiamenti, con tagli di scene e scolorimento del sangue.
Dal 29 novembre 2010 al 5 maggio 2011 la serie completa è andata in onda sul canale digitale Mediaset Extra, dapprima nella versione meno censurata del 2001 e in seguito (più o meno dalla saga delle Dodici Case dello Zodiaco) utilizzando gli episodi della versione più censurata del 2008.
[modifica] Ascolti sulla Tv Italiana
In rete sono disponibili alcuni ascolti relativi alla replica del 2008:
| Data | Telespettatori | Share |
|---|---|---|
| 22 marzo 2008 | 926.000 | 20,86%[1] |
| 29 marzo 2008 | 897.000 | 17,83%[2] |
| 5 aprile 2008 | 888.000 | 17,62%[3] |
[modifica] Doppiatori
[modifica] Doppiatori originali
- Tōru Furuya: Seiya di Pegaso, Black Pegasus
- Ryo Horikawa: Shun di Andromeda, Black Andromeda
- Kōichi Hashimoto: Hyoga di Cygnus, Black Cygnus
- Hirotaka Suzuoki: Shiryu di Dragon, Black Dragon
- Hideyuki Hori: Ikki di Phoenix, Black Phoenix
[modifica] Doppiatori italiani
- Ivo De Palma: Pegasus, Pegasus Nero
- Andrea De Nisco: Andromeda, Andromeda Nero
- Luigi Rosa: Cristal, Cigno Nero
- Marco Balzarotti: Sirio (ep. 8-22, 24-145)[4], Dragone Nero, Eris
- Tony Fuochi: Phoenix, Phoenix Nero, Cassios (ep. 1)[4], Toro, Docrates, Thor, Krisaore, Aquarius (1° voce)
- Dania Cericola: Lady Isabel
- Adriana Libretti: Castalia
- Roberta Gallina Laurenti: Tisifone
- Enrico Carabelli: Maestro dei Cinque Picchi, Mur dell'Ariete, Fish, Scorpio, Mime, Alman di Thule, Cronista della guerra galattica, Orione
- Pasquale Ruju: Sirio Il Dragone (ep. 2-5)[4]
- Gabriele Calindri: Sirio Il Dragone (ep. 6-7)[4], Ioria del Leone, Nettuno
- Felice Invernici Cavaliere della Fiamma, Shadìr, Asher, Virgo, Micene di Sagitter, Aquarius, Luxor
- Marcella Silvestri: Tisifone bambina
- Sante Calogero: Mylock
- Mario Scarabelli: Narratore, Gigars, Birnam
- Anna Bonel: Fiore di Luna, Jacob
- Roberto Colombo: Arles (parte buona) (ep. 1)[4], Ban del Leone Minore
- Enzo Tarascio: Arles (ep. 16-44)[4]
- Franco Sangermano: Arles (ep. 45-52)[4]
- Adolfo Fenoglio: Arles (ep. 57-65)[4]
- Maurizio Scattorin: Aracne, Danes, Cassios (ep. 52,53)[4], Arles/Gemini (ep. 68-73)[4], Folken
- Massimiliano Lotti: Gerki, Sirio Il Dragone (ep. 23)[4], Asterione, Demetrios, Kira
- Giorgio Melazzi: Damian
- Orlando Mezzabotta: Moses, Dedalus, Reda, Cancer, Odino, Alcor, Delfino
- Diego Sabre: Black il Lupo, Vesta
- Giovanni Battezzato: Babel, Betelgeuse, Cancer (Episodio 39), Professor Righel
- Marina Massironi: Flare, Esmeralda, Andromeda bambino, Patricia
- Donatella Fanfani: Ilda di Polaris
- Paolo Torrisi: Lear, Smarty
- Davide Garbolino: Benam, Mime da ragazzo, Demetrios da bambino
- Lisa Mazzotti: Nemes
- Antonio Paiola: Argetti, Medusa
- Flavio Arras: Albione, Megres
- Antonello Governale: Aspides
- Antonio Ballerio: Pavone, Capricorn
- Paolo Marchese: Loto, Kanon, Serpente di mare, Jango
- Luca Semeraro: Artax, Mizar, Cavallo del mare
- Dania Cericola: Artax da bambino, Abadir da bambino
- Veronica Pivetti: Sancho, Luxor da bambino, Mime da bambino
- Sergio Romano: Lemuri
- Federico Danti: Abadir
- Guido Rutta: Sirya
- Lara Parmiani: Lamia
- Emanuela Pacotto: Lamia da bambina
- Stefano Albertini: Peton, Aquarius (2° voce), Sirio il Dragone (Episodio 17), Cigno Nero (Episodio 9)
- Caterina Rochira: Morgana
- Marco Pagani: Guilty
[modifica] Nota al doppiaggio italiano
Nel doppiaggio italiano della serie TV molti cambiamenti sono stati apportati rispetto alla versione originale.
Alcuni sono tipici di quegli anni, come il cambiamento dei nomi e l'adattamento dei dialoghi per eliminare i riferimenti alle culture non europee (esempio il cambio di nome della città dei Cavalieri: da Tokyo a Nuova Luxor). Questo ha portato al totale stravolgimento del significato di alcuni personaggi, come ad esempio Virgo, che nella versione italiana diventa "l'uomo più vicino ad Athena", mentre in originale era chiaramente accomunato ad un Bodhisattva, ed era chiamato "l'uomo più vicino a Dio"[5] (o alla natura divina, perché possessore dell'ottavo senso).
Sono stati quasi completamente cancellati i riferimenti al Buddismo abbinati al personaggio di Virgo; durante il combattimento con Phoenix, per esempio, si dice che Virgo lo spedisce nei "Sei Mondi di Ade", mentre in originale questi erano i "Sei mondi inferiori della Ruota dell'esistenza" (ossia i mondi più bassi in cui si reincarnano le anime nel Buddismo), come correttamente si poteva supporre rispetto all'evidente iconografia buddista costruita intorno al personaggio. Nel doppiaggio di Hades si è invece scelto di prestare maggiore fedeltà all'opera originale e Virgo è chiamato "Cavaliere più vicino agli dei"[6], ed i riferimenti a Buddha sono stati mantenuti.
Altre modifiche riguardano invece l'aspetto meramente linguistico formale (caso unico per una serie animata) volto a sottolineare il clima cavalleresco ed epico della narrazione. Rispetto alla versione originale, infatti, i cavalieri utilizzano un linguaggio molto meno informale, quasi aulico in diverse occasioni, con picchi che si toccano quando i doppiatori italiani prendono in prestito citazioni colte da alcuni noti poeti e scrittori italiani (come ad esempio nell'episodio 11 dove si parla di "spirto guerrier, [che] entro mi rugge", citazione evidente dai sonetti di Ugo Foscolo). L'adattore della serie (Stefano Cerioni) ha rivelato che molte libertà artistiche derivarono sia dall'amore del direttore del doppiaggio (Enrico Carabelli) per la poesia, sia dal fatto che il testo dei dialoghi sui cui lavoravano era molto lacunoso, mentre il fatto che molti personaggi portino lo stesso nome della loro costellazione è dovuto principalmente all'influenza di Giochi Preziosi, distributore italiano dei giocattoli della serie[7].
[modifica] Errori e Incongruenze
Vari blooper ed incongruenze a livello di trama si verificano nell'anime in vari episodi:
- nell'episodio 16 "L'attacco di Docrates":
- nell'adattamento italiano Castalia dice a Ioria che il nuovo Grande Sacerdote Arles ha preso il potere poco dopo la partenza dello stesso Ioria dal Grande Tempio (avvenuta, come si scoprirà nell' episodio 36, 13 anni prima) mentre nell'edizione originale[8] Castalia è convinta che il Sacerdote sia cambiato poco dopo il ritorno dell'allievo Pegasus in Giappone. Solo in questo caso sembra corretto l'adattamento italiano[9] in quanto effettivamente Arles assassinò 13 anni prima il Grande Sacerdote Sion prendendone il posto e usurpando il trono di Grecia con l'inganno, fingendo[9] di essere il fratello minore del precedente sovrano.
- Inoltre, nello stesso episodio Gigars (primo ministro di Arles) sembra felice della morte di Phoenix ("Ora che Phoenix è finalmente morto"), ma Phoenix in quel momento è ancora al servizio di Arles e del Grande Tempio, e Gigars non è ancora al corrente che il cavaliere si è schierato con i cavalieri di bronzo.
- Infine un ultimo errore si trova nelle parole di Tisifone a Castalia; la prima dice alla seconda che se non è in schiavitù lo deve solo alla magnanimità di Arles, ma non è chiaro il motivo per cui Castalia dovrebbe trovarsi in catene; ciò è spiegato dall'edizione originale[8] secondo cui, per le nuove leggi instaurate dal regime tirannico di Arles, tutti gli stranieri (Castalia proviene dal Giappone) sarebbero dovuti essere ridotti in schiavitù.
- nell'episodio 42 "Il Settimo Senso", nell'adattamento italiano, Dragone dice che Mur era andato ai 5 Picchi per proteggerlo da Scorpio, in realtà è stato Cancer ad attaccare lui e il suo maestro[10] scopertosi cavaliere d'oro di Libra poi interrotto dall'interferenza di Mur;
- nell'episodio 44 "Gemini" , nell'adattamento italiano un ulteriore incongruenza vuole che tutta la potenza del cavaliere d'oro citato si concentri nelle corna, ma si tratta di una grave imprecisione, dato che la potenza di un Cavaliere si misura in base al cosmo (come ribadisce il personaggio di Mur nell'episodio precedente).
- nell'episodio 48 "Una Guarigione sofferta", si vede che nello scontro con Cancer l'elmo di Dragone viene distrutto, ma inspiegabilmente quando torna dall'Ade esso ricompare intatto;
- nell'episodio 46 "La miglior difesa è l'attacco", si vede che la Catena di Andromeda disposta a difesa del cavaliere attraversa letteralmente il suo braccio destro. Ovviamente quest'arma non ha questa facoltà;
- nell'episodio 83 "Una triste melodia", nell'adattamento italiano, nel flashback dove i Cavalieri d'Oro donano il loro sangue per riparare le armature distrutte durante la battaglia alle 12 Case viene detto che il sangue visto dai Cavalieri di Bronzo è un'illusione e che sole poche gocce in realtà servono, inoltre Sirio dice di non conoscere tale procedure nonostante lui stesso abbia rischiato, in precedenza, la sua vita per ridare vita alla sua armatura e quella di Pegasus. Nella versione originale[8] in realtà viene detto che i Santi d'oro rischiano la loro vita donando metà del loro sangue, per elogiare i Santi di Bronzo per aver protetto Atena nonostante fosse compito dei Santi d'oro.
- nell'episodio 93 "Affetto fraterno", nel doppiaggio italiano Ilda tiene in mano un fiore, che poi congela e lascia cadere, affermando: ' Che i Cavalieri di Atena siano distrutti, come questo "bicchiere" ' quando appunto si tratta invece di un fiore.
- nell'episodio 109 "Una sconcertante verità", nel doppiaggio italiano Abadir, mentre Crystal prepara il "Sacro Acquarius" (Aurora Execution), dice "il colpo che guidava il cavaliere della decima casa", mentre Acquarius è il cavaliere dell'undicesima casa (quello della decima è Capricorn).
- nell'episodio 112 "Il mistero rivelato", nel doppiaggio italiano la Prigione di Capo Sunion viene erroneamente chiamata Prigione di Atene[8], facendo supporre che si trovi nel Santuario di Atena. Errore corretto nella serie di Hades.
[modifica] Colonne sonore
| Per approfondire, vedi la voce Colonne sonore de I Cavalieri dello zodiaco. |
[modifica] Sigle giapponesi
La prima sigla di apertura giapponese è: Pegasus Fantasy ( ペガサス幻想?) cantata dal gruppo Make-Up, copre i primi 72 episodi ("Grande Tempio"). Di questa sigla esiste anche l'omonima versione in lingua italiana cantato dai Wake-Up nel 2001 per conto della Yamato Video, che riprende la base musicale della versione originale. La sigla di chiusura di questa prima parte è Eien Blue (永遠ブルー, Eterno Blue) sempre cantata dal gruppo Make-Up.
Per le serie di Asgard e Nettuno (42 episodi) la sigla di apertura è Soldier Dreams (聖闘士神話(ソルジャードリーム) Sorujā Dorīmu?) cantata da Hironobu Kageyama, a livello di montaggio video il tutto fu mantenuto pressoché uguale per le due serie, eccetto per alcuni piccoli particolari, mentre quella di chiusura è Template:Niongo sempre cantata da Hironobu Kageyama.
Con l'arrivo della serie di Hades vennero realizzate due nuove sigle d'apertura e tre di chiusura; la prima opening è Chikyuugi ('地球ぎ, Chikyūgi,' 'Il mondo cambia), ballata romantica e triste, cantata da Yumi Hazawa, mantenuta per i 13 episodi del Chapter Sanctuary e seguita dalla ending Kimi To Onaji Aozora (君と同じ青空, Kimi to Onaji Aozora, Lo stesso cielo blu con te) anch'essa cantata da Yumi Hazawa.
Meikai ed Elysion (18 episodi) ebbero un'unica sigla d'apertura, Guerrieri della Dea ~Pegasus Forever~ (女神の戦士 〜Pegasus Forever〜, Megami no Senshi ~Pegasus Forever~?) ( cantata da Marina del Rey, e come sigla finale inizialmente Affido a te ~My Dear~ (託す者へ 〜My Dear〜, Takusu Mono e ~My Dear~)cantata da Yumi Matsusawa, e successivamente Il giardino del Dio ~Del Regno~ (「神の園〜デル·レグノ〜」, Kami no Sono ~Del-Regno~) cantata sempre da Yuuko Ishibashi. Quest'ultima presenta la particolarità di avere parte dei versi cantati in italiano (per la precizione "La gloria misura nel ciel", "Entra nel petto mio", "L'universo a Dio fa simil", "Che madre fa a suo figlio" e "Del regno").
I primi quattro film ebbero due sigle, mentre il quinto (Le porte del paradiso) possiede solo quella di chiusura (Never dei Make-Up).
[modifica] Sigle italiane
I Cavalieri dello zodiaco è una delle poche serie animate ad aver goduto di un gran numero di sigle italiane originali ad esso dedicate e per l'esattezza ben cinque per 145 episodi.
La prima sigla I Cavalieri dello zodiaco venne scritta e interpretata da Massimo Dorati per le prime 52 puntate mandate in onda dal canale Odeon TV nel 1990. A seguito dell'acquisto della seconda tranche di 62 episodi nel 1991 e del successo della prima parte, a Massimo Dorati fu commissionata la realizzazione di una nuova sigla, più lunga (con relativo montaggio di scene diverse per la parte video), intitolata Il ritorno dei Cavalieri dello zodiaco.
Ritrasmessa da Italia 1 a partire dal 2001, la serie godette di un'ulteriore nuova sigla, sempre intitolata I Cavalieri dello zodiaco scritta stavolta da Alessandra Valeri Manera e interpretata da Giorgio Vanni legata all'intera serie classica. In occasione del lancio sul mercato Home Video della Yamato, venne riproposta anche la canzone originale nipponica Pegasus Fantasy, ma con testo italiano; tale brano risuonò anche un paio di volte nella trasmissione su Italia1 nel 2001.
Nel 2008 Italia 1 ritrasmise dapprima alcune puntate della serie classica con la prima sigla storica di Massimo Dorati (ma con montaggio differente), seguite in prima visione dalle puntate della serie di Hades. Per questa anteprima, fu realizzata l'ultima nuova sigla, composta ancora una volta da Alessandra Valeri Manera e cantata sempre da Giorgio Vanni, intitolata Il ritorno dei Cavalieri dello zodiaco come la seconda sigla di Dorati.
Nella trasmissione su Mediaset Extra sono state utilizzate tre sigle totali. Agli episodi con censure minori è stata applicata come opening la sigla di Vanni del 2001, mentre come ending sono state utilizzate a volte quella di Vanni in versione più lunga e altre volte Pegasus Fantasy in italiano (quest'ultima però più raramente). Gli episodi con più censure hanno avuto invece la sigla di Massimo Dorati (versione 2008) sia come opening che come ending.
| Titolo | Interprete | Autore | Durata | Anno |
|---|---|---|---|---|
| I Cavalieri dello zodiaco (1) | Odeon Boys | Massimo Dorati | 1' 48'' | 1989 |
| Il ritorno dei Cavalieri dello zodiaco (1) | Massimo Dorati | Massimo Dorati | 3' 44'' | 1991 |
| I Cavalieri dello zodiaco (2) | Giorgio Vanni | Massimo Longhi e Giorgio Vanni (musiche) Alessandra Valeri Manera (testi) |
3' 28'' | 2001 |
| Pegasus Fantasy | Giacinto Livia | Hiroaki Matsuzawa e Nobuo Yamada (musiche) M. Parretti (testi) |
1' 21'' | 2001 |
| Il ritorno dei Cavalieri dello zodiaco (2) | Giorgio Vanni | Massimo Longhi e Giorgio Vanni (musiche) Alessandra Valeri Manera (testi) |
2' 04'' | 2008 |
Le sigle dei film (quando non si usarono, nel caso di Italia 1, le originali giapponesi), furono le stesse della serie TV cantate da Giorgio Vanni, la prima per i primi 4 film, la seconda della serie di Hades per il V film.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni tratte da I Cavalieri dello zodiaco
Commons contiene file multimediali su I Cavalieri dello zodiaco
[modifica] Collegamenti esterni
- I Cavalieri dello zodiaco su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "I Cavalieri dello zodiaco")
- (EN) Scheda sull'anime I Cavalieri dello zodiaco dell'Anime News Network's Encyclopedia
- Scheda su I Cavalieri dello zodiaco dell'Internet Movie Database
- Scheda su I Cavalieri dello zodiaco de Il mondo dei doppiatori
[modifica] Note
- ^ [1] dati Auditel
- ^ [2] dati Auditel
- ^ [3] dati Auditel
- ^ a b c d e f g h i j k vedi sezione Retroscena/Cast/Doppiatori Italiani in (IT) "Death Mask Home Page - Saint Seiya.it". URL consultato il 06-07-2011.
- ^ I Cavalieri dello zodiaco-Saint Seiya Perfect Edition vol. 7 ed. Star Comics
- ^ I Cavalieri dello zodiaco-Hades ep. 5 Un fugace incontro
- ^ Intervista a Stefano Cerioni su cdzmmillenium
- ^ a b c d I cavalieri dello zodiaco, edizione DVD Yamato Video del 2004, streaming audio Italiano/Giapponese, sottotitoli per entrambe le versioni audio
- ^ a b vedi Side Story tratta dalla Jump Gold Selection Vol. 2 (IT) "La storia segreta di Capricorn". URL consultato il 06-07-2011.
- ^ I cavalieri dello zodiaco, la serie TV, ep. 39 "Una prova da superare"
Manga: I Cavalieri dello zodiaco (Capitoli) • Episode G (Capitoli) • Next Dimension • The Lost Canvas (Capitoli)
Serie animate: I Cavalieri dello zodiaco (Episodi) • Hades (Episodi) • Lost Canvas • Saint Seiya Ω
Film: La dea della discordia • L'ardente scontro degli dei • La leggenda dei guerrieri scarlatti • L'ultima battaglia • Le porte del paradiso
Libri: Gigantomachia (romanzo) • Saint Seiya Encyclopedia (enciclopedia)
Personaggi (Episode G · Lost Canvas · Next Dimension) · Armature · Luoghi · Colonne sonore · Myth Cloth
Videogiochi: Ougon Densetsu (Kanketsu Hen · Perfect Edition) · Saint Paradise · Typing Ryusei Ken · Il Santuario · Hades
Autori
Masami Kurumada (creatore)
Artisti: Megumu Okada e Shiori Teshirogi (manga) · Shingō Araki e Michi Himeno (anime) · Seiji Yokoyama e Kaoru Wada (musiche) · Tatsuya Hamazaki (romanzo)
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