I Cani

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I Cani
Paese d'origine Italia Italia
(Roma)
Genere Indie rock[1]
Synth pop[2]
Alternative rock[3]
Periodo di attività 2010 – in attività
Etichetta 42 Records
Album pubblicati 2
Studio 2
Sito web
I Cani (Logo).png
« L'ennesimo gruppo pop romano. »
(Presentazione ufficiale del gruppo.[4])

I Cani sono il progetto musicale del cantautore romano Niccolò Contessa,[5][6] con due album all'attivo. Nelle esibizioni live Contessa è stato accompagnato nel 2011/12 da Gino Maglio e Marco "Supermarket" Daretti e nel 2013 da Andrea Suriani (My Awesome Mixtape), Valerio Bulla (Ancien Régime), e Simone Ciarocchi (Masoko).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Niccolò Contessa, classe 1986,[7] dopo essere stato il leader del gruppo elettronico Tavrvs[8] e bassista di La Routine,[9] attira l'attenzione su internet nel giugno 2010, quando i brani I pariolini di 18 anni e Wes Anderson vengono caricati con il nome di "I cani" sul sito SoundCloud (il primo brano viene caricato parallelamente anche sul canale YouTube[10]), ottenendo rapidamente molti ascolti[8] e diventando presto un fenomeno virale ancor prima di aver realizzato album o essersi esibito pubblicamente.[11] Contessa preferisce mantenere l'anonimato e, anziché diffondere in rete foto in cui è visibile il volto, promuove la sua musica con polaroid di varie razze di cani.[7]

« Vediamo ogni giorno troppe band, troppi nomi, troppi servizi fotografici, troppe facce. Credo che il pubblico sia desensibilizzato all'immagine di band e alla rappresentazione classica di band, quindi conviene puntare su altro, ad esempio foto di cagnolini. »
(Niccolò Contessa, 29 giugno 2011, L'Unità[12])

Nel dicembre 2010 il cantautore scrive il brano Il pranzo di Santo Stefano in esclusiva per la compilation natalizia A polaroid for Christmas 2010 del blog Polaroid, che aveva pubblicato una sua intervista nel giugno del 2010.[13]

Il 10 maggio 2011 Contessa, allora ancora anonimo, si esibisce acusticamente per presentare l'album di debutto a Piazza Vittorio a Roma con il brano Le coppie per "Soluzioni Semplici", la web tv del Circolo Degli Artisti di Roma.[14][15]

Nella primavera del 2011 il brano I pariolini di 18 anni viene remixato da un altro utente del sito SoundCloud, ragazzodiperiferia.[16] Nel novembre del 2011 il remix viene incluso poi nella compilation gratuita dell'etichetta che produce I Cani, la 42 Records.[17]

Il sorprendente album d'esordio de I Cani[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una modesta promozione tramite il web I Cani ricevono varie proposte per firmare un contratto discografico. Tra queste emerge l'etichetta indipendente 42 Records di Emiliano Colasanti ai quali i membri del gruppo si affidano «perché ci sembravano i più attenti al modo in cui la musica viene diffusa e ascoltata al giorno d'oggi.»[18]

Dal 3 giugno[19] l'album di debutto, Il sorprendente album d'esordio de I Cani, viene reso disponibile in formato digitale sul sito dell'etichetta indipendente 42 Records e su iTunes,[20] nella cui classifica raggiunge il 16 posto degli album più venduti già il giorno seguente.[21] Viene messa in vendita anche una tiratura limitata a 500 copie del vinile.[22]

L'album raggiunge la terza posizione nella categoria "Opera prima (per un cantautore)" delle prestigiose Targhe Tenco dietro a L'ombra della mosca di Cristiano Angelini e Make Me a Picture of the Sun di Carlot-ta.[23]

L'8 giugno viene presentato in esclusiva sul sito di Wired il videoclip del primo singolo, Hipsteria, un collage di fotografie realizzato dal collettivo Art Cock scattate ed elaborate esclusivamente con l'applicazione per iPhone Hipstamatic. Oltre ad essere un voluto omaggio al cortometraggio del 1962, La jetée di Chris Marker, a cui si ispirò Terry Gilliam per L'esercito delle 12 scimmie, viene presentato come una riflessione sul significato dell'immagine ai tempi dei social network e come una storia che corre parallela a quella raccontata nella canzone. La bassa qualità di immagine e l'atipicità rispetto ai videoclip contemporanei sono aspetti voluti dal cantautore. Inoltre l'utilizzo dell'iPhone, oltre a essere meno dispendioso, ha permesso di riprendere laddove con una cinepresa professionale ci sarebbero state più difficoltà, sia pratiche che di montaggio.[18] Il brano è stato scritto per esprimere le difficoltà degli adolescenti odierni, dediti nel dover gestire un'immagine di sé stessi attraverso "vetrine" virtuali come i social network.[24]

L'8 giugno Contessa si esibisce senza mostrare il volto in una versione acustica di un medley dei brani che compongono l'album di debutto e una cover di Strangers dei Kinks, per il sito della rivista Il Mucchio Selvaggio.[25]

Il 10 giugno[26] 2011 l'album d'esordio Il sorprendente album dei Cani, distribuito da Audioglobe, viene reso disponibile per l'acquisto nei negozi di dischi.[20]

Il cantautore rimane nell'anonimato fino al 12 giugno 2011, quando durante l' esibizione con i membri degli Ancinet Régime al MI AMI Festival 2011 toglie il sacchetto di carta dalla testa, finita l'esecuzione di Theme From the Cameretta.[27][28] Nonostante ciò, sceglierà di celare il viso anche successivamente in occasione di video-interviste o live.

Il 3 luglio il gruppo partecipa al Soluzioni Semplici Festival a la Casa del Jazz di Roma.[29]

Il 5 ottobre viene pubblicato sul canale ufficiale YouTube del gruppo il video del secondo singolo estratto dall'album d'esordio: Velleità. Il videoclip, prodotto da Zinzer Production e dal progetto "Sporco Impossibile", è diretto da Daniele Babbo detto DaNdADDy, già regista di video come Cara catastrofe di Le luci della centrale elettrica, Gomma dei Baustelle e Saldati di Dente.[30] Il video viene presentato come un «road movie inquietante» e una citazione del videoclip di Wrong dei Depeche Mode e del film Drive.[31]

L'8 ottobre dal Circolo Degli Artisti di Roma parte Il sorprendente tour d’esordio de I Cani, seguono le date di Perugia, Torino, Bologna, Brescia, Conegliano Veneto, Trieste, Milano, Firenze, Marostica, Mantova, Parma, Lecce, Bari, Napoli, Modica, Catania, Palermo, Pisa, Modena e Ravenna.[5][6][32][31][33]

Dal 20 gennaio 2012 parte da Arezzo il Tour 2012 che tocca le regioni Marche, Sardegna e Liguria, non incluse nel tour precedente. Seguono le date di Torino, Genova, Castelletto Cervo, Cagliari, Sassari, Oristano, Bologna (con i Gazebo Penguins), Marghera, Milano, al Velvet Club di Rimini, Foligno, Scandiano, Firenze, Roma (al Piper Club con i Gazebo Penguins).[34]

Il 12 febbraio viene pubblicato sul canale ufficiale Youtube della band il videoclip di Perdona e dimentica diretto da Lorenzo Muto e prodotto da Davide Caucci utilizzando le riprese effettuate durante il tour dell'anno precedente. È un omaggio ai Pop-Up Video tipicamente anni novanta, la cui grafica è stata curata da Simona De Luca. Nei pop-up viene scritto scherzosamente: «I Cani si sono formati nel 1998 a un concerto dei Morcheeba sebbene i due tastieristi si conoscessero già dalle elementari» «Nessuna delle persone filmate in questo video ha firmato una liberatoria. Non si fa.» «Il pubblico dei Cani ha in media 12 anni e mezzo.»[35]

Nell'aprile del 2012 eseguono una reinterpretazione di Con un deca degli 883, inclusa nella compilation digitale del sito Rockit.it Con due deca dedicata a cover degli 883. Max Pezzali ha espresso il suo apprezzamento dicendo «sono rimasto folgorato: ragazzi che avrebbero dovuto essere anagraficamente e artisticamente lontanissimi da quella canzone la interpretavano come se fosse cosa propria, con un’intensità e una “pertinenza” devastanti.»[36]

I Cani non sono i Pinguini non sono I Cani[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 aprile 2012, in occasione del Record Store Day, i Cani e i Gazebo Penguins pubblicano uno split EP intitolato I Cani non sono i Pinguini non sono I Cani reso disponibile in un'edizione limitata fluorescente in formato vinile 10" da To Lose La Track e 42 Records con la distribuzione e collaborazione di Audioglobe. La realizzazione grafica è stata affidata al collettivo di illustratori "Legno", che avevano precedentemente collaborato con i due gruppi rispettivamente per il merchandising e l'album Legna del 2011.[37][38][39]

Il Lato A I Pinguini non sono I Cani è stato registrato al Roma Nord Kwassa Kwassa Studio, missato da Giacomo Fiorenza e masterizzato da Andrea Suriani presso l'Alpha Dept Studio di Bologna; contiene l'inedito Asperger e Wes Anderson, brano de I Cani dedicato al regista, reinterpretata dai Gazebo Penguins modificando il testo inserendo riferimenti ad altri brani dell'album d'esordio.[40] In merito ad Asperger, brano dedicato all'omonima sindrome, Contessa ha affermato: «È una cosa su cui gli informatici americani giocano molto. Ma dice molto di un fenomeno che ha preso piede anche da noi, che a un certo punto arriva uno psichiatra o lo studio di un ricercatore e che dice che se ti senti un po' così è perché hai quel disturbo, e dando un nome a questa cosa ti fa sentire meno di merda.»[41]

Il Lato B I Cani non sono i Pinguini è stato registrato, mixato e masterizzato da Andrea Sologni e Andrea Suriani presso Igloo Audio Factory e Alpha Dept Studio di Bologna, con la collaborazione di Raffaele Marchetti e Stefano Villani alla chitarra in Wes Anderson; contiene l'inedito Nevica dei Gazebo Penguins e la reinterpretazione realizzata da I Cani di Senza di te.[40]

Il 28 aprile il gruppo si esibisce con un dj-set insieme ai Gazebo Penguins all'evento "I cani non sono pinguini non sono scrittori" alla Locanda Atlantide di Roma per presentare l'uscita dell'EP e per inaugurare la nuova collana di tascabili mini della casa editrice Minimum Fax,[42] nota al mondo musicale indipendente italiano per aver pubblicato la raccolta di racconti Cosa volete sentire - Compilation di racconti di cantautori italiani.[43]

Il gruppo è stato selezionato insieme a Il Teatro degli Orrori, Roy Paci & Aretuska, i Bud Spencer Blues Explosion, i Crookers, i One Way Ticket, il Management del dolore post-operatorio, i Ministri, Erica Mou, i Fabryka, i Serpenti, Mama Marja, gli Insintesi e i Figli di Madre Ignota per partecipare alla 20ª edizione del Sziget Festival (proclamato "Best European Major Festival"), che si è tenuto dal 6 al 13 agosto 2012 a Budapest.[44]

Glamour[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 ottobre 2013 è stato pubblicato in formato digitale e streaming, Glamour, il secondo album della band:[45][46] Contessa ha dichiarato che la decisione di fare questo nuovo disco è arrivata dopo aver ascoltato l'album Fantasma dei Baustelle.[47]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile vocale di Contessa è stato paragonato a quello di Max Gazzè[7] (di cui dapprima dice di aver ascoltato poco[48] e poi cita tra le influenze musicali[11][32][49]), Francesco De Gregori,[50] Daniele Silvestri,[7] Amedeo Minghi, Francesco Bianconi dei Baustelle, con cui condivide anche le sonorità.[7][8][51] Vengono inoltre tracciati parallelismi con Vasco Brondi[7][50][51][52] e gli Offlaga Disco Pax,[51] che rispettivamente nel 2008 con l'uscita di Canzoni da spiaggia deturpata e nel 2005 con Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione) diventarono un fenomeno culturale nel panorama musicale indipendente italiano.

Contessa ha dichiarato a Il Mucchio Selvaggio di aver avuto dapprima l'intenzione di fare un tipo di musica più rivolto al noise elettronico di Tom Waits e soprattutto dei Times New Viking, ma che successivamente non si rivelò adatto all'approccio cantautorale dei testi, a cui si adeguano piuttosto le melodie orecchiabili tipicamente pop.[49] Successivamente dichiara di voler fare semplicemente «punk col computer» provando a «far suonare i synth come chitarre»[52] creando «una struttura da canzone rock [...] con i suoni elettronici»[53] e di ritrovare nella propria musica i The Cure,[48][54] i New Order[54] e in generale la new wave[48] ma anche i Sebadoh,[54] i Pavement,[54] i Wavves,[11][54] i Times New Viking,[11] Alberto Camerini,[54] Piero Ciampi,[54] Franco Battiato[48] e i Diaframma.[11] Ha inoltre ammesso di aver preso spunto dal linguaggio diretto dei testi hip hop[27] perché tendenti a riferirsi, oltre che a creare, un immaginario culturale specifico[55] e in questo contesto di essersi ispirato soprattutto a TruceKlan.[54]

I testi hanno continui riferimenti alla quotidianeità e all'attualità, "canzoni piene di oggetti, marche, tic, personaggi [...] che l'anno prossimo o al massimo quello dopo ancora chi se le ricorda più. Canzoni da nuovo millennio, appunto", commenta Stefano "Fiz" Bottura su Rockit.it.[1] I personaggi e le situazioni descritti nelle canzoni tendono, con il loro citazionismo, a riferirsi all'ambiente musicale indipendente italiano, soprattutto quello romano.[52] In merito a questo il cantautore ha ribattuto: «Non ho fatto che parlare del mio ambiente e delle cose che avevo conosciuto in prima persona. Non mi è mai passato per la testa di essere il portavoce di una generazione o di una città.»[52]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Emanuele Tamagnini scrive su nerdsattack.net che l'album di debutto «scevra da premeditazione e pregiudizi d’alcun genere, è un album assai furbo e di maniera, piacevole in alcuni momenti di catchy pop baustelliano, seppur i ragazzi (ragazzi?) non raggiungano mai l’apice lirico dei montepulcianesi, che pian piano deriva piegandosi alla monotonia e al già sentito [...] questo disco [è] adatto e credibile (nella sua idea di fondo) solo se visto con gli occhi under 16 di un qualsiasi Dawn Wiener di turno, mentre musicalmente lo trovo disadatto e basta».[56]

Aldo Lastella sul blog di la Repubblica scrive «Troppa attenzione alle parole, come sempre nei poppettari italiani, che hanno questa urgenza di dire come se fossero sullo sgabello a recitare poesie di natale per i grandi [...] Si può dire qualcosa anche con la musica se la si cura [...] il rock è un po’ sbrodoloso, la voce ha un timbro leggermente antipatico [...] Ma insomma, almeno non rompe le palle come quello della Centrale Elettrica[50]

Marco Pipitone su Il Fatto Quotidiano inserisce l'album d'esordio tra i peggiori dischi del 2011, definendolo «inconsistente».[57]

Contessa ha però ricevuto apprezzamenti da scrittori come Roberto Saviano e artisti come Caparezza.[58][59]

Formazione (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

  • Niccolò Contessa - voce, testi, tastiere[5][6]
  • Valerio Bulla - turnista live[60] (2013)
  • Gino Maglio - turnista live[60] (2011-2012)
  • Marco "Supermarket" Daretti - turnista live (2011-2012)
  • Simone Ciarocchi - batterista live[61] (2013)
  • Andrea Suriani - turnista live (2013)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2011 - Hipsteria
  • 2011 - Velleità
  • 2012 - Perdona e dimentica
  • 2013 - Non c'è niente di twee

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 - Con un deca, cover degli 883 inclusa nella compilation digitale del sito Rockit.it Con due deca

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Anno
Autore
Hipsteria 2011 Art Cock
Velleità 2011 Daniele Babbo (Dandaddy)
Perdona e dimentica 2012 Lorenzo Muto
Wes Anderson 2012 Luca Lumaca

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Stefano "Fiz" Bottura, Il Sorprendente Album D'esordio Dei Cani - I Cani, Rockit, 30 maggio 2011.
  2. ^ Stefano Bartolotta, I Cani - Il Sorprendente Album D'Esordio Dei Cani :: Le recensioni di Onda Rock, Onda Rock, 9 giugno 2011.
  3. ^ (EN) I Cani in Allmusic, All Media Network.
  4. ^ Emiliano Colasanti, Chi sono i Cani?, 42 Records, 13 aprile 2011.
  5. ^ a b c Alberto Campo, La città e i CANI La sorprendente crescita di Niccolò Contessa & Co. in la Repubblica, 21 gennaio 2012.
  6. ^ a b c Rock in Sicilia, arrivano «I Cani», Corriere del Mezzogiorno, 5 dicembre 2011.
  7. ^ a b c d e f Luca Beatrice, Il boom dei «misteriosi» Cani, vera sorpresa del pop italiano in Il Giornale, 20 giugno 2011.
  8. ^ a b c Bruno Giurato, I cani sciolti, lettera43.it, 11 luglio 2011.
  9. ^ Danielantonio Di Palma, Intervista a Niccolò Contessa (TAVRVS), controlroma.com, 9 dicembre 2010.
  10. ^  icaniband. I Cani - I Pariolini di 18 anni. YouTube, 08 giugno 2010
  11. ^ a b c d e I pariolini di 18 anni sono romantici, polaroid.blogspot, 13 giugno 2010.
  12. ^ Giuseppe Rizzo, Ecco I Cani, band synth-pop che irride savianesimo e finti nerd in L'Unità, 29 giugno 2011.
  13. ^ A polaroid for Christmas 2010, polaroid.blogspot, 13 dicembre 2010.
  14. ^  Soluzioni Semplici. Pane e Cioccolata - I Cani. Vimeo, maggio 2010
  15. ^ Emiliano Colasanti, Intervista più live acustico in anteprima! I Cani su Soluzioni Semplici, 42 Records, 10 maggio 2011.
  16. ^ (EN) I Pariolini Di 18 Anni (Ragazzo Di Periferia 'Traditions' Dreamy Dub) - I Cani, SoundCloud.
  17. ^ Emiliano Colasanti, Abbiamo vinto un premio (anzi due), vi facciamo un regalo! (Il 2011 di 42Records, ma anche un po’ di 2012, in una compilation da scaricare gratis), 42 Records, 21 novembre 2011.
  18. ^ a b Andrea Girolami, Hipsteria: il primo videoclip italiano a base di Hipstamatic, Wired.it, 8 giugno 2011.
  19. ^ (EN) Release "Il sorprendente album d'esordio de I Cani" by I cani, MusicBrainz.
  20. ^ a b Emiliano Colasanti, Acquista “Il sorprendente album d'esordio de I Cani”. Dal 10 giugno in tutti i negozi di dischi, su iTunes e nel nostro shop da ORA!, 42 Records, 3 giugno 2011.
  21. ^ Emiliano Colasanti, Il sorprendente esordio del sorprendente album d’esordio de I Cani nella classifica di iTunes, 42 Reocrds, 4 giugno 2011.
  22. ^ (EN) I Cani – Il sorprendente album d'esordio de I Cani (Vynil, LP) at Discogs, Discogs.
  23. ^ Targhe Tenco: I Vincitori, Il Mucchio Selvaggio.
  24. ^  UniromaTv. I Cani - L'intervista esclusiva, a 02:21. YouTube, 10 ottobre 2011
  25. ^  I Cani - Il sorprendente album d'esordio de I Cani (live @ MUCCHIO TV). YouTube, 8 giugno 2011
  26. ^ (EN) Release "Il sorprendente album d'esordio de I Cani" by I cani, MusicBrainz.
  27. ^ a b Alessandro Tavola, Cesare Sinigaglia, La sorprendente intervista di Toylet a I Cani, Toylet Magazine.
  28. ^  I Cani - Theme from The Cameretta @ MiAmi 2011. YouTube, 13 giugno 2011
  29. ^ 03.07.11 IL PAN DEL DIAVOLO + I CANI + GUESTS @ CASA DEL JAZZ, Circolo degli Artisti.
  30. ^  I Cani. I Cani - Velleità (video ufficiale). YouTube, 5 ottobre 2011
  31. ^ a b I CANI: SOLD OUT E NUOVE DATE A ROMA E BOLOGNA! GUARDA IL NUOVO VIDEO: VELLEITA’, 42 Records, 6 ottobre 2011.
  32. ^ a b Matteo Monaco, Giorgio Albano, "Vasco Brondi non è il mio idolo": I Cani @ Hiroshima Mon Amour, outsidersmusica.it, 24 gennaio 2012.
  33. ^ Emiliano Colasanti, I CANI TOUR 2011. Le prime date (la data del 3 novembre al Magnolia di Milano è stata spostata al Tunnel per motivi organizzativi), 42 Reocrds, 20 luglio 2011.
  34. ^ Emiliano Colasanti, I Cani Tour 2012: le ultime occasioni per vedere I Cani dal vivo!, 42 Records, 22 dicembre 2011.
  35. ^  I Cani. I Cani - Perdona e dimentica (official pop up video). YouTube, 12 febbraio 2012
  36. ^ Max Pezzali, Con due deca - La prima compilation di cover degli 883, Rockit.it, 12 aprile 2012.
  37. ^ I Cani e i Gazebo Penguins: uno split per due, Rolling Stone, 23 marzo 2012.
  38. ^ RECORD STORE DAY 2012: I CANI e I GAZEBO PENGUINS - SPLIT!, To Lose La Track.
  39. ^ Gazebo Penguins / I Cani – I Cani Non Sono I Pinguini, I Pinguini Non Sono I Cani (Vynil) at Discogs., Discogs.
  40. ^ a b I CANI NON SONO I PINGUINI NON SONO I CANI, Icaninonsonoipinguini.it.
  41. ^ Laura Piccinini, Queste band valgono un saggio in D - la Repubblica delle donne, 781 (anno 17°), marzo 2012, p. pp. 130-134.
  42. ^ I Cani non sono i Pinguini non sono scrittori, Rolling Stone, 27 aprile 2012.
  43. ^ Cosa volete sentire - Compilation di racconti di cantautori italiani, minimumfax.com.
  44. ^ I Cani al Sziget 2012, szigetfestival.it.
  45. ^ iTunes - Musica - Glamour di I Cani
  46. ^ RockIt http://www.rockit.it/cani-nuovo-album-glamour-streaming-testi
  47. ^ http://www.rollingstonemagazine.it/musica/interviste-musica/cani-niccolo-intervista-lunga-rolling-stone/
  48. ^ a b c d Bruno Ruffili, Lo strano caso dei "Cani" band senza volto in La Stampa, 21 luglio 2011.
  49. ^ a b  mucchiotube. I Cani - Intervista p1 (live @ MUCCHIO TV), a 03:10. YouTube, 8 giugno 2010
  50. ^ a b c Aldo Lastella, Un pomeriggio da Cani, La Repubblica, 26 giugno 2011.
  51. ^ a b c Ecco a voi la band italiana dell’anno, Inkiostro.com, 18 aprile 2011.
  52. ^ a b c d Federico Guglielmi, Fuori dal Mucchio. I cani in Il Mucchio Selvaggio, 684/685, luglio/agosto 2011, p. p. 66.
  53. ^ Luigi Di Capua, I Cani, dudemagazine.it.
  54. ^ a b c d e f g h I Cani: intervista, LoveandSound.
  55. ^  mucchiotube. I Cani - Intervista p2 (live @ MUCCHIO TV), a 02:49. YouTube, 8 giugno 2011
  56. ^ Emanuele Tamagnini, I Cani, nerdsattack.net, 3 giugno 2011.
  57. ^ Marco Pipitone, Dai Radiohead a Vasco, i 9 dischi peggiori dell’anno in Il Fatto Quotidiano, 22 dicembre 2011.
  58. ^ Roberto Saviano ascolta (e spinge) I Cani, Rockit. URL consultato il 26 agosto 2012.
  59. ^ Intervista Caparezza «Gli italiani hanno tanto da imparare dall’estero», Toylet Mag. URL consultato il 26 agosto 2012.
  60. ^ a b ANCIEN RéGIME, eflive.it.
  61. ^ Disco Raccontato: I Cani - Glamour | Dance Like Shaquille O'Neal

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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