ICO (videogioco)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
ICO
Ico.JPG
Ico incontra Yorda
Sviluppo Team Ico
Pubblicazione Sony Computer Entertainment
Data di pubblicazione USA 24 settembre 2001

Giappone 6 dicembre 2001
Europa 22 marzo 2002 Riedizione:
Europa 17 febbraio 2006

Genere Avventura dinamica
Tema Fantasy
Piattaforma PlayStation 2, PlayStation 3
Supporto DVD-ROM, Blu-ray Disc
Periferiche di input gamepad

ICO è un videogioco appartenente alla categoria avventura dinamica in 3D, pubblicato nel 2001 da Sony come esclusiva della sua console Playstation 2. Nel 2011 è poi uscita una HD Collection sui titoli di Fumito Ueda, insieme a Shadow of the Colossus, su Playstation 3.

Trama[modifica | modifica sorgente]

[modifica | modifica sorgente]

Ico è poco più di un bambino quando viene allontanato dal suo villaggio e confinato in un enorme castello nella foresta. Motivo di questo sacrificio sono le bianche corna che Ico ha fin dalla sua nascita e che vengono viste come presagio di grandi sventure per il villaggio. Trascinato da due impietose guardie armate, Ico rimane solo nella sinistra costruzione, circondato dai sarcofagi delle vittime che lo hanno preceduto.

Avvenimenti successivi[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della sua avventura, Ico girando per il castello, trova e libera Yorda, una ragazza investita di strane facoltà, che sembra "brillare di luce propria". Essendo totalmente indifesa, Ico decide di aiutarla e di portarla con sé durante la fuga. Ma il loro pellegrinaggio è continuamente disturbato da esseri fatti d'ombra che tentano in tutti i modi di prendere Yorda e trascinarla nell'oscurità. Ico è costretto a combattere contro di loro con tutte le sue forze.

Arrivati davanti al cancello spalancato del castello, nel momento in cui stanno fuggendo verso l'agognata libertà, Yorda cade a terra e il cancello si richiude. Ico fa la conoscenza così della madre di Yorda, la Regina d'Ombra, che sembra preoccupata, nonostante il suo atteggiamento ostile nei confronti dei due, per le sorti della figlia che stando alle sue parole non può vivere fuori dal castello. Dopo la scomparsa della regina, i due continuano il proprio cammino, tentando ogni strada per poter riaprire l'enorme cancello di pietra (che sembra essere l'unico modo per fuggire) e scoprendo che intere ali della struttura sono costruite proprio per questo, come un grande ingranaggio a energia solare. Yorda nonostante le apparenze, sembra conoscere il castello perché quando Ico è in difficoltà non sapendo come proseguire gli indica cosa deve fare o la direzione da prendere per andare avanti. Quando la porta può infine essere riaperta, la regina ricompare e divide Ico da sua figlia.

Ripercorrendo il castello dalle fondamenta, Ico giunge nel porto dove è stato scortato dalle guardie e dove è deposta su un altare una spada dotata di particolari poteri e capace di brillare di luce propria. Impossessatosi della spada, Ico riesce a superare gli idoli col suo potere fino ad arrivare nella stanza dei sarcofaghi dove è iniziata l'avventura. Il ragazzo ritrova Yorda che ha subito però una particolare trasformazione e sembra diventata di pietra, circondata da ombre di bambini con le corna che hanno preceduto Ico come se stessero ballando. Armato della spada magica, Ico comincia a purificare le ombre dei suoi predecessori e tutti i sarcofagi della stanza cominciano a brillare di luce propria. Ico giunge infine in un'ampia sala dove risiede un grande trono reale, dove compare infine la regina. La regina rivela a Ico che, una volta morta Yorda, si impossesserà della forza vitale di sua figlia e resusciterà. Ma il ragazzo non è disposto ad appoggiare i piani della donna e si scontra con lei armato della spada magica; alla fine riesce a piantare la spada magica nel petto della regina che scompare in un'esplosione di energia. Ico viene sbalzato via e, battendo contro il muro, gli si spezzano le corna cadendo a terra privo di sensi. Yorda si risveglia e, accorgendosi di essere diventata un'ombra, prende Ico trasportandolo al molo sotterraneo mentre il castello inizia a disintegrarsi, probabilmente per la morte della regina poiché il castello e lei erano legati insieme. Yorda giunge al porto con Ico tra le braccia e lo adagia su una piccola barca. Mentre il castello comincia a sprofondare nel mare, la scena si sposta sui portali idoli che cominciano a brillare di luce propria, ad indicare che la maledizione è stata spezzata e che tutte le anime imprigionate sono state liberate.

Ico si ritrova su una spiaggia deserta, ancora una volta da solo, ma finalmente libero. Inizia a camminare in cerca di segni di vita e sulla battigia ritrova Yorda, miracolosamente scampata alla distruzione del castello non più un'ombra, probabilmente salvatasi dalla maledizione della regina nera che è stata infranta. Preso un cocomero Ico lo offre a Yorda che mangiano insieme in riva al mare.

Dopo aver finito il gioco, ricominciandolo si potranno capire i discorsi di Yorda che prima erano incomprensibili.

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Il giocatore controllerà Ico in una visuale in terza persona. Quest'ultima è fissa in ogni camera, tuttavia segue i movimenti del giocatore. Per avanzare nel gioco, il giocatore dovrà risolvere degli enigmi pertanto viene data a Ico la possibilità di saltare, spingere, arrampicarsi e tirare, mentre Yorda può solo saltare. Scappare dal castello è difficile a causa delle ombre mandate dalla regina, che cercheranno di condurre Yorda in un buco nero. Ico, tuttavia, non può essere ferito da loro e può respingerli. Se Yorda è trascinata nell'oscurità, il giocatore dovrà ricominciare da un punto di salvataggio. Nella versione europea e giapponese, dopo aver completato il gioco, è possibile attivare una modalità multigiocatore, dove Yorda è controllata dal secondo controller, tuttavia sotto le limitazioni dell'interazione giocatore-IA.

Differenze tra le regioni[modifica | modifica sorgente]

  • La versione inglese e europea non ha la traduzione dei dialoghi alla seconda partita, come per le altre regioni, per via del tempo limitato a disposizione dei programmatori che hanno eseguito l'adattamento dalla versione giapponese.
  • Nella versione giapponese e europea, l'enigma della cascata è più complesso che nelle altre versioni.
  • Negli Stati Uniti e in Giappone il gioco è uscito su CD-ROM, mentre in Europa su DVD.
  • La copertina della versione giapponese e di quella europea raffigura i due protagonisti che corrono tenendosi per mano in uno scenario che per composizione e colori ricorda molto da vicino le opere metafisiche del pittore italiano Giorgio De Chirico. La versione americana invece ha sulla copertina il protagonista con un bastone in mano e sullo sfondo una parte del viso della ragazza in dissolvenza.
  • Nella versione americana, non è possibile utilizzare Yorda dopo aver completato il gioco.
  • Nella versione americana è impossibile ottenere la spada laser risolvendo la quest secondaria nei pressi della cascata durante la seconda partita.

Premi[modifica | modifica sorgente]

2002 Game Developers Choice Awards

  • Excellence in Level Design
  • Excellence in Visual Arts
  • Game Innovation Spotlights

2002 5th AIAS Achievement Awards

  • Game of the Year
  • Original Game Character of the Year
  • Excellence in Game Design
  • Excellence in Level Design
  • Excellence in Visual Arts
  • Game Innovation Spotlights

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora è stata realizzata in Giappone con il titolo Melody in the Mist (Melodia nella nebbia), le canzoni sono state composte da Michiru Oshima. Le tracce sono:

  1. Prologue (0:35)
  2. Coffin (1:33)
  3. Impression (0:31)
  4. Castle in the Mist (3:05)
  5. Beginning (1:26)
  6. Who are you? (0:57)
  7. Darkness (1:16)
  8. Heal (1:39)
  9. The Gate (0:38)
  10. Queen (1:42)
  11. Continue (1:27)
  12. Déjà Vu (0:52)
  13. Shadow (1:33)
  14. Entity (2:09)
  15. Collapse (1:41)
  16. ICO ~You Were There~ (4:28)

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Sembra che ICO violi la licenza GPL[1] a causa dell'utilizzo di una libreria GPL senza farne menzione. Non esiste ancora alcun responso ufficiale da parte della Sony.

Successore[modifica | modifica sorgente]

Tenuto in gran segreto a stampa e pubblico e chiamato in codice NICO (ICO 2)[senza fonte], Shadow of the Colossus non è stato confermato come un seguito di ICO, nonostante la grafica e le ambientazioni ricordino molto da vicino il gioco. Previsto per il 2005, è arrivato in Europa nel 2006. Alla pubblicazione di Shadow of the Colossus in vari paesi è stata affiancata una riedizione di ICO.

L'ICO Team ha confermato che un nuovo gioco è in lavorazione per la console Sony Playstation 3; è stato pubblicato il primo trailer del nuovo gioco, denominato "Progetto TRICO". Al'Electronic Entertainment Expo 2009 è stato reso noto, oltre a un lungo trailer, il titolo del seguito di Ico, che sarà The Last Guardian.

Il titolo narrerà le vicende di un bambino e di un cucciolo. Quest'ultimo è una figura mitologica inventata da Fumito Ueda che ricorda un mix tra un gatto (animale da lui molto amato) e un grifone. Questo capitolo sarà completamente incentrato sul rapporto di amicizia tra i due[senza fonte].

Dal gioco è stato tratto anche un romanzo intitolato Ico: castle in the mist (castello nella nebbia), uscito nel 2011 in Giappone e in America.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il chitarrista dei Radiohead, Jonny Greenwood, ha inserito ICO al primo posto nella lista dei miglior videogiochi a cui abbia mai giocato[2], mentre il regista Guillermo Del Toro ha citato ICO e Shadow of the colossus definendoli dei capolavori.[3], lo sviluppatore di videogiochi Peter Molyneux, ha invece dichiarato: "se avessi creato ICO potrei morire da uomo felice".[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ GPL violations in ICO
  2. ^ Radiohead's Jonny Greenwood Posts Playlist For Computer 'Nerds' | Gigwise
  3. ^ Hellboy Director Talks Gaming - Edge Magazine
  4. ^ Molyneux: se avessi creato ICO potrei morire da uomo felice - News Xbox360 | Console-Tribe

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]