iOS (Apple)

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iOS
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iOS 7 su iPhone 5S
iOS 7 su iPhone 5S
Sviluppatore Apple Inc.
Famiglia SO Mac OS X/ Unix-like
Modello del sorgente Proprietario (il nucleo Darwin è open source)
Release iniziale 1.0 (29 giugno 2007)
Release corrente 8.0 (17 settembre 2014)
Tipo di kernel Ibrido (XNU basato su kernel Mach e FreeBSD)
Piattaforme supportate 64- e 32-bit ARM (iPhone, iPod, iPad, iPad Mini, 2° gen. e superiori di Apple TV), Apple A4, Apple A5, Apple A5X, Apple A6, Apple A6X, Apple A7
Metodo di aggiornamento OTA (disponibile da iOS 5)[1], Mac e PC
Licenza APSL
Stadio di sviluppo In produzione.
Sito web Sito ufficiale

iOS (precedentemente iPhone OS) è un sistema operativo sviluppato da Apple per iPhone, iPod touch e iPad.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cronologia delle versioni di iOS.

Il sistema operativo è stato presentato il 9 gennaio 2007 al Macworld Conference & Expodi San Francisco, e la versione 1.0, ancora priva di nome, è entrata in commercio con il primo iPhone il 29 giugno dello stesso anno. Il 6 marzo 2008, in concomitanza con la pubblicazione della prima beta del SDK, il sistema operativo è stato denominato ufficialmente come "iPhone OS".

L'11 luglio 2008 viene pubblicato in concomitanza della vendita di iPhone 3G l'aggiornamento a iPhone OS 2.0 che aggiunge, tra le altre funzioni, il molto atteso App Store e la possibilità di installare applicazioni di terze parti tramite l'app.

iPhone OS 3.0, pubblicato con l'iPhone 3GS il 17 giugno 2009 ha aggiunto molte funzioni che furono richieste dagli utenti, alcuni dei quali il copia e incolla e gli MMS. Tutti i dispositivi erano aggiornabili a iPhone OS 3, ma con delle limitazioni per la prima generazione di iPhone e iPod touch. Il primo iPad, entrato in commercio nell'aprile 2010, ha avuto inizialmente un "ramo" separato di iPhone OS 3, fino all'unificazione con gli altri dispositivi con la versione 4.2.1 del software.

Il quarto rilascio del sistema operativo, pubblicato con iPhone 4 il 21 giugno 2010, ha aggiunto numerose funzioni quali il multitasking per le applicazioni di terze parti, FaceTime e iBooks. L'ora rinominato "iOS", ha unificato i vari dispositivi (iPhone, iPod touch e iPad) con una versione comune, la 4.2.1.

Il 6 giugno 2011 è stata presentata al WWDC la quinta versione di iOS con numerose nuove funzioni, tra cui la sincronizzazione wireless, l'integrazione con il servizio iCloud di Apple e un rinnovato sistema di notifiche e nel giorno stesso è stata rilasciata la prima beta del sistema operativo. iOS 5 è stato distribuito ufficialmente il 12 ottobre 2011.[2]

L'11 giugno 2012 è stata presentata al WWDC la sesta versione di iOS con un'applicazione mappe completamente rinnovata, nuovissime funzioni e lingue per l'assistente vocale Siri tra cui l'attesa inclusione della lingua italiana, integrazione con Facebook, nuove funzioni di risposta alle chiamate e novità grafiche. iOS 6 è stato reso disponibile per il download dal 19 settembre 2012.

Il 10 giugno 2013 è stata presentata al WWDC la settima versione di iOS con uno stile grafico completamente rinnovato in chiave minimale, che presenta icone molto più semplici e colorate, meno reminiscenti di elementi del mondo reale. Altra importante punto di rottura col precedente iOS è la rimozione della barra di sblocco presente fin dalla prima release di iOS, sostituendola con una schermata di sblocco più semplice e minimalista. Altro rinnovamento sostanziale è la totale revisione del multitasking, modificandone il look e le funzionalità, rendendolo più attuale e al pari dei sistemi concorrenti. Sono state presentate molte altre novità, fra le quali l'introduzione di nuove 1500 API in dotazione agli sviluppatori. La data di rilascio, che è stata comunicata al keynote tenutosi a Cupertino il 10 settembre 2013, è il 18 settembre 2013.

Il 2 giugno 2014 è stata presentata al WWDC l'ottava versione di iOS, che mantiene la stessa grafica di iOS 7, ma con nuove funzionalità come ad esempio la possibilità di inviare messaggi vocali con iMessage, la funzione di Quick Reply per poter rispondere velocemente a un messaggio oppure mettere subito "Mi Piace" a un post su Facebook semplicemente tirando verso il basso una notifica. Attraverso il multitasking si possono visualizzare velocemente i contatti recenti o preferiti. È stata aggiornata anche la funzione modifica delle foto, dove sono state aggiunte più possibilità di personalizzazione. La tastiera ha la nuova funzione QuickType (o semplicemente una Predictive Keyboard) che aggiunge sopra alla tastiera un dizionario (come già presente su Android) oppure la possibilità di installare tramite App Store tastiere di terze parti. Sono state aggiunte nuove funzioni anche in Safari, come la possibilità di installare delle estensioni o visualizzare le pagine in modalità desktop. Attraverso Spotlight si può anche cercare in iTunes/App Store, cercare sulle mappe o avere risultati di ricerca da Bing. Aggiunta una nuova funzione di iCloud, "In family", così che se un membro della famiglia acquista un'applicazione, una canzone, un film, anche gli altri membri possono scaricare quel prodotto gratuitamente. È stato aggiunto anche iCloud dove si possono salvare file e averli tutti su iPhone, iPad, iPod touch, Mac e anche PC. È stata aggiunta su iPhone e iPod touch l'applicazione Salute. Sono state anche aggiunte a tutti gli "iDevices" l'applicazione Suggerimenti, utile a chi è alle prime armi con iOS, dove ci sono suggerimenti appunto per utilizzare al meglio il proprio dispositivo. Le applicazioni iBooks e Podcast sono diventate applicazioni di sistema.

Tecnologia[modifica | modifica sorgente]

Il processore di iPhone e iPod Touch è un RISC ARM, come il SoC usato nell'iPad è allo stesso modo di architettura ARM Cortex, a differenza del processore x86 (e prima PowerPC o MC680x0) che viene comunemente usato nella linea Macintosh; le soluzioni ARM sfruttano OpenGL ES 1.1 e OpenGL ES 2.0 renderizzate da un processore video PowerVR.

Le applicazioni per Mac OS X non possono essere ufficialmente copiate e lanciate in dispositivi con iOS ma necessitano di essere customizzate e compilate specificatamente per iPhone OS e per l'architettura ARM.

Tuttavia, il web browser integrato Safari supporta le web applications.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Come Mac OS X, è una derivazione di UNIX (famiglia BSD) e usa un microkernel XNU Mach basato su Darwin OS. iOS ha quattro livelli di astrazione: il Core OS layer, il Core Services layer, il Media layer e il Cocoa Touch layer. Il sistema operativo occupa meno di mezzo Gigabyte della memoria interna del dispositivo. Il sistema operativo non aveva un nome ufficiale fino al rilascio della prima beta dell'iPhone SDK il 6 marzo 2008; prima di allora, il marketing Apple affermava che "iPhone usa OS X". Molti fanno utilizzo del termine iDevice per riferirsi ai dispositivi che usano iOS. Ogni App del mondo Apple ha bisogno del sistema operativo iOS per andare in esecuzione.

Schermata iniziale[modifica | modifica sorgente]

La schermata iniziale (home) viene visualizzata quando viene sbloccato il dispositivo (tramite la schermata di sblocco) oppure cliccando sul tasto home sotto il display. In alto, un barra mostra l'ora, il segnale telefonico, lo stato della batteria, l'attivazione o meno del 3G, Wi-Fi e Bluetooth. La schermata iniziale permette inoltre di visualizzare tutte le applicazioni presenti sul dispositivo e in basso le applicazioni usate più frequentemente (di default su iPhone: telefono, mail, safari, musica; su iPod Touch: messaggi, mail, safari, musica; su iPad: messaggi, mail, safari, musica), che possono essere spostate e modificate a propio piacimento.

A partire dalla versione 3.0 viene anche integrata la funzione Spotlight che ricerca nel dispositivo contatti, messaggi, e-mail, canzoni, video, podcast, applicazioni, promemoria, eventi oppure cercare su Internet ciò che si è digitato, vi si può accedere scorrendo verso destra dalla schermata iniziale. Dalla versione 3.2 è inoltre possibile modificare lo sfondo.

Cartelle[modifica | modifica sorgente]

Con iOS 4.0 è possibile creare cartelle nella schermata principale semplicemente trascinando un'applicazione su di un'altra e dando un titolo a essa. Se si ricevono delle notifiche dalle applicazioni al suo interno vengono segnalate sulla cartella. Una di queste può contenere fino a 12 applicazioni su iPhone 4S e iPod Touch quarta generazione e precedenti, 16 su iPhone 5 e iPod Touch quinta generazione, 20 su iPad.

Con il nuovo iOS 7 è possibile inserire più applicazioni in una cartella, che verranno organizzate in pagine.

Centro notifiche[modifica | modifica sorgente]

Dalla versione 5.0 trascinando verso il basso partendo dall'alto dello schermo, viene mostrata una "tendina" con il meteo, la borsa, l'integrazione con Facebook e Twitter e le varie notifiche, tra cui anche promemoria ed eventi. Con la versione 7.0, il centro notifiche è stato separato in tre sezioni: Oggi (con il riepilogo degli eventi, meteo, promemoria e borsa), Tutti (dove verranno visualizzate tutte le notifiche ricevute) e Perse (dove verranno visualizzare le ultime notifiche perse). In iOS 8 è stata rimossa la sezione Perse e sono stati aggiunti i widget.

Multitasking[modifica | modifica sorgente]

Le funzioni multitasking sono state introdotte nella versione 4.0[3], perché Apple dubitava della durata della batteria con l'esecuzione di più applicazioni di terze parti contemporaneamente, rendendo disponibile questa funzionalità solo a partire da iOS 4 tramite le sue specifiche API:[4]

  • Audio di sottofondo: l'applicazione continua a funzionare in background fino a quando la riproduzione di contenuti audio o video non termina[4]
  • Voice Over IP: l'applicazione viene sospesa quando una telefonata non è in corso[4]
  • Posizione di geolocalizzazione: l'app viene informato dei cambiamenti di posizione[4]
  • Notifiche push: ricezione avvisi da server remoti, anche quando l'applicazione alla quale sono destinati non è in esecuzione[4]
  • Notifiche locali: l'app può avvisare gli utenti di eventi in programma o di allarmi in background[4]
  • Completamento delle attività: l'app può chiedere al sistema del tempo extra per completare un determinato compito[4]
  • Cambio rapido app: l'app non esegue alcun codice e può essere rimossa dal memoria in qualsiasi momento, per poi essere ripresa dal punto in cui è stata lasciate[4].

Applicazioni incluse[modifica | modifica sorgente]

  • Telefono: solo per iPhone;
  • Mail: client per le e-mail;
  • Safari: browser web;
  • Musica: lettore musicale suddiviso in 5 schermate (Playlist, Artisti, Brani, Album, Altro) e con la presenza del "Cover Flow" (fino ad iOS 6), utile a sfogliare le copertine dei brani presenti nel dispositivo.
  • Video: lettore video, inizialmente integrato nell'app "Musica";
  • Messaggi: solo per iPhone e iPad (Wi-Fi+3G/4G) mentre per iPod e iPad (solo Wi-Fi) può essere usato solo con iMessage.
  • Calendario;
  • YouTube: client del popolare servizio; a partire da iOS 6 non è più integrato con il sistema ma è distribuito direttamente da Google su App Store;
  • Immagini: visualizzatore fotografie ed editing, in iOS 8 rinominata "Foto";
  • Fotocamera;
  • Videocamera: disponibile dalla versione 3.0 di iOS, integrata nell'applicazione "Fotocamera";
  • FaceTime: videochiamata tra dispositivi iOS e Macintosh dalla versione 4.0 di iOS sotto rete Wi-Fi, dalla versione 6.0 disponibile anche su rete dati cellulare;
  • Photo Booth: effetti per le fotografie disponibile solo su iPad;
  • Borsa: azioni della borsa forniti da Yahoo! (solo iPhone e iPod);
  • Meteo: previsioni del tempo fornite da Yahoo! (solo iPhone e iPod);
  • Note: applicazione per prendere appunti;
  • Mappe: Google Maps fino ad iOS 5, successivamente mappe proprietarie Apple;
  • Edicola: negozio di giornali e riviste, disponibile dalla versione 5.0;
  • Promemoria: reminder disponibile dalla versione 5.0;
  • Memo vocali: registratore disponibile dalla versione 3.0 (solo iPhone e iPod);
  • Calcolatrice: disponibile anche scientifica ruotando il dispositivo dalla versione 2.0 (solo iPhone e iPod);
  • Orologio: che include orologio, cronometro, sveglia e timer;
  • Impostazioni;
  • Contatti: rubrica telefonica;
  • iTunes Store: negozio digitale per l'acquisto di musica, video musicali e film (anche disponibili in noleggio);
  • App Store: negozio digitale di applicazioni disponibile dalla versione 2.0;
  • Bussola: disponibile dalla versione 3.0 solo per iPhone;
  • Nike + iPod: contapassi disponibile dalla versione 2.1.1 solo per iPod Touch e dalla 3.0 per iPhone;
  • Game Center: social network per giocare in multiplayer disponibile dalla versione 4.1;
  • Passbook: gestore di coupon e biglietti disponibile dalla versione 6.0 (solo iPhone);
  • Salute: disponibile da iOS 8, per tenere sotto controllo la propria forma fisica (solo iPhone e iPod);
  • Suggerimenti: disponibile da iOS 8, utile a chi è alle prime armi con iOS, dove ci sono suggerimenti per utilizzare al meglio il proprio dispositivo;
  • iBooks: app di sistema da iOS 8, app per leggere gli ebooks;
  • Podcast: app di sistema da iOS 8, app per ascoltare podcast.

Aggiornamenti software[modifica | modifica sorgente]

Apple ogni anno fornisce un aggiornamento di iOS su iTunes e, dalla versione 5.0, anche sul dispositivo stesso. Fino al rilascio di iOS 4.0 tutti i possessori di iPod Touch dovevano pagare per poterlo installare.

iOS SDK[modifica | modifica sorgente]

Il 17 ottobre 2007, in una lettera aperta scritta nel blog How News di Apple, Steve Jobs ha annunciato che un SDK (software development kit) sarebbe stato disponibile agli sviluppatori di terze parti in febbraio 2008. L'SDK è stato rilasciato il 6 marzo 2008 e permette agli sviluppatori di creare applicazioni per iPhone e iPod touch, e testarle in un simulatore di iPhone. Tuttavia il caricamento di una applicazione nei dispositivi è possibile solamente dopo aver pagato una tassa di iscrizione all'iOS Developer Program. L'ambiente di sviluppo per iOS SDK è Xcode.

Gli sviluppatori sono liberi di scegliere qualsiasi prezzo per le loro applicazioni che sono distribuite tramite App Store, per le quali riceveranno il 70% del ricavo. Essi possono anche optare per rilasciare l'applicazione gratis e non pagheranno nessun costo di rilascio o distribuzione, eccetto la tassa di sottoscrizione al programma developer.

Contenuto SDK[modifica | modifica sorgente]

Dato che l'iPhone è basato su una variante dello stesso kernel XNU usato da Mac OS X, gli strumenti usati per lo sviluppo sono basati su Xcode.

L'SDK è diviso nei seguenti set:

All'interno dell'SDK è contenuto l'iPhone Simulator, un programma usato per emulare il "look and feel" dell'iPhone nel desktop dello sviluppatore. Originariamente chiamato Aspen Simulator, è stato rinominato con la beta 2 dell'SDK. Da notare che l'iPhone Simulator non è un emulatore ed esegue codice generato per un target x86.

L'SDK richiede un Mac Intel con Mac OS X Leopard. Altri sistemi operativi, inclusi Microsoft Windows e vecchie versioni di Mac OS X, non sono supportati, ma vi sono applicazioni non ufficiali che permettono ciò.

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

Il 6 giugno 2011 al WWDC viene annunciato che il numero di dispositivi iOS venduti ha raggiunto quota 200 milioni,[5] il 18 febbraio 2012 viene comunicato il superamento di quota 316 milioni.[6]

Secondo StatCounter, a settembre 2013 Apple è il secondo sistema operativo mobile con il 23% del mercato.

Pregi e critiche[modifica | modifica sorgente]

Il sistema Apple ha delle pecularità di funzionamento che ne determinano una diversa fruzione delle applicazioni e dei dispositivi. Un studio della Symantec evidenzia come questo sistema operativo sia più sicuro del maggiore avversario Android grazie alle sue peculiarità, anche se ha evidenziato che è in realtà più sicuro soprattutto per via dei minori tentativi di attacco da parte degli hacker, che concentrano gli sforzi su Android in quanto maggiormente diffuso a livello mondiale rispetto a iOS.[7]

Con l'aggiornamento del sistema alla versione 4:3, che introduceva un miglioramento del browser e della navigazione si è evidenziato come questi aggiornamenti non fossero abilitati per le applicazioni web (collegamenti internet),[8] questo perché l'aggiornamento ha effetto solo per il browser e non per il sistema che utilizza una visualizzatore Internet integrato,[9] il problema è stato risolto con la versione 5 del sistema operativo.[10]

La particolarità di questo sistema è data anche dal sblocco di alcuna funzionalità, o in toto o in parte, come ad esempio il bluetooth che può essere usato solo per connettere dispositivi ausiliari, come ad esempio cuffiette auricolari, ecc.[11]

Apple tramite il suo store evita l'installazione di applicazioni non approvate, perché prima di essere approvate vengono vagliate e viene testato la loro sicurezza e un eventuale problema nello loro uso, così come la loro qualità. Questo rende più difficile l'installazione di applicazioni malevoli ma al contempo limita la libertà dell'utente. I rappresentanti del movimento opensource criticano questo approccio ritenendolo troppo limitante per l'utente e ritengono che di dispositivi così limitati non possano essere equiparati a dei computer[12][13][14]. Tuttavia, è possibile evitare questo limitazione di attività attraverso un procedura ormai frequente e dichiarata legale dal Tribunale Federale USA[15] chiamata jailbreak o in italiano "sbocco", la quale permette l'uso di applicazioni non approvate da apple, presenti su Cydia e sblocca anche le antifunzionalità riguardanti il bluetooth.

Al termine del 2011 sono emersi alcuni bug del sistema, di cui uno riguardante la comunicazione dati tramite reti telefoniche, che venivano permesse nel caso di download di app dallo store indipendentemente dalle impostazioni dell'utente;[16] la seconda da una vulnerabilità nei test dell'approvazione di app nello store, che permette l'esecuzione di codice non validato.[17]

Nel 2012 è emerso di come le applicazioni potrebbero estrapolare le foto personali dell'utente dal proprio dispositivo,[18] inoltre altre applicazioni come Path, memorizzano tutti i contatti, con i rispettivi nomi e cognomi registrati sul cellulare su cui è installata l'applicazioni[19]. Problemi del genere vennero poi sistemati, al rilascio di iOS 6, con l'introduzione di appositi avvisi e impostazioni che permettono all'utente di consentire o negare alle singole applicazioni l'accesso a contatti, calendari, promemoria e immagini in modo del tutto simile a come già avveniva per la localizzazione.

Nel 2013, all'uscita di iOS 6.1, è stata individuata un falla di sicurezza che consentiva a chiunque effettuasse una precisa procedura di accedere all'applicazione telefono bypassando il codice di sblocco. In questo modo qualsiasi malintenzionato poteva effettuare telefonate, visualizzare contatti, ecc. Tali problemetichi si erano già verificate in passato con la versioni 2.0 e 4.1 dell'OS[20] e sono stati corretti cogli aggiornamenti successivi.

Nela giugno 2013, con la presentazione della settima versione di iOS, si sono verificate innumerevoli critiche avverse alla grande somiglianza delle nuove funzionalità con quelle già presenti da tempo nel rivale Android, come le nuove "Notification center" e "Control center" e infine la totale somiglianza dei nuovi layout della lockscreen, iTunes radio, fotocamera e browser.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andreucci Giacomo., Applicazioni iOS e Android con Google Maps, Edizioni FAG, Milano, 2011, pp. 348
  • Iacubino Angelo, Creare applicazioni di successo per iPhone e iPad, Edizioni Hoepli, 2010, pp. 312
  • Stark Jonathan, Sviluppare applicazioni per iPhone, Ed. Tecniche Nuove, 2010, pp. 161

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]