ISO 1

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L'ISO 1 è lo standard che stabilisce in 20 °C (pari a 68 °F ovvero 293,15 K) la temperatura di riferimento rispetto a cui devono essere espresse e misurate le misure geometriche degli oggetti.

A causa della dilatazione termica un oggetto, le cui normali condizioni d'impiego fossero ad una diversa temperatura, potrebbe avere dimensioni effettive diverse da quelle nominali; tale variazione, specialmente in presenza di vincoli e incastri di precisione, potrebbe compromettere la funzionalità dell'oggetto o dello strumento di cui l'oggetto fa parte. Ove necessario, per compensare a questo problema si fa riferimento ai coefficienti di dilatazione termica per ottenere la dimensione effettiva dell'oggetto.

La temperatura di riferimento di 20 °C fu inizialmente scelta dal CIPM il 15 aprile 1931 e venne recepita dalla normativa ISO 1 nel 1951.

La decisione di adottare come riferimento i 20 °C maturò dopo un dibattito pluriennale[1] ed ebbe a proprio favore due fattori:

  • essere una temperatura comunemente presente sia in sede di lavorazione del componente che di successivo impiego,
  • essere esprimibile in forma di numero intero sia in gradi Celsius che Fahrenheit.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ted Doiron: 20° C—A Short History of the Standard Reference Temperature for Industrial Dimensional Measurements. Journal of Research of the National Institute of Standards and Technology, Vol. 112, No. 1, January-February 2007.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • International Standard ISO 1: Geometrical Product Specifications (GPS) – Standard reference temperature for geometrical product specification and verification. - 2ª edizione, 2002 (1ª edizione, 1975)
  • L'abstract dell ISO 1 dal sito dell'ISO.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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