INS Viraat

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INS Viraat
La portaerei Viraat  nel 2007 durante una esercitazione al largo della costa del Malabar
La portaerei Viraat nel 2007 durante una esercitazione al largo della costa del Malabar
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg Naval Ensign of India.svg
Tipo portaerei
Classe Centaur
Proprietario/a Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Naval Ensign of India.svg Bhāratīya Nāu Senā
Impostata 21 giugno 1945
Varata 16 febbraio 1953
Entrata in servizio Regno Unito 25 novembre 1959
India 19 aprile 1986
Caratteristiche generali
Dislocamento 23 900 (standard) 28 700 (a pieno carico)
Lunghezza 226,9 m
Larghezza 45,10 m
Pescaggio 8,5 m
Ponte di volo lineare con trampolinom
Propulsione vapore:
Velocità 28 nodi  (52 km/h)
Autonomia 7.000 miglia a 18 nodi
Equipaggio 2100 tra marinai ed aviatori
Equipaggiamento
Sensori di bordo radar:
  • 1 RAWL 02
  • 1 RAWS 08
  • 2 BEL Rashmi
  • 1 EL/M-2221 STGR
  • 1 Plessey Type 904
  • sistema TACAN FT 13-S/M
Sistemi difensivi EW:
Armamento
Armamento artiglieria:
  • 2 cannone
Mezzi aerei fino a 28-30 velivoli:

caccia:

elicotteri

Note
Motto Jayema Sam Yudhi Sprdhah (Sanscrito: "Distruggo completamente chi mi combatte")

[senza fonte]

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La INS Viraat (sanscrito: विराट, Virāṭ. "Gigante" ) è una portaerei classe Centaur della Indian Navy in servizio dal 1986, che l'India ha acquistato dal Regno Unito.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La nave dispone di un ponte di volo rinforzato angolato e ski jump di per aerei a decollo verticale Sea Harrier. La nave è in grado di trasportare anche 750 effettivi delle truppe da sbarco e imbarcare quattro LCVP a poppa; in uno scenario di guerra la nave può essere impiegata sia a supporto di operazioni anfibie, sia in compiti antisommergibile.

Il gruppo aereo è costituito da:

Servizio nella Royal Navy[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi HMS Hermes (R12).

La costruzione della nave era cominciata nel corso della seconda guerra mondiale, con il nome originario di Elephant. Con la fine della guerra la costruzione venne sospesa, ma venne ripresa nel 1952 per liberare lo scivolo, e lo scafo venne quindi varato il 16 febbraio 1953. Completata come Hermes nel 1959 dopo essere rimasta incompiuta fino al 1957, entrò in servizio con varie modifiche tra cui un grosso radar da ricerca tridimensionale modello Type 984.

La nave ha fatto parte del gruppo di quattro portaerei d'attacco nell'Oceano Indiano fino al 1970.

Nel 1966, ritenuta un surplus alle esigenze operative della Royal Navy ed era stata offerta all'Australia per sostituire la portaerei HMAS Merlbourne e, dopo che nel 1968 aveva preso parte ad esercitazioni combinate con la Royal Australian Navy per valutarne l'acquisizione, l'offerta venne declinata a causa degli alti costi operativi e di manutenzione della nave.

La nave venne sottoposta a lavori a Devonport nel 1980, durati fino a giugno 1981, con modifiche al ponte di volo che venne dotato di uno sky jump da 12° per il supporto alle operazioni di volo dei caccia a decollo verticale Sea Harrier.

Nel 1982 era in procinto di essere radiata ed erano state avviate trattative di vendita con l'India, ma il 2 aprile 1982 l'Argentina invase le Isole Falkland e la Royal Navy inviò la HMS Hermes e la HMS Invincible verso le isole occupate dagli argentini e la Hermes divenne il fulcro della forza navale inglese impegnata nella riconquista delle isole rivestendo il ruolo di ammiraglia. Dopo la guerra ed un periodo di quattro mesi in cantiere per lavori, rientrò in servizio nel novembre 1982 ed utilizzata come nave comando durante esercitazioni NATO. Fu poi riconvertita al ruolo di portaerei d'attacco prima di essere messa in riserva nel febbraio 1984.

Nel 1983 la nave era stata nuovamente offerta all'Australia insieme ad una squadriglia di Harrier, in quanto il 5 febbraio 1982 la Marina Australiana dopo mesi di trattative aveva accettato la proposta della Gran Bretagna per la vendita della Invincible al costo di 175 milioni di sterline, per sostituire la HMAS Merlbourne, ma con il sopraggiungere del conflitto delle Falkland le due portaerei vennero impiegate nella guerra contro gli argentini e, terminato il conflitto, nel luglio 1982 il governo britannico decise di mantenere in servizio la Invincible, offrendo in cambio in cambio la portaerei HMS Hermes, ma il governo australiano declinò l'offerta[1].

Servizio nella Indian Navy[modifica | modifica sorgente]

Radiata dalla Royal Navy, dopo il rifiuto del governo australiano vennero riprese le trattative con l'India che nel frattempo aveva rivolto la sua attenzione verso altre alternative, avviando in particolare dei contatti con la Fincantieri per la costruzione di una portaerei leggera sul tipo dell'incrociatore portaelicotteri italiano Garibaldi, ma alla fine l'India finì per scegliere l'offerta britannica notevolmente più economica.

La HMS Hermes, ceduta alla Indian Navy nell'aprile 1986, venne ribattezzata INS Viraat (gigante) e prima della consegna venne sottoposta a notevoli lavori di riammodernamento a Devonport. Nel corso dei lavori la nave venne dotata di nuovi sistemi antincendio, nuovi radar di navigazione, miglioramento alla protezione NBC, e trasformazione delle caldaie a olio combustibile.

Nel settembre 1993 un allagamento alla sala macchine mise temporaneamente la nave fuori servizio per diversi mesi. Nel 1995 la nave rientrò in servizio con un nuovo radar di ricerca.

La nave durante il suo servizio nella marina militare indiana e stata sottoposta a notevoli lavori di riammodernamento.

Nel corso dei lavori effettuati tra luglio 1999 e aprile 2001 venne potenziata la propulsione e vennero installati nuovi sensori, nuovo sistema di combattimento dell'italiana Selex, sistemi di comunicazione moderni, nuovo radar di sorveglianza a lungo raggio e nuovi sistemi d'arma. Al termine dei lavori le elettroniche erano costituite da un radar di ricerca aerea BEL/Signaal RAWL 02, un radar di ricerca aerea e di superficie RAWS 08, due radar di navigazione BEL Rashmi, radar di tiro Plessey Type 904, sonar Graseby Type 184M a scafo, mentre i sistemi di Guerra elettronica sono affidati al sistema ESM BEL Ajanta e le contromisure elettroniche a due lanciachaff Knebworth Corvus. La INS Viraat è equipaggiata con, sistema di comunicazione dati Link 10, sistema di comunicazione satellitare SATCOM e sistema TACAN.

I lavori hanno anche interessato gli hangar che sono stati dotati di nuove paratie antincendio e nuovi ascensori per il trasporto dei velivoli sul ponte di volo allo scopo di ridurre i tempi di reazione in caso di attacco. Al termine dei lavori la nave è rientrata in servizio ai primi di giugno 2001.

Nella seconda metà del 2003 la nave è stata sottoposta a nuovi lavori di riammodernamento, nel corso dei quali è stato installato un VLS per sedici missili mare-aria Barak, con relativo radar di guida e controllo del fuoco EL/M-2221 STGR, rientrando in servizio nel novembre 2004.

Alla fine dell'estate del 2007 la INS Viraat ha partecipato all'esercitazione Malabar 2007 con i gruppi da battaglia delle portaerei americane Kitty Hawk e Nimitz e con unità navali di Australia, Giappone e Singapore. L'esercitazione ha lo scopo di accrescere l'interoperabilità tra diverse marine militari e di sviluppare comuni procedura per operazioni di sicurezza marittima.

La nave è stata sottoposta ad altri lavori di riammodernamento nei cantieri di Cochin tra gennaio ed agosto 2009, allo scopo di prolungarne l'attività operativa. Il suo ritiro dal servizio è previsto nel 2019 dopo aver servito per sei decenni in due marine militari.

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.harrier.org.uk/history/history_SHARdownunder.htm Articolo Sea Harrier Down Under visitato il 27 maggio 2008

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

(EN) La pagina web della INS Viraat sul sito ufficiale della Marina Indiana