IC 418

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IC 418
Nebulosa planetaria
IC 418, fotografata dal telescopio spaziale Hubble. La foto è in falsi colori: il rosso evidenzia la zona con azoto ionizzato, il verde la zona con emissioni provenienti dall'idrogeno e il blu le zone con emissioni provenienti da ossigeno ionizzato[1].
IC 418, fotografata dal telescopio spaziale Hubble. La foto è in falsi colori: il rosso evidenzia la zona con azoto ionizzato, il verde la zona con emissioni provenienti dall'idrogeno e il blu le zone con emissioni provenienti da ossigeno ionizzato[1].
Scoperta
Scopritore Williamina Fleming[2]
Anno 1871
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
Costellazione Lepre
Ascensione retta 05h 27m 28.2037s [3]
Declinazione -12° 41′ 50.265″[3]
Coordinate galattiche 215,21°; -24,28° [3]
Distanza 2000 [1] a.l.  
Magnitudine apparente (V) 9,56 [3]
Velocità radiale 62,0 km/s [3] km/s
Caratteristiche fisiche
Tipo Nebulosa planetaria
Galassia di appartenenza Via Lattea
Dimensioni 0.2 [1] a.l.  
Altre designazioni
Nebulosa Spirografo [1]
Categoria di nebulose planetarie

IC 418, conosciuta anche come Nebulosa Spirografo, è una nebulosa planetaria situata nella costellazione della Lepre.

Il nome deriva dal fatto che l'aspetto della nebulosa ricorda i disegni creati con lo Spirograph, uno strumento composto da una serie di elementi forati, con cui si disegnavano spirali concentriche e disegni basati su cerchi e curve.[4] [5]

È probabile che la stella originariamente presente al centro di IC 418 fosse in passato una gigante rossa e la nebulosa sarebbe quindi ciò che rimane degli strati più esterni dopo che questi sono stati espulsi. I resti della stella, presenti al centro della nebulosa, tra alcune decine di migliaia di anni diverranno una nana bianca. Una simile evoluzione probabilmente avverrà anche per il nostro Sole, ma solo fra alcuni miliardi di anni. La sua distanza si aggira sui 2000 anni-luce dalla Terra.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) IC 418: The "Spirograph" Nebula, da hubblesite.org
  2. ^ NGC Online Cross Identifications
  3. ^ a b c d e (EN) SIMBAD Astronomical Database
  4. ^ Astronomy Picture of the Day, dal sito della NASA, 7 settembre 2000
  5. ^ Alcune fonti web sostengono che il nome deriva invece dallo Spirografo (Sabella spallanzanii), un anellide policheta canalipalpato della famiglia dei Sabellidae che vive sui fondali marini mobili, sabbiosi o fangosi.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]



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