IAI Kfir

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IAI Kfir
Uno Kfir C.2, utilizzato dalla  United States Navy Fighter Weapons School con designazione ufficiale F-21, in volo nei pressi della Naval Air Station Oceana, Virginia; 10 marzo 1985.
Uno Kfir C.2, utilizzato dalla United States Navy Fighter Weapons School con designazione ufficiale F-21, in volo nei pressi della Naval Air Station Oceana, Virginia; 10 marzo 1985.
Descrizione
Tipo caccia multiruolo
Equipaggio 1 pilota
Costruttore Israele IAI
Data primo volo giugno 1973
Data entrata in servizio 1975
Data ritiro dal servizio 1989 (US Navy)
1996 (IAF)
Utilizzatore principale Israele IAF
Altri utilizzatori Stati Uniti US Navy
Colombia FAC
Sri Lanka SLAF
altri
Esemplari oltre 220
Costo unitario 4,5 milioni US$
Sviluppato dal IAI Nesher
Altre varianti IAI Nammer
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 15,650 m
Apertura alare 8,22 m
Altezza 4,55 m
Superficie alare 34,8
Peso a vuoto 7 285 kg
Peso carico 11 603 kg
Peso max al decollo 16 200 kg
Propulsione
Motore 1 turbogetto
General Electric J79-J1E
con postbruciatore
Spinta da 53 a 79 kN
Prestazioni
Velocità max 2,25 Ma
(2 440 km/h in quota)
Velocità di salita 233 m/s
Autonomia 2 000 km
Raggio di azione 768 km
Tangenza 17 680 m
Armamento
Cannoni 2 DEFA 553 da 30 mm
Bombe caduta libera:
Mk 82 da 500 lb
Mk 83 da 1 000 lb
a grappolo:
TAL-1
TAL-2
BLU-107 Durandal
Paveway:
GBU-15
Spice 2000
Missili aria aria:
2 AIM-9 Sidewinder
2 Shafrir
2 Python
aria superficie:
AGM-45 Shrike
AGM-65 Maverick
AGM-88 HARM
Piloni 8 sub-alari
1 sotto la fusoliera
Note dati relativi alla versione:
Kfir C.2

i dati sono tratti da:
Jane's All The World's Aircraft 1982-83
[1]

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Lo IAI Kfir (in ebraico: כפיר, "Leoncino") era un caccia multiruolo prodotto dalla israeliana Israeli Aircraft Industries, derivato del Mirage III/5. Rispetto al suo predecessore questo si differenziava principalmente per il motore J-79 di seconda generazione, che sostituiva il vecchio Atar 9C, fornendo all'apparecchio una spinta di circa due tonnellate superiore rispetto al suo predecessore, oltre che per altre caratteristiche migliorate. Con una fusoliera più stretta, alette canard per una migliore manovrabilità ed una elettronica migliorata, il Kfir è stato un cacciabombardiere economico e robusto dalla massa contenuta. Il motore era inoltre lo stesso usato dall'F-4E e dall'F-104S, caratteristica quest'ultima che rende interessante il confronto tra i due cacciabombardieri.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Premessa[modifica | modifica sorgente]

Il Dassault Mirage IIIC fu il primo caccia israeliano supersonico e fu per un lungo periodo la spina dorsale dell'aviazione israeliana anche dopo che la IAF aveva introdotto lo A-4 Skyhawk e soprattutto il F-4 Phantom II che avrebbe dovuto sostituire il Mirage III nel suo ruolo di intercettore. Nonostante il Dassault Mirage IIIC si fosse dimostrato di gran lunga il velivolo più efficace nel ruolo di caccia per la supremazia aerea, tanto che dopo un breve periodo il F-4 Phantom II fu sostituito nel ruolo di intercettore dal ben più vecchio Dassault Mirage, il suo raggio di azione limitato ne imponeva alcuni limiti nell'utilizzo come cacciabombardiere.

Su richiesta dello stato di Israele, la Dassault Aviation iniziò quindi a sviluppare una versione migliorata del Mirage III denominata Mirage 5 più adatta al ruolo di cacciabombardiere. Quando nel 1968 i 50 velivoli ordinati erano pronti per la consegna, a causa della guerra dei sei giorni il governo francese mise sotto embargo militare lo stato di Israele e i velivoli non poterono essere consegnati. Solo grazie all'aiuto dei servizi segreti israeliani lo stato di Israele venne in possesso dei progetti per costruire il velivolo e poté produrre un numero consistente di questi velivoli pur non disponendo della licenza necessaria. I velivoli prodotti da Israele furono costruiti con il nome di Kfir, una sorta di ibrido tra la cellula del Mirage III e il motore del Phantom.

Un altro famoso aereo da guerra israeliano, lo IAI Nesher, è stato creato sulla base di una copia del Dassault Mirage 5.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Lo sviluppo di questo velivolo fu principalmente attribuito alle operazioni di spionaggio del Mossad, il quale fu in grado di procurarsi i progetti del Mirage III francese che fecero da base progettuale per la costruzione del Kfir. Di seguito i progettisti del IAI svilupparono il progetto per migliorarne le qualità. Come prima cosa si dovette però trovare un motore da sostituire a quello francese del Mirage III che a causa dell'embargo non poteva più essere fornito.

Si prese quindi in considerazione di sostituire il motore di costruzione francese o con un turbogetto General Electric J79 o con un turbofan Rolls-Royce Spey. Alla fine si decise di utilizzare il J79 che veniva già utilizzato sul McDonnell Douglas F-4 Phantom II e che lo stato di Israele aveva acquistato su larga scala a partire dal 1969 e del quale poi ne produsse alcune unità su licenza.

Per fare posto al J79 che vantava dimensioni maggiori rispetto ai motori francesi si dovette accorciare la fusoliera del velivolo e allargare le prese d'aria. Un rivestimento in titanio intorno alla parte posteriore del motore proteggeva fusoliera ed impianti del velivolo da calore emanato dal motore turbogetto.

Un primo prototipo biposto dotato del J79 decollò per la prima volta nel settembre del 1970. Una versione migliorata fu poi pronta nel 1971.

Una ulteriore versione migliorata che portava il nome di "Ra'am" fu poi presentata nel 1973. Dotata di avionica di nuova generazione, un carrello d'atterraggio rinforzato e con l'aggiunta di tecnologia israeliana poteva inoltre vantare un serbatoio per il carburante delle dimensioni di 713 galloni.

Nonostante questa ultima versione fosse decisamente superiore alle versioni prodotte in precedenza restano seri dubbi sul fatto che questo velivolo sia stato messo in servizio, anche se alcune fonti non ufficiali riferiscono che sia stato usato durante la guerra del Kippur nel 1973.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

  • Kfir-C1 : prima versione di serie.
  • Kfir-C2 : versione di serie definitiva.
  • Kfir-C7 : versione migliorata ottenuta per aggiornamento della C2.
  • Kfir-TC : varianti biposto.
  • F-21 : denominazione di un certo numero di Kfir-C2 noleggiati dall'US Navy.
  • Nammer : variante proposta per l'esportazione, compatibile con propulsori Atar 9K50 e F404.
  • Kfir 2000 : variante migliorata proposta principalmente per l'esportazione.
  • Kfir C-10 : altra variante proposta per l'esportazione.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Un Kfir israeliano esposto

Il Kfir entrò in servizio con la IAF nel 1975 con le prime unità assegnate alle squadriglie. Negli anni successivi il numero di Kfir andò mano mano aumentando tanto che il Kfir divenne il caccia intercettore primario del IAF, anche se mantenne questo ruolo solo per un breve periodo, dal momento che a partire dal 1976 furono consegnati i primi F-15 Eagle.

Il Kfir partecipò poi per la prima volta ad una operazione militare nel novembre del 1977 in un bombardamento aereo di un campo di terroristi nel sud del Libano a Tel Azia. Il 27 giugno 1979 un Kfir abbatté un MiG-21 siriano, questo è l'unico abbattimento mai effettuato da un Kfir israeliano.

Dal 1982 con l'invasione del Libano da parte di Israele gli F-15 e gli F-16 avevano preso il ruolo di intercettori al posto del Kfir, che poteva quindi esser utilizzato come aereo d'attacco al suolo in quanto capace di operare senza scorta dal momento che era in grado di affrontare da solo anche caccia nemici.

Mercato internazionale[modifica | modifica sorgente]

Dal momento che il Kfir è stato dotato di tecnologia americana compreso il motore J79, tutti i velivoli potevano essere esportati solamente con l'approvazione del U.S. State Department. Ciò nonostante il Kfir fu venduto in numero limitato ad alcune nazioni del Sudamerica ed allo Sri Lanka.

Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Venticinque Kfir modificati furono utilizzati dalla U.S. Navy e dal U.S. Marine Corps dal 1985 fino al 1989 nel ruolo di aggressor durante delle esercitazioni. Questi velivoli denominati F-21 Lion furono noleggiati dagli Stati Uniti e furono sottoposti ad alcune modifiche minori per migliorarne la manovrabilità a basse velocità. I 12 velivoli noleggiati dalla U.S. Navy furono messi a disposizione del VF-43, che operava dalla base aerea di NAS Oceana. Tutti i velivoli furono sostituiti entro il 1988 da dei F-16N. I tredici velivoli messi a disposizione del United States Marine Corps furono utilizzati dal VMFT-401, che operava dalla Marine Corps Air Station Yuma. I velivoli furono infine rimpiazzati da dei F-5E nel 1989.

Colombia[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1989 la Colombia ha acquistato un lotto di 12 velivoli di seconda mano da Israele. I velivoli forniti in versione C.2 e TC.2 furono aggiornati allo standard C.7 prima di essere forniti alla Fuerza Aérea Colombiana. La Colombia utilizzò i velivoli per combattere i guerriglieri ed i narcotrafficanti. Nel febbraio del 2008 il governo colombiano ha richiesto allo stato di Israele la vendita di ulteriori 24 velivoli aggiornati allo standard C.10.

Ecuador[modifica | modifica sorgente]

Kfir dell'aviazione del Ecuador. Si notino le modifiche apportate

Nel 1981 l'Ecuador acquistò dieci velivoli di seconda mano da Israele, che furono consegnati alla Fuerza Aérea Ecuatoriana a partire dalla fine del 1982. I velivoli furono utilizzati dal 2113rd Squadron stazionato alla Taura AFB nella parte occidentale del paese.

Nel 1995 l'Ecuador utilizzo i suoi velivoli in alcuni combattimenti aerei durante il conflitto con il Perù. Il 10 febbraio 1995 un Kfir C.2 abbatté un Cessna A-37B Dragonfly della Fuerza Aérea del Perú con un missile Shafrir 2.

In vista del ritiro dal servizio attivo dei suoi SEPECAT Jaguar l'Ecuador sta valutando l'acquisto di ulteriori otto velivoli. A fine del 2005 l'Ecuador aveva perso 4 dei dieci velivoli in incidenti aerei.

Sri Lanka[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1995 ed il 1996 la Sri Lanka Air Force ha acquistato sei Kfir C.2 e un Kfir TC.2 da Israele. Ulteriori nove velivoli furono acquistati nel corso del 2000. Lo Sri Lanka utilizza i propri velivoli per contrastare i ribelli del LTTE durante il conflitto ancora in atto.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Colombia Colombia
Ecuador Ecuador
Israele Israele
Sri Lanka Sri Lanka
Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Taylor 1982, pp. 121–123.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]