Hypochaeris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Hypochaeris
Hypochaeris radicata 2925.jpg
Hypochaeris radicata (Costolina giuncolina)
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Sottotribù Hypochaeridinae
Genere Hypochaeris
L., 1754
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Sottotribù Hypochaeridinae
Sinonimi

Hypochoeris

Specie
Vedi : Specie di Hypochaeris

Hypochaeris L., 1754 è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, dall’aspetto di erbacee con grandi fiori gialli.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

L'etimologia del nome del genere è piuttosto dubbia e si perde lontano nel tempo; potrebbe derivare da due parole greche Hypo (= sottoterra) e choeros (= maiale); infatti le radici di una sua specie Hypochaeris radicata sono molto ricercate dai maiali che per cibarsene scavano la terra col loro “grufo” per trovarle[1].
Questa denominazione venne introdotta nella classificazione scientifica nel 1754 da Carl von Linné (Rashult, 23 maggio 1707 – Uppsala, 10 gennaio 1778), biologo e scrittore svedese.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

La forma biologica nella maggioranza delle specie (quasi il 70% delle specie spontanee della nostra flora) è del tipo emicriptofita rosulata (H ros), ossia sono piante con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, e con le foglie disposte a formare una rosetta basale.

Radici[modifica | modifica sorgente]

Le radici sono del tipo a fittone.

Fusto[modifica | modifica sorgente]

Il fusto è tubuloso, eretto, semplice o ramificato nella parte alta. La superficie del fusto è profondamente solcata e verso l'infiorescenza può ingrossarsi notevolmente.

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Le foglie nella maggioranza dei casi sono radicali (basali); sono intere a forma lanceolata o spatolata, con bordi dentati variamente. Le foglie cauline (se presenti) sono progressivamente più piccole, senza denti e amplessicauli.

Infiorescenza[modifica | modifica sorgente]

L'infiorescenza è formata da grandi capolini emisferici. La struttura del capolino è quella tipica delle Asteraceae : un peduncolo sorregge un involucro cilindrico formato da più squame acuminate che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono due tipi di fiori : quelli esterni ligulati e quelli interni tubulosi (in questo caso sono assenti).
Il colore dei fiori ligulati normalmente è giallo. Il ricettacolo si presenta con diverse pagliette poste alla base dei fiori, mentre l'involucro è formato da più serie di squame disposte in modo embricato.

Fiori[modifica | modifica sorgente]

I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetra-ciclici (calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (a 5 elementi). Nelle specie di questo genere i fiori tubulosi non sono presenti.

K 0, C (5), A (5), G 2 infero[2]

Frutti[modifica | modifica sorgente]

Il frutto è un achenio con becco, sormontato da un pappo uniseriato: un unico ordine di setole generalmente piumose.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'area di distribuzione delle specie di questo genere comprende oltre all'Europa (in particolare i rilievi montani attorno al Mediterraneo), anche l'Asia boreale e l'America meridionale.
Delle 8 specie spontanee della nostra flora 5 vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'habitat, al substrato e alla diffusione delle specie alpine[3].

Specie Comunità
vegetali
Piani
vegetazionali
Substrato pH Livello trofico H2O Ambiente Zona alpina
H. facchiniana 10 subalpino Ca basico basso secco F2 F5 BG TN BL
H. glabra 4 collinare Si acido basso secco B1 D1 F2 CN TO CO SO BG BS
H. maculata 9 collinare
montano
subalpino
Ca Ca-Si basico medio secco F2 F3 F4 F5 tutto l'arco alpino
(escl. CO BG)
H. radicata 11 collinare
montano
Ca Si acido medio medio B6 B7 F2 F3 tutto l'arco alpino
H. uniflora 10 subalpino
alpino
Ca-Si Si acido basso medio F5 G1 tutto l'arco alpino

Legenda e note alla tabella.
Per il “substrato” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province).

Comunità vegetali:
4 = comunità pioniere a terofite e succulente
9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche
10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite
11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri


Ambienti:
B1 = campi, colture e incolti
B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali
B7 = parchi, giardini, terreni sportivi
D1 = sorgenti e cadute d'acqua
F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino
F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili
F4 = prati e praterie magre rase
F5 = praterie rase subalpine e alpine
G1 = lande e popolamenti a lavanda

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie di Hypochaeris.

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae) è la famiglia vegetale più numerosa, organizzata in oltre 1000 generi per un totale di circa 20.000 specie.
Hypochaeris è un genere della sottofamiglia Cichorioideae, caratterizzata dall'avere capolini con soli fiori ligulati, quelli periferici qualche volta sono unisessuali e con canali laticiferi; comprende non più di una trentina di specie, diffuse soprattutto nell'emisfero boreale (zone temperate), delle quali almeno 8 sono proprie della flora italiana.

Specie spontanee della flora italiana[modifica | modifica sorgente]

Per meglio comprendere ed individuare le varie specie del genere (solamente per le specie spontanee della nostra flora) l’elenco che segue utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche[4].

  • SEZIONE A : l'involucro è formato da una sola serie di squame tutte uguali.
Hypochaeris achyrophorus L. - Costolina annuale : il ciclo biologico di questa pianta è annuale; l'altezza media è dai 5 ai 30 cm; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Steno-Mediterraneo; l'habitat tipico sono incolti, pascoli aridi e zone ruderali. La diffusione sul territorio italiano è al centro, al sud e nelle isole e può arrivare fino ad una altitudine di 1200 m s.l.m..
Hypochaeris laevigata (L.) Ces., P. & G. - Costolina levigata : il ciclo biologico di questa pianta è perenne; l'altezza media è dai 10 ai 30 cm; il fusto è ramoso. La forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Mediterraneo sud occidentale-Montano; l'habitat tipico sono le rupi e i pendii sassosi a substrato calcareo. In Italia si trova solo al sud fino ad una altitudine di 1700 m s.l.m..
  • Gruppo 1A : specie annue;
Hypochaeris glabra L. - Costolina liscia : le setole esterne del pappo sono semplici; l'altezza media è dai 5 ai 40 cm; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Eurimediterraneo; l'habitat tipico sono le zone incolte e i pascoli aridi a substrato acidofilo. È comune su tutto il territorio italiano fino a 1200 m s.l.m..
  • Gruppo 1B : specie perenni e con pappo a setole tutte piumose;
  • Gruppo 2A : le foglie sono del tipo pennatopartite; il frutto è lungo meno di 10 mm;
Hypochaeris cretensis (L.) Chaub. & Bory - Costolina cretese : l'altezza della pianta arriva fino a 40 cm; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Orofita NE Mediterraneo; l'habitat tipico sono le rupi e i pendii sassosi a substrato calcareo. In Italia si trova solo al sud fino ad una altitudine di 1700 m s.l.m..
  • Gruppo 2B : le foglie sono intere con bordi dentati; il frutto è lungo più di 10 mm;
  • Gruppo 3A : il fusto è visibilmente ingrossato sotto il capolino (con diametro da 8 a 15 mm);
Hypochaeris uniflora Vill. - Costolina alpina : le squame dell'involucro sono dentellate; l'altezza media della pianta è dai 30 ai 50 cm. La forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Orofita Alpino-Carpatico; l'habitat tipico sono i pascoli alpini e le praterie subalpine. In Italia si trova solo al nord a quote elevate dai 1800 ai 2600 m s.l.m..
Hypochaeris facchiniana Ambrosi - Costolina di Facchini : le squame dell'involucro hanno il bordo intero; l'altezza media della pianta è dai 30 ai 50 cm. La forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Endemico; l'habitat tipico sono i pascoli aridi montani. In Italia è rara e si trova solo nelle Alpi Centrali dai 900 ai 2000 m s.l.m..
  • Gruppo 3B : il fusto non è ingrossato sotto il capolino;
Hypochaeris maculata L. - Costolina macchiata : le foglie basali sono allargate (fino a 6 cm) e macchiate di nero: le setole del pappo sono tutte piumose; questa pianta può arrivare fino a 1 m di altezza. La forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Eurosiberiano; l'habitat tipico sono i prati aridi a substrato acidofilo. In Italia si trova al nord fino a 1500 m s.l.m..
Hypochaeris radicata L. - Costolina giuncolina : le foglie basali non sono grandi e le setole esterne sono semplici; questa pianta può arrivare fino a 90 cm di altezza. La forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Europeo - Caucasico; l'habitat tipico sono i prati aridi, incolti e zone ruderali. In Italia è comune su tutto il territorio fino a 1500 m s.l.m..

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

Il genere di questa scheda, in altri testi, può essere chiamato con nomi diversi. L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

  • Achyrophorus Adans.
  • Distoecha Phil.
  • Heywoodiella Svent. & Bramwell
  • Hypochaeris L. (questa variante del nome attualmente è usata soprattutto nelle classificazione anglosassoni)
  • Porcellites Cass.
  • Seriola L.

Generi simili[modifica | modifica sorgente]

Un genere che senz'altro può essere confuso con Hypochaeris è Leontodon L. (Dente di leone), anche perché la differenza più significativa non è molto visibile : il ricettacolo di quest'ultimo genere è privo di pagliette.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

L'utilizzo di queste piante da parte dell'uomo è minimo se si esclude qualche specie che grazie ai suoi grandi fiori gialli serve ad adornare il giardino alpino. Qui possiamo ricordare la specie Hypochieris scorzonerae che per le sue proprietà diuretiche (facilita il rilascio dell'urina) è molto usata in Cina e la specie Hypochaeris radicata usata per le sue proprietà foraggere (ricercata dalla mucche da latte e dai maiali, quest'ultimi sono ghiotti soprattutto della radice).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
  2. ^ Tavole di Botanica sistematica. URL consultato il 30-01-2009.
  3. ^ AA.VV., Flora Alpina. Volume primo, Bologna, Zanichelli, 2004.
  4. ^ Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume secondo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, pag. 515.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume terzo, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 237 239, ISBN 88-506-2449-2.
  • AA.VV., Flora Alpina. Volume secondo, Bologna, Zanichelli, 2004, pag. 626-628.
  • Norbert Kilian, Birgit Gemeinholzer and Hans Walter Lac, Cichorieae in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]